Ferrari 2027, motore meno caldo e turbo più grande: radiatori ancora più estremi

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Ferrari 2027, motore meno caldo e turbo più grande: radiatori ancora più estremi

Il Gran Premio d’Italia rappresenta per Ferrari un passaggio centrale della stagione, con il debutto a Monza dell’aggiornamento ADUO2 destinato alla power unit. L’obiettivo è ridurre il divario prestazionale accumulato dai motori rivali e offrire alla SF-26 una risposta più competitiva nel circuito considerato il tempio della velocità.

Ferrari SF-26, a Monza arriva l’evoluzione della power unit

Il propulsore Ferrari 067/6 è stato sviluppato attraverso scelte progettuali molto spinte, pensate per favorire il telaio e l’efficienza aerodinamica. Questa impostazione ha comportato, però, una perdita nella potenza massima, stimata in circa 30 cavalli rispetto alle unità Red Bull-Ford e Mercedes.

Il confronto sulle prestazioni dei motori richiede anche una valutazione dei criteri utilizzati per misurarne la potenza. Il riferimento considerato dalla FIA è il sei cilindri realizzato a Milton Keynes, ritenuto particolarmente competitivo ma ancora privo di vittorie in gara. Il propulsore Mercedes costruito a Brixworth, invece, ha conquistato finora 11 successi: nove con il team di Brackley e due con McLaren.

Ferrari 067/6, due interventi grazie all’aduo

Il programma Additional Development and Upgrade Opportunities ha consentito alla Scuderia di autorizzare due aggiornamenti. Il primo è stato introdotto durante il Gran Premio d’Austria, con un incremento delle prestazioni contenuto e poco rilevante. Il secondo debutterà a Monza e, sommato al precedente, dovrebbe permettere di dimezzare il distacco dalla Mercedes.

L’evoluzione dovrebbe portare circa 15 cavalli aggiuntivi e una curva di coppia modificata. L’intervento è studiato per utilizzare in modo più efficace la limitata energia elettrica disponibile e per rendere più efficace l’erogazione della potenza.

Ferrari a Monza punta a mettere pressione alla Mercedes

La squadra non considera la Ferrari favorita sul circuito brianzolo, ma ritiene di poter competere con la Mercedes, come già accaduto a Barcellona e Silverstone. La gara di casa offre l’opportunità di ottenere il massimo risultato possibile e di mantenere aperta la corsa almeno al titolo Costruttori.

Nel campionato piloti, Kimi Antonelli conserva un vantaggio di 59 punti su George Russell e Lewis Hamilton. Il giovane bolognese sta disputando una stagione molto positiva, anche se alcuni problemi di affidabilità hanno inciso sul suo bottino, che avrebbe potuto essere più consistente.

Ferrari 679, le scelte tecniche per il 2027

Mentre l’attenzione è concentrata sul Gran Premio d’Italia, a Maranello prosegue lo sviluppo del progetto 679. Le aree tecniche della Gestione Sportiva stanno definendo gli elementi principali della vettura destinata al 2027, sotto la direzione di Loic Serra per il telaio ed Enrico Gualtieri per il motore.

L’esperienza maturata con la SF-26 ha portato Ferrari a confermare un’impostazione aggressiva nelle scelte progettuali, non soltanto sul piano aerodinamico. Anche la nuova power unit resterà legata alla filosofia del motore 067/6. La conferma dipende sia dall’assenza di tempo sufficiente per un cambio radicale, sia dalla volontà di mantenere il concetto del motore caldo.

Ferrari 679, raffreddamento e aerodinamica

La nuova unità potrebbe adottare una temperatura dell’aria in alimentazione leggermente più bassa. Sulla SF-26 si è arrivati a circa 115 gradi, contro i circa 70 gradi registrati dalla concorrenza. Una riduzione consentirebbe di diminuire la massa dei radiatori e di liberare ulteriore spazio per interventi aerodinamici.

In alcune gare della stagione il sistema di raffreddamento è stato parzializzato perché sovradimensionato. Questo elemento lascia a Ferrari un margine per rendere più estrema la configurazione aerodinamica, recuperando contemporaneamente parte della prestazione del motore.

Ferrari 2027, turbo più grande e addio al sistema FTM

Il progetto prevede una revisione del sistema di sovralimentazione, con una soluzione orientata verso quella adottata da Red Bull e Mercedes. Il turbo Garrett dovrebbe quindi raggiungere dimensioni paragonabili a quelle delle unità della concorrenza più competitiva.

Nel retrotreno sarà necessario compensare la scomparsa del sistema FTM, vietato dalla FIA per evitare un aumento dei costi di sviluppo. Per sostenere il nuovo assetto aerodinamico verranno studiate soluzioni alternative e sarà ridisegnata anche la scatola del cambio, che non dovrà più rispettare i vincoli imposti sulla SF-26 per sfruttare al massimo lo scarico soffiato.

Le principali figure citate nel progetto Ferrari

  • Kimi Antonelli, pilota al vertice della classifica con un vantaggio di 59 punti.
  • George Russell, inseguitore di Antonelli nella graduatoria piloti.
  • Lewis Hamilton, anch’egli a 59 punti di distanza dal giovane bolognese.
  • Loic Serra, direttore tecnico responsabile del telaio.
  • Enrico Gualtieri, direttore tecnico responsabile dei motori.
Dettaglio tecnico Ferrari SF-26
Categorie: Formula 1Motori

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