Fritz critica le palle : sembrano giocattoli per bambini

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Fritz critica le palle : sembrano giocattoli per bambini

La questione della coerenza delle palline da tennis torna al centro del dibattito professionistico dopo le osservazioni di Taylor Fritz. Il giocatore statunitense ha evidenziato una differenza marcata tra le palline utilizzate nei tornei sul cemento nordamericano e quelle dello stesso marchio impiegate negli allenamenti, sollevando dubbi sull’uniformità dei materiali disponibili per i professionisti.

taylor fritz e le differenze tra palline da torneo e da allenamento

Il numero 10 del mondo ha affrontato il tema dopo l’eliminazione agli US Open contro Francisco Cerúndolo, arrivata dopo aver conquistato i primi due set. La sua analisi non riguarda la consueta alternanza di marchi nel calendario, già criticata da diversi giocatori, ma il comportamento differente di palline che vengono presentate come equivalenti.

Dopo aver disputato gli appuntamenti di Washington e Cincinnati e gli US Open, oltre ad aver svolto una settimana di preparazione a New York, Fritz aveva maturato una conoscenza precisa delle Wilson US Open. Secondo la sua valutazione, quelle utilizzate durante le competizioni offrivano una risposta costante e riconoscibile all’impatto con la racchetta, senza creare particolari problemi.

palline wilson us open giudicate troppo morbide

Il quadro è cambiato al rientro a casa, quando il tennista ha iniziato ad allenarsi con confezioni commerciali dello stesso modello. Le palline sono state descritte come molto più morbide, poco reattive e incapaci di viaggiare in modo adeguato. La sensazione percepita da Fritz sarebbe stata così distante da quella delle palline da gara da rendere difficoltosa anche la valutazione dei colpi.

Per escludere la possibilità di un problema limitato a una singola fornitura, il giocatore ha provato palline provenienti da confezioni differenti. Il risultato, secondo quanto riferito, non è cambiato. Anche altri tennisti con cui ha parlato dopo gli US Open avrebbero segnalato una differenza analoga tra il prodotto acquistato nei negozi e quello destinato alle competizioni.

allenamento e carico fisico secondo fritz

La diversa risposta delle palline non rappresenterebbe soltanto un inconveniente legato alle sensazioni. Fritz ha spiegato di dover imprimere uno sforzo molto maggiore a ogni colpo per ottenere una traiettoria solida. Il giocatore ha riferito di essere costretto a coinvolgere l’intero corpo e a colpire con grande intensità, anche su un campo caratterizzato da una velocità simile a quella degli impianti degli US Open.

Questa necessità di adattamento rischierebbe di influenzare negativamente la preparazione. Un’attrezzatura con caratteristiche diverse da quella impiegata in gara può spingere il tennista a modificare il gesto tecnico, la gestione della potenza e la costruzione degli scambi. Per Fritz, l’allenamento con palline non corrispondenti a quelle dei tornei potrebbe quindi favorire cattive abitudini e una preparazione meno efficace.

la richiesta di maggiore uniformità nel tennis

La riflessione del tennista si estende dal caso personale al funzionamento dell’intero circuito. L’esigenza indicata è quella di potersi allenare con le stesse palline utilizzate durante le partite ufficiali. In passato, secondo la sua esperienza, le differenze apparivano contenute e potevano essere spiegate dalle condizioni del campo o dall’ambiente di gioco.

Negli ultimi diciotto mesi, Fritz avrebbe invece rilevato uno scarto molto più evidente tra le palline commercializzate da Wilson e Dunlop e le rispettive versioni destinate ai tornei. Una variazione di questo tipo può incidere sul modo in cui vengono costruiti i punti, sulla scelta dei rischi da assumere e sulla gestione generale dello scambio. La critica riguarda quindi una possibile mancanza di uniformità tra prodotti teoricamente identici.

le conseguenze sulla preparazione dei professionisti

Fritz ha definito deludente il fatto che questa situazione sembri diventare sempre più frequente. Un allenamento svolto con palline percepite come diverse da quelle che verranno utilizzate in competizione risulta, secondo la sua valutazione, meno piacevole e meno produttivo. Rimane aperta la questione delle ragioni tecniche che potrebbero spiegare il diverso comportamento tra le palline vendute nei negozi e quelle presenti sui campi dei tornei.

personalità citate

  • Taylor Fritz, tennista statunitense e numero 10 del mondo.
  • Francisco Cerúndolo, avversario di Fritz agli US Open.
Taylor Fritz
Categorie: Tennis

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