F1 mercedes conferma: il wheel shield ha bloccato Antonelli a silverstone

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F1 mercedes conferma: il wheel shield ha bloccato Antonelli a silverstone

Il Gran Premio di Gran Bretagna ha riservato un passaggio decisivo nella corsa di Andrea Kimi Antonelli, con un guasto che si è fatto sentire a pochi minuti dalla bandiera a scacchi. A dieci giri dalla fine si è verificata la perdita di una specifica componente della monoposto, episodio che ha compromesso l’assetto e la gestione del veicolo, trasformando una possibile rincorsa nel Mondiale Piloti in una rimonta complicata fino al traguardo.

wheel shield: guasto al brake duct e impatto sull’assetto

Mercedes ha ricostruito quanto accaduto nelle fasi finali della gara di Silverstone, indicando che la causa della difficoltà non è stata un problema generico, ma la cessione di una parte associata al brake duct. La componente interessata è stata identificata come il wheel shield, elemento che risulta collegato sia al sistema frenante sia a funzioni legate anche all’efficienza aerodinamica.

A meno di un’ora dalla conclusione della competizione, il resoconto tecnico ha chiarito che durante la quarantesima seconda tornata in Gran Bretagna è iniziata la compromissione del pezzo, con effetti immediati sul comportamento della vettura.

caduta della componente e interferenza con sospensione e sterzo

Simone Resta, vice direttore tecnico di Brackley, ha confermato che la parte ceduta è stata soltanto la componente in questione, precisando il ruolo del wheel shield. L’elemento ha iniziato a perdere integrità, finendo per interferire in modo marcato con il comportamento di parti critiche della monoposto.

La descrizione tecnica ha evidenziato un effetto a catena: la cessione ha influito sul funzionamento della sospensione e sulla naturale corsa del braccetto dello sterzo. Il risultato è stato una perdita di reattività, al punto che la vettura è diventata quasi inguidabile nella gestione dinamica.

antonelli a caccia della sesta vittoria: difficoltà dopo la Copse

Il momento incriminato si è tradotto in un problema nel controllo immediato della vettura: dopo l’uscita dalla Copse, Antonelli—nel pieno di una fase di gara in cui era secondo e impegnato nella sfida con Charles Leclerc per puntare alla sesta vittoria dell’anno—ha dovuto rallentare. La causa è stata l’interferenza del wheel shield, spostatosi dalla sede naturale.

tentativo di restare in pista e penalità per track limits

Anche con l’assetto compromesso, Antonelli ha scelto di rimanere in gara per cercare punti. Nello sforzo di tenere il ritmo nonostante la vettura risultasse difficile da guidare, il pilota è finito fuori pista più volte. Ogni uscita ha portato a una penalità di 5 secondi legata ai track limits, incidendo ulteriormente sul risultato complessivo.

Safety Car finale e calo fino alla 16esima posizione

La fase conclusiva è stata ulteriormente influenzata dall’introduzione della Safety Car in occasione della gestione dei commissari per spostare la Red Bull RB22 di Max Verstappen, uscita alla Stowe. Questo intervento ha modificato la distribuzione delle posizioni, facendo scivolare Antonelli dal nono al sedicesimo posto finale.

resilienza del pilota nonostante la monoposto inguidabile

Nel bilancio della giornata, Simone Resta ha sottolineato la reazione del giovane pilota. L’episodio del wheel shield ha richiesto una gestione faticosa: la macchina, a causa della perdita di reattività e degli effetti su sospensione e sterzo, ha esposto Antonelli a uscite ripetute. La volontà di restare in pista, pur con condizioni sfavorevoli, è stata descritta come un segnale importante di performance e resilienza.

Al termine, Antonelli ha dovuto anche scontare cinque secondi di penalità da applicare alla fine della gara. Resta ha concluso evidenziando la componente di sfortuna legata all’accaduto, mantenendo comunque il focus sullo sforzo del pilota nel cercare di recuperare punti nonostante la monoposto fosse resa estremamente difficile da guidare.

persone citate nel contesto di gara e spiegazione tecnica

  • Andrea Kimi Antonelli
  • Simone Resta
  • Charles Leclerc
  • Max Verstappen
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1

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