IA e regolamenti F1: come la partnership FIA-AWS chiuderà le zone grigie
La FIA rafforza il proprio percorso digitale attraverso una nuova collaborazione con Amazon Web Services, con l’obiettivo di integrare cloud computing, machine learning e intelligenza artificiale nelle attività tecniche e operative della Federazione. Gli strumenti messi a disposizione serviranno a rendere più efficienti i processi, sostenere l’elaborazione dei regolamenti futuri e semplificare la gestione delle competizioni.
FIA e AWS insieme per potenziare cloud e intelligenza artificiale
La partnership con AWS consentirà alla FIA di dotarsi di un’infrastruttura tecnologica avanzata, sul modello di quella già utilizzata dalla Formula 1 dal 2018. Il progetto non si limiterà all’elaborazione dei dati, ma coinvolgerà anche diverse funzioni amministrative e organizzative della Federazione.
Tra gli ambiti interessati rientra l’espansione della piattaforma per la gestione delle licenze. Il sistema sarà aggiornato per rendere più semplici l’amministrazione delle licenze, il lavoro delle autorità sportive nazionali e l’organizzazione degli eventi. La revisione dovrebbe agevolare anche la registrazione degli ufficiali di gara e dei volontari.
Secondo il presidente della FIA, l’impiego di tecnologie cloud e di intelligenza artificiale permetterà di semplificare la partecipazione di piloti, ufficiali di gara e volontari. Il potenziamento digitale si inserisce inoltre nell’obiettivo della Federazione di raddoppiare la partecipazione globale al motorsport.
Simulazioni aerodinamiche più rapide per le future vetture
La collaborazione avrà conseguenze anche sullo sviluppo delle monoposto e sulla definizione delle caratteristiche tecniche future. Le infrastrutture AWS permetteranno alla FIA di eseguire più velocemente simulazioni aerodinamiche avanzate, analizzando il comportamento dei flussi d’aria senza dover costruire necessariamente modelli o componenti fisici da sottoporre alla galleria del vento.
L’intelligenza artificiale potrà contribuire a valutare numerose idee tecniche e a ridurre il tempo dedicato alle simulazioni CFD, limitate dai regolamenti. Le risorse disponibili potranno così concentrarsi sui concetti con maggiori probabilità di successo. Alla base resteranno i modelli creati e addestrati dai tecnici, destinati a diventare più precisi con l’aumento dei dati disponibili.
Modelli più affidabili consentiranno di abbreviare i tempi di sviluppo e contenere i costi. La FIA potrà utilizzare strumenti più evoluti per affrontare una Formula 1 sempre più complessa e per sostenere la definizione del prossimo ciclo tecnico.
Intelligenza artificiale come supporto ai tecnici FIA
L’IA non sarà impiegata per generare autonomamente idee progettuali. Il ruolo centrale continuerà a essere svolto dal personale tecnico della FIA, mentre i sistemi informatici fungeranno da strumento di supporto per accelerare l’analisi e lo sviluppo delle soluzioni.
La collaborazione con AWS potrà ridurre il numero di iterazioni necessarie tra simulazioni e galleria del vento. Le intuizioni dei tecnici potranno essere sviluppate in parallelo grazie a hardware più avanzati, trasformando in ore attività che in precedenza potevano richiedere settimane.
Questa capacità sarà utile anche per valutare l’impatto dell’aria sporca in scia, individuare possibili zone grigie nei regolamenti e definire con maggiore precisione i parametri relativi al carico aerodinamico e all’efficienza delle vetture.
Controllo regolamentare e analisi dei dati
Per la Federazione, l’evoluzione degli strumenti digitali rappresenta anche una necessità di controllo. I team dispongono di strutture tecniche molto ampie e l’intelligenza artificiale, sempre supervisionata dal personale umano, può aiutare la FIA a interpretare meglio il lavoro delle squadre e ad affrontare con maggiore precisione eventuali aree non definite dei regolamenti.
La Federazione utilizza già la Computer Vision per la gestione dei track limits. Questo sistema ha permesso di filtrare il 90% delle segnalazioni, in un contesto nel quale durante le prove libere sono stati registrati oltre 200 casi. Senza tale supporto sarebbe stato necessario impiegare un numero maggiore di persone per verificare ogni possibile infrazione.
L’intelligenza artificiale viene inoltre applicata all’interpretazione di dati relativi alla sicurezza, all’energia e ad altri parametri utili per controllare la conformità delle vetture.
Oltre 300 sensori per modelli predittivi più precisi
Con sistemi di IA più avanzati, i dati provenienti da oltre 300 sensori presenti sulle vetture potranno essere elaborati in tempi più brevi. Le informazioni raccolte offriranno una base più ampia per sviluppare modelli specifici, capaci di prevedere il comportamento delle monoposto anche senza fare affidamento esclusivamente sui dati ottenuti direttamente in pista.
La tecnologia potrà quindi sostenere sia la gestione quotidiana delle attività federali sia il lavoro di preparazione dei futuri regolamenti, mantenendo il contributo umano al centro dei processi decisionali.
Mohammed Ben Sulayem e la strategia digitale della FIA
Il presidente della Federazione ha indicato la trasformazione tecnologica come una componente essenziale per l’evoluzione dello sport. L’introduzione di soluzioni cloud e di intelligenza artificiale mira a rendere più accessibili le attività del motorsport e a migliorare la capacità della FIA di gestire dati, regolamenti e procedure operative.
- Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA
