Gianluca Rocchi si dimette 'AIA: il vero motivo dietro la decisione dell'ex designatore
Gianluca Rocchi ha concluso formalmente il proprio percorso nell’Associazione Italiana Arbitri, dopo un rapporto durato circa dieci anni. L’ex arbitro internazionale e già responsabile della CAN di Serie A e Serie B ha presentato le dimissioni negli ultimi giorni, scegliendo di interrompere il legame istituzionale con l’organismo arbitrale. Alla base della decisione c’è l’incompatibilità tra i vincoli previsti dai regolamenti dell’AIA e i nuovi incarichi televisivi intrapresi dall’ex fischietto fiorentino.
Gianluca Rocchi e le dimissioni dall’aia
La scelta di Rocchi è legata alla volontà di dedicarsi in modo stabile all’attività di commentatore e opinionista televisivo. Il nuovo percorso professionale richiede infatti una libertà di analisi e di valutazione difficilmente conciliabile con l’appartenenza all’associazione degli arbitri.
Le norme interne dell’AIA impongono agli associati limiti precisi sull’esposizione mediatica. In particolare, non sono consentite valutazioni pubbliche o prese di posizione sui colleghi ancora in attività quando tali interventi non risultano concordati. Queste restrizioni riguardano anche i commenti sulle decisioni arbitrali e sulle dinamiche del gioco.
Per poter esprimere le proprie analisi senza condizionamenti, conflitti di interesse o vincoli statutari, Rocchi ha quindi ritenuto necessario rinunciare al tesserino. Le dimissioni rappresentano il passaggio formale con cui l’ex designatore ha scelto di proseguire la propria esperienza professionale esclusivamente nel settore televisivo.
Il passaggio da Rocchi a Daniele Orsato
La conclusione del rapporto con l’AIA arriva dopo un cambiamento già avvenuto sul piano operativo. Il 7 luglio, i vertici federali avevano ufficializzato la nomina di Daniele Orsato come nuovo designatore arbitrale. Orsato ha così raccolto l’eredità di Rocchi alla guida della commissione nazionale incaricata della gestione degli arbitri di Serie A e Serie B.
La staffetta ha segnato una fase di rinnovamento ai vertici del movimento arbitrale italiano. Con la nuova nomina, il ruolo ricoperto per anni da Rocchi è passato a un altro ex arbitro internazionale, mentre l’ex designatore ha iniziato a orientarsi verso una presenza più continuativa nel mondo dei media.
La posizione di Rocchi davanti alla procura figc
Parallelamente alle dimissioni, è stata definita anche la posizione formale di Rocchi nell’ambito della giustizia sportiva. La Procura Generale della FIGC ha accolto integralmente la richiesta di archiviazione relativa all’indagine nella quale l’ex dirigente era stato coinvolto.
In precedenza, Rocchi aveva scelto di ricorrere a un periodo di autosospensione temporanea. La chiusura del fascicolo e la successiva rinuncia all’appartenenza all’AIA completano il quadro della sua uscita dall’organizzazione arbitrale. Il percorso istituzionale dell’ex designatore si conclude così mentre prende forma una nuova attività professionale concentrata sull’analisi e sul commento televisivo.
Le figure coinvolte nel passaggio ai vertici arbitrali
La conclusione dell’esperienza di Rocchi e la nuova designazione federale coinvolgono due protagonisti del recente percorso arbitrale italiano:
- Gianluca Rocchi, ex arbitro internazionale, ex responsabile della CAN di Serie A e Serie B ed ex designatore arbitrale.
- Daniele Orsato, nuovo designatore arbitrale scelto per guidare la commissione nazionale.


