Federico buffa: la colonizzazione statunitense continua, il basket per noi è passione ma per loro no
Il basket italiano attraversa una fase segnata dalla crescente influenza statunitense, un fenomeno che Federico Buffa collega a una trasformazione più ampia del mondo dello sport. Secondo la sua lettura, il modello commerciale americano sta modificando profondamente il rapporto tra pubblico, squadre e competizioni, allontanandolo dalla dimensione passionale tradizionalmente vissuta in Italia.
Federico Buffa e la colonizzazione statunitense dello sport
Federico Buffa descrive la situazione con l’espressione «la colonizzazione statunitense continua». Il ragionamento parte dal calcio, considerato il principale sport italiano. Gli investitori americani avrebbero già acquisito quasi tutti i principali club, dando impulso a un processo destinato, secondo Buffa, a estendersi ulteriormente.
Tra gli scenari evocati viene citata anche la possibile trasformazione di San Siro, con l’ipotesi di un abbattimento dello stadio per costruire un grande centro commerciale. In questo modello, i biglietti potrebbero arrivare a costare 200 dollari a partita. La differenza individuata riguarda soprattutto il modo di vivere lo sport: da una parte la passione popolare, dall’altra una gestione orientata al profitto e alla commercializzazione.
Basket italiano e modello commerciale americano
Il passaggio a una possibile NBA Europe rappresenta, per Buffa, un ulteriore esempio di questa evoluzione. L’eventuale sfida tra Milano e Manchester viene considerata priva di un particolare fascino sul piano cestistico, ma coerente con una visione internazionale e commerciale dello sport.
La prospettiva viene contrapposta alla tradizione dei derby italiani, come quelli vissuti tra Pistoia e Montecatini. Queste partite rappresentano un basket radicato nel territorio, costruito sulla rivalità locale e sul coinvolgimento emotivo del pubblico. Buffa dichiara di avere 67 anni e di sentirsi legato a una concezione nostalgica dello sport, vissuto in una forma diversa rispetto a quella oggi avanzata dal modello statunitense.
Le personalità citate sulla trasformazione dello sport
Il tema della perdita della dimensione popolare viene associato anche a una dichiarazione di Marcelo Bielsa, secondo cui il processo in corso starebbe «togliendo il calcio ai poveri». I nomi richiamati nel confronto sono:
- Federico Buffa, voce critica sulla crescente commercializzazione dello sport italiano;
- Marcelo Bielsa, autore della riflessione sul progressivo allontanamento del calcio dalle fasce popolari.
