Hamilton vs Leclerc costa caro alla Ferrari: la vittoria sfuma, ma Leclerc frena le polemiche

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Hamilton vs Leclerc costa caro alla Ferrari: la vittoria sfuma, ma Leclerc frena le polemiche

Il Gran Premio di Città del Messico ha consacrato il titolo mondiale di Andrea Kimi Antonelli, ma ha lasciato anche una vicenda particolarmente delicata in casa Ferrari. Le SF-26 avevano il ritmo per puntare alla vittoria e, almeno per alcune curve, sembravano avviate verso una possibile doppietta. Il confronto diretto tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton ha però cambiato completamente l’esito della gara, favorendo l’inserimento di Max Verstappen.

Ferrari e il duello tra Leclerc e Hamilton

Leclerc e Hamilton, entrambi già vincitori una volta in stagione, stanno contendendo il secondo posto nel Mondiale Piloti alle spalle del neo-iridato Antonelli. La tensione agonistica si è manifestata già al primo giro, quando Leclerc ha tentato di superare Hamilton all’esterno in curva 5.

Il pilota monegasco è arrivato lungo nel tentativo di completare la manovra e ha tagliato la curva. Anche Hamilton ha frenato molto tardi, uscendo leggermente dalla pista. La situazione ha lasciato spazio a Max Verstappen, che si è inserito tra le due Ferrari e ha trasformato il confronto interno al team in un’occasione concreta per guadagnare una posizione.

Leclerc non ha più avuto modo di restituire il posto a Hamilton e ha ricevuto una penalità di cinque secondi, da scontare durante il pit stop. Proprio in quel momento Verstappen è riuscito a superarlo. La strategia Mercedes si è rivelata efficace, mentre la gestione della sosta di Hamilton è diventata uno degli aspetti discussi dopo la gara.

Charles Leclerc spiega la scelta al primo giro

Leclerc ha motivato l’attacco spiegando di aver visto uno spazio all’esterno in curva 1 e di aver avuto una velocità sufficiente per affrontare la traiettoria esterna. Tra curva 2 e curva 5, però, lo spazio si è ridotto e sia lui sia Hamilton hanno cercato di ritardare il più possibile la frenata.

Secondo il pilota Ferrari, nessuno dei due è riuscito a percorrere correttamente la curva. Il taglio della pista da parte di Leclerc e la presenza immediata di Verstappen tra le due monoposto hanno reso la situazione difficile da interpretare. Il monegasco ha riconosciuto di essersi aspettato una sanzione, arrivata poi con l’aggravio di cinque secondi.

Il confronto con il team non avrebbe fornito indicazioni sufficientemente chiare. La decisione è stata quindi quella di proseguire mantenendo la posizione, anche perché restituire il posto a Hamilton avrebbe potuto significare perdere terreno pure nei confronti di Verstappen, ormai inserito tra le due Ferrari.

La penalità di Leclerc e l’occasione persa dalla Ferrari

Durante la comunicazione con la squadra, Leclerc ha valutato la possibilità di cedere una, due o persino tre posizioni. La scelta di perdere tre posti non appariva logica, mentre la restituzione di una o due posizioni avrebbe comunque avuto conseguenze rilevanti sulla gara.

Il pilota ha quindi preferito continuare, riconoscendo che la decisione sarà probabilmente analizzata durante il prossimo briefing del team. Dopo la penalità, la Ferrari ha perso la possibilità di controllare il risultato. Anche le due ripartenze, una da fermo e una alle spalle della Safety Car, non hanno modificato l’esito finale.

Leclerc ha sottolineato che il ritmo delle SF-26 era competitivo, ma ha ammesso che dopo la seconda ripartenza la gestione della gara è diventata più complessa. La prestazione mostrata prima dell’episodio lasciava pensare a una concreta possibilità di ottenere la terza vittoria stagionale e, considerando il passo delle vetture, anche la doppietta sembrava alla portata.

Leclerc e Hamilton, confronto ancora aperto

Leclerc ha difeso il comportamento tenuto da entrambi i piloti, ricordando che non ci sono stati contatti e che entrambi sono arrivati lunghi in curva 4. L’errore simultaneo ha permesso a Verstappen di superarli, mentre la successiva penalità ha avuto conseguenze differenti per i due ferraristi.

Per Leclerc, la sanzione di cinque secondi è un elemento ancora discutibile. Hamilton, invece, ha pagato l’errore con il sorpasso di Verstappen. Il monegasco ha considerato il duello molto ravvicinato e coerente con la posta in palio, dato che i due stavano lottando per la testa della corsa.

Pur ridimensionando l’importanza dell’episodio, Leclerc ha riconosciuto che il comportamento di Hamilton nella difesa della prima posizione sarebbe stato molto vicino al limite. Il pilota Ferrari ha dichiarato di non sapere se il compagno fosse particolarmente arrabbiato per l’attacco, ipotizzando che il disappunto potesse riguardare soprattutto la gestione dell’azione tra curva 4 e curva 5, inclusa la penalità.

Il confronto tra i due piloti è quindi destinato a proseguire internamente. L’episodio non ha prodotto contatti, ma ha compromesso una gara nella quale la Ferrari aveva mostrato il potenziale per conquistare un risultato più importante.

Protagonisti del Gran Premio di Città del Messico

  • Andrea Kimi Antonelli
  • Charles Leclerc
  • Lewis Hamilton
  • Max Verstappen
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Categorie: Formula 1Motori

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