F1 novità: regolare l’ala attiva durante il pit stop

• Pubblicato il • 4 min
F1  novità: regolare l’ala attiva durante il pit stop

Barcellona si conferma uno snodo decisivo per misurare l’impatto delle scelte tecniche in Formula 1: il tracciato, da sempre indicativo per la ricerca della prestazione, nel 2026 diventa anche il palcoscenico di novità legate alla regolazione aerodinamica. I team arrivano con aggiornamenti mirati, con particolare attenzione ad aree che richiedono interventi più incisivi, e tra queste emerge un cambiamento capace di modificare l’approccio ai pit stop: la possibilità di gestire l’aerodinamica attiva durante le soste.

barcellona e aggiornamenti aerodinamici: novità sulle ali anteriori

Nel Gran Premio in Spagna non mancano modifiche sulle ali anteriori, considerate tra gli elementi più sensibili del regolamento. Le squadre segnalano differenze operative anche tra unità della stessa specifica, segno che l’evoluzione non riguarda solo la forma, ma anche la gestione pratica della configurazione in pista.

da barcellona cambia il pit stop: aerodinamica attiva regolabile

La novità più rilevante riguarda un intervento consentito da questo GP: sarà possibile variare l’aerodinamica attiva durante i pit stop. In passato l’uso della regolazione era circoscritto alle modifiche eseguibili sulle componenti interessate, mentre l’elemento distintivo diventa la gestione della straight mode nel corso delle soste.

due sistemi diversi sulle ali anteriori: incidenza e aerodinamica attiva

Per le ali anteriori sono presenti due sistemi distinti. Il primo riguarda l’aerodinamica attiva, ossia l’apertura dei flap nelle zone consentite dalla FIA, che in molte vetture si trova sotto il muso. Il secondo riguarda la regolazione dell’incidenza dei flap quando risultano in posizione chiusa, utile a intervenire sul bilanciamento della vettura.

come agisce la regolazione: riduzione sottosterzo e gestione della stabilità

In linea generale, per rendere l’anteriore più preciso e reattivo al fine di ridurre il sottosterzo si agisce alzando i flap per incrementare il carico. Per contro, quando serve calmare un posteriore troppo vivace, la scelta ricade sull’operazione opposta, cioè riducendo la downforce davanti tramite l’intervento adeguato sui flap.

Questa regolazione sull’incidenza può essere eseguita in qualsiasi momento ai box e durante i pit stop, oltre a rientrare tra le poche modifiche consentite anche nel parco chiuso.

posizione del comando e accesso ai box: scelte tecniche diverse

La regolazione dell’incidenza dei flap avviene tramite un comando che può generare un disturbo aerodinamico. Per questo la posizione del comando viene definita con largo anticipo in fase di progettazione. Diverse squadre adottano soluzioni differenti per ottimizzare sia l’effetto aerodinamico sia l’esecuzione al momento della sosta.

fissaggio esterno sull’ala e integrazione nel muso

Secondo le scelte riportate, la Ferrari ha collocato il comando sulla parte esterna dell’ala, una soluzione che semplifica anche il lavoro dei meccanici nel corso del pit stop. Altre squadre, come McLaren, hanno preferito integrare il regolatore nel muso, accessibile tramite un apposito foro.

motivazioni sulle procedure: collegamento tra progettazione e regolazione

È stato evidenziato che la posizione del comando è stata concordata in anticipo anche per motivi aerodinamici, così da evitare la necessità di riprogettare procedure operative legate all’assemblaggio e all’uso della componentistica. In sostanza, la scelta tecnica non è isolata: influisce direttamente sulla gestione dell’attività ai box e sulla configurazione disponibile.

la straight mode cambia piano: disponibilità dal gp di barcellona

Il passaggio decisivo è che, a Barcellona, i team non potranno intervenire soltanto sull’incidenza dei due flap, come accaduto in precedenza. La novità consente anche di regolare la straight mode, legata a quanto i flap si abbassano sui rettilinei.

slittamento della finestra di utilizzo per via del calendario

Questa modifica sarebbe dovuta entrare in vigore alla nona gara del calendario. In origine la tappa indicata era sempre Barcellona, ma la cancellazione di appuntamenti previsti in Bahrain e Arabia Saudita, dovuta al conflitto in Medio Oriente, ha spostato la sequenza delle gare: la tappa spagnola diventa così la settima della stagione.

integrazione operativa: tempo di pit stop e gestione della modifica

La nuova opzione spetta ai team, con la necessità di valutarne l’adozione concreta. La regolazione durante il pit stop impone una gestione attenta del tempo e delle modalità di esecuzione, con l’obiettivo di evitare impatti negativi sulla rapidità della procedura. L’approccio richiede quindi decisioni su come utilizzare la possibilità da regolamento e su quando renderla effettivamente applicabile nelle soste.

fori sui musi a barcellona: nuova regolazione per incidenza e aerodinamica attiva

A Barcellona, su alcuni musi è comparso un secondo foro che dovrebbe consentire sia la regolazione dell’incidenza dei flap sia quella dell’aerodinamica attiva. In particolare, sulla nuova ala anteriore della Ferrari, che introduce modifiche profonde sia negli endplate sia nella configurazione dei flap, sono apparsi dei fori in cui sembra essere integrato un sistema di regolazione.

Il comando dedicato all’incidenza dei flap, invece, rimane nella posizione tradizionale sulla parte più esterna dell’ala, mantenendo un riferimento operativo già consolidato.

Personaggi citati:

  • Diego Ioverno
Dettaglio Ferrari SF-26

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