White critica hearn per la sede del match tra joshua e fury
Il combattimento tra Tyson Fury e Anthony Joshua potrebbe svolgersi a New York, con il Madison Square Garden indicato come sede sempre più probabile per la sfida del 20 novembre. Dana White non ha confermato ufficialmente data e impianto, ma le sue dichiarazioni hanno lasciato intendere che l’accordo per organizzare l’evento negli Stati Uniti sia ormai vicino.
Dana White indica il Madison Square Garden per Joshua-Fury
Interpellato sull’ipotesi di un incontro fissato per venerdì 20 novembre, il CEO dell’UFC ha risposto in modo sarcastico, limitandosi a definirla un’indiscrezione interessante. Alla richiesta di confermare il Madison Square Garden, White ha replicato che, se questa è la voce circolata, allora dovrebbe corrispondere alla realtà.
Le sue parole hanno trasmesso maggiore sicurezza sulla destinazione dell’incontro che incertezza sull’accordo. White è sembrato intenzionato a non assumersi il compito di effettuare l’annuncio formale, rimandando la responsabilità ai promotori della sfida.
Eddie Hearn contesta il trasferimento dell’incontro negli Stati Uniti
La posizione di Eddie Hearn resta orientata verso il Regno Unito. Il promotore avrebbe manifestato la volontà di organizzare Joshua-Fury sul territorio britannico e avrebbe valutato possibili iniziative legali dopo che TKO ha avviato trattative con il Madison Square Garden, prima di assicurarsi Anthony Joshua sotto contratto.
La reazione di Dana White è stata particolarmente dura. Il dirigente ha dichiarato di non ascoltare più Hearn da circa tre mesi, accusandolo di diffondere affermazioni prive di fondamento. La risposta non ha affrontato direttamente la questione contrattuale, trasformando il confronto in un attacco personale.
Resta quindi senza chiarimento il punto centrale: come TKO possa definire una sede americana qualora Joshua abbia sottoscritto un accordo per combattere nel Regno Unito. Le dichiarazioni pubbliche suggeriscono che Hearn possa avere un’influenza più limitata sull’organizzazione rispetto a quanto lascino intendere i suoi interventi.
Joshua-Fury a New York: il ruolo di TKO e Netflix
TKO avrebbe già negoziato gli accordi televisivi e quelli relativi alla sede dell’evento. Hearn sostiene invece che ogni spostamento dalla Gran Bretagna debba ricevere l’approvazione di Anthony Joshua.
Il Madison Square Garden risponderebbe alle esigenze di Netflix e della programmazione statunitense. Un incontro disputato di venerdì sera permetterebbe di collocare Joshua-Fury nella fascia di massimo ascolto americana, evitando la concorrenza del football universitario del sabato e della NFL domenicale.
Per il pubblico britannico, la scelta comporterebbe una trasmissione con il combattimento principale in piena notte, al posto dell’atteso appuntamento a Wembley. Dana White ha mostrato fiducia nella possibilità che New York prevalga come destinazione, ma la sede non è ancora ufficiale. Prima della conferma definitiva del Madison Square Garden resta necessaria l’approvazione di Anthony Joshua.
Protagonisti coinvolti nell’organizzazione di Joshua-Fury
Il confronto sulla sede coinvolge direttamente le principali figure legate alla sfida, tra indicazioni sull’organizzazione americana, richieste di mantenere l’evento nel Regno Unito e l’attesa decisione finale del pugile britannico.
- Dana White, CEO dell’UFC e interlocutore coinvolto nelle discussioni sull’organizzazione dell’evento.
- Tyson Fury, avversario designato di Anthony Joshua nella sfida del 20 novembre.
- Anthony Joshua, la cui approvazione è ancora necessaria per confermare il Madison Square Garden.
- Eddie Hearn, promotore favorevole allo svolgimento dell’incontro nel Regno Unito.
