Hearn trionfa alle 2 di notte a Wembley: i tifosi britannici restano di ghiaccio

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Hearn trionfa alle 2 di notte a Wembley: i tifosi britannici restano di ghiaccio

Anthony Joshua e Tyson Fury potrebbero affrontarsi a Wembley, ma l’orario dell’evento rischia di trasformare il grande appuntamento britannico in una lunga attesa notturna per il pubblico presente. La soluzione proposta da Eddie Hearn punta a conciliare le esigenze televisive di Netflix con la permanenza del combattimento sul territorio del Regno Unito, anche a costo di spostare il match principale fino alle prime ore del mattino.

Anthony Joshua e Tyson Fury: l’ipotesi di un incontro alle due di notte

Parlando con Colm McGuigan durante un’intervista a IFL TV, Eddie Hearn ha illustrato l’idea di chiedere al sindaco di Londra Sadiq Khan un’autorizzazione straordinaria per prolungare l’attività dello stadio. Netflix vorrebbe un orario compatibile con la fascia serale del pubblico nordamericano, una richiesta che complica la data del 20 novembre prevista a Londra.

Hearn ha spiegato che, qualora la scelta fosse tra disputare il combattimento nel Regno Unito alle una o alle due del mattino oppure trasferirlo a New York, sarebbe disposto a mantenere l’evento in Gran Bretagna anche in piena notte. Il promotore ritiene inoltre possibile ottenere il sostegno del sindaco londinese.

Secondo questa impostazione, Joshua conserverebbe il palcoscenico nazionale, il Regno Unito manterrebbe il prestigio dell’evento e Netflix avrebbe la propria fascia di prima serata negli Stati Uniti. Il principale svantaggio ricadrebbe sui possessori dei biglietti, costretti a rimanere sugli spalti durante le ore più fredde della notte.

Wembley e i problemi logistici per il pubblico

Wembley è soggetto a un rigido coprifuoco acustico fissato alle 23. Anche un eventuale appoggio del municipio non sarebbe sufficiente per eliminare autonomamente questa limitazione: sarebbero necessari il consenso del Brent Council e l’approvazione dei comitati locali competenti per la sicurezza.

Un ulteriore problema riguarderebbe il deflusso di circa 90.000 spettatori verso le zone periferiche di Londra dopo le tre del mattino. La linea Metropolitan non sarebbe operativa, mentre la Jubilee, gli autobus notturni e i servizi di trasporto tramite applicazione dovrebbero assorbire una folla enorme in condizioni difficili.

Tenere migliaia di persone in uno stadio all’aperto fino all’alba comporterebbe diversi rischi: temperature in calo, consumo prolungato di alcol, ritardi, stanchezza e possibili situazioni di disordine. Soccorritori, addetti alla sicurezza privata e agenti della Metropolitan Police sarebbero chiamati a gestire il pubblico mentre gli spettatori inizierebbero a disperdersi nelle aree residenziali.

In caso di problemi, il Brent Council potrebbe essere ritenuto responsabile sul piano pubblico. Un’autorizzazione notturna inciderebbe anche sui residenti, esposti prima ai rumori dello stadio e poi al passaggio di migliaia di tifosi nelle strade fino all’alba.

Anthony Joshua e Tyson Fury: gli effetti sull’organizzazione sportiva

Lo spostamento del match principale nel cuore della notte penalizzerebbe anche gli incontri della undercard. Combattimenti validi finirebbero oltre la mezzanotte, mentre gli atleti dovrebbero modificare alimentazione, riposo e riscaldamento in funzione di orari insoliti.

Le sfide preliminari rischierebbero inoltre di svolgersi davanti a un pubblico ridotto, perché molti spettatori potrebbero arrivare pensando soprattutto all’ingresso sul ring di Joshua e Fury nelle ore successive.

Un orario così avanzato avrebbe conseguenze anche sui due protagonisti. I ring walk alle due del mattino obbligherebbero entrambi a svolgere il lavoro ai colpitori ben oltre la mezzanotte, alterando i ritmi biologici costruiti durante mesi di preparazione. Per due pesi massimi esperti, riflessi rapidi e reazioni immediate sono fondamentali per la sicurezza sul ring, rendendo l’orario notturno un fattore di rischio aggiuntivo.

Il precedente di Muhammad Ali e George Foreman

Una situazione simile si verificò cinquant’anni fa, quando Muhammad Ali affrontò George Foreman in Zaire alle quattro del mattino. L’orario era stato scelto per garantire agli spettatori americani una trasmissione in prima serata attraverso il circuito televisivo a pagamento.

La tecnologia dello streaming ha sostituito i collegamenti satellitari di allora, ma la logica contestata rimane la stessa: il pubblico locale rischia di diventare una semplice cornice per le esigenze televisive internazionali.

Wembley o Madison Square Garden per il grande incontro?

Hearn ha descritto con entusiasmo l’ipotesi di vedere Wembley riempito da 100.000 persone per Joshua contro Fury. Un pubblico così numeroso, però, potrebbe essere costretto a trascorrere la notte con cappotti pesanti, controllando continuamente l’orologio e attendendo il combattimento sulle piattaforme ferroviarie suburbane nelle prime ore del mattino.

Lo spostamento dell’incontro al Madison Square Garden garantirebbe almeno una maggiore coerenza tra l’orario dello spettacolo e le esigenze degli spettatori. La proposta londinese manterrebbe il combattimento nel luogo desiderato dalla Gran Bretagna, mentre Netflix otterrebbe il controllo dell’intero appuntamento televisivo.

Protagonisti del possibile incontro

La discussione riguarda direttamente i due pugili coinvolti nel possibile evento di Wembley e il promotore che sta valutando la soluzione organizzativa legata all’orario.

  • Anthony Joshua
  • Tyson Fury
  • Eddie Hearn
  • Sadiq Khan
  • Muhammad Ali
  • George Foreman
Image: Hearn’s 2 A.M. Wembley Victory Freezes British Fans
Tag: #Pugilato

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