US Open sotto accusa: lo staff di Alcaraz denuncia rischi per la salute dopo la sfida notturna
La sfida dei quarti di finale degli US Open 2026 tra Carlos Alcaraz e Ben Shelton ha riaperto il confronto sulla gestione degli orari nel tennis professionistico. La partita, terminata alle 3:33 della notte newyorkese con il successo dell’americano al quinto set, è diventata l’incontro più tardivo nella storia del torneo. Al centro della discussione vi sono soprattutto le conseguenze di una programmazione condizionata dalle esigenze televisive e la tutela della salute degli atleti.
us open 2026, il record dell’incontro tra alcaraz e shelton
Il risultato sportivo non rappresenta l’unico elemento di rilievo. La partita si è disputata in condizioni particolarmente impegnative, con l’inizio fissato oltre le 23 e la conclusione nel cuore della notte. Carlos Alcaraz, rientrato dopo un’assenza dai campi durata quasi cinque mesi, ha affrontato un confronto al meglio dei cinque set in una fascia oraria normalmente destinata al riposo.
La situazione ha sollevato interrogativi sul recupero fisico e sulla preparazione degli impegni successivi. La discussione non intende mettere in discussione la vittoria di Ben Shelton né offrire giustificazioni per l’esito del match, ma riguarda l’impatto che orari così estremi possono avere sulla condizione degli atleti.
alberto lledó: rendimento e salute non coincidono
Alberto Lledó, preparatore atletico di lunga esperienza al fianco di Alcaraz, ha espresso pubblicamente le proprie considerazioni attraverso un messaggio condiviso su Instagram. Il suo intervento ha distinto la prestazione sportiva dalla tutela della salute, sottolineando che un rendimento elevato non costituisce automaticamente un indicatore di benessere fisico.
Lledó ha riconosciuto che la capacità di adattarsi alle diverse circostanze rappresenta una componente del lavoro di ogni professionista e può offrire un vantaggio competitivo a chi riesce a reagire più rapidamente. Ha poi evidenziato un limite preciso: iniziare una partita al meglio dei cinque set alle undici di sera non è una condizione salutare per un atleta.
la programmazione del campo centrale e i ritardi accumulati
Lo slittamento dell’incontro è stato determinato dalla sequenza di partite combattute disputate sul campo centrale. La giornata si è aperta con la sfida tra Aryna Sabalenka e Linda Noskova, conclusa soltanto al super tie-break del set decisivo.
Successivamente, Frances Tiafoe e Alex Michelsen hanno dato vita a un altro confronto terminato in cinque set, mentre la partita femminile tra Jessica Pegula ed Emma Navarro ha richiesto tre parziali. L’insieme di questi risultati ha prodotto un ritardo progressivo, facendo iniziare Alcaraz-Shelton oltre le 23.
Con il passare delle ore, il pubblico sugli spalti si è ridotto sensibilmente. I due tennisti hanno così affrontato uno degli incontri più intensi del torneo in un orario incompatibile con i normali ritmi di recupero. Gli US Open hanno già ospitato numerose partite concluse dopo la mezzanotte, ma il nuovo record ha reso ancora più evidente il problema della programmazione notturna nel tennis.
i protagonisti della sfida e della giornata agli us open
La vicenda ha coinvolto direttamente i giocatori impegnati nel match da record e gli atleti protagonisti degli incontri precedenti, oltre al preparatore atletico che ha sollevato il tema della salute.
- Carlos Alcaraz
- Ben Shelton
- Alberto Lledó
- Aryna Sabalenka
- Linda Noskova
- Frances Tiafoe
- Alex Michelsen
- Jessica Pegula
- Emma Navarro
