F1, leclerc ammette: pu strana in q3 e strategia motore sbagliata
Le aspettative della Ferrari erano cresciute dopo il secondo posto ottenuto da Charles Leclerc nella Sprint Race, ma le qualifiche del Gran Premio d’Olanda hanno restituito un quadro meno favorevole. A Zandvoort il pilota monegasco ha chiuso con il sesto tempo, mentre il divario dalla pole position di Lando Norris ha raggiunto quattro decimi.
Ferrari, Leclerc partirà dalla terza fila a Zandvoort
Il risultato ottenuto nelle prove ufficiali assegna a Charles Leclerc la sesta posizione sulla griglia della gara lunga. Il pilota della Ferrari scatterà dalla terza fila, affiancato dal compagno di squadra Lewis Hamilton. La posizione di partenza assume un peso rilevante sul circuito olandese, dove i sorpassi si sono dimostrati particolarmente difficili anche durante i 24 giri della Sprint Race.
Il tempo di Leclerc è apparso meno competitivo rispetto alle attese maturate dopo la prestazione del giorno precedente. Nella Sprint Qualifying, infatti, il distacco dagli avversari era stato più contenuto. Durante l’ultimo tentativo della Q3, sia Leclerc sia Hamilton hanno effettuato un doppio giro di preparazione degli pneumatici, una scelta adottata mentre il cielo lasciava temere l’arrivo della pioggia.
Leclerc esclude il doppio giro di preparazione
Al termine delle qualifiche, Leclerc ha escluso che la procedura utilizzata per preparare le gomme abbia determinato il risultato finale. Secondo il pilota monegasco, la Ferrari non disponeva semplicemente del ritmo necessario per competere nelle posizioni di vertice.
La giornata precedente era stata perfetta per la squadra, mentre gli avversari avevano lasciato qualcosa per strada a causa di alcuni errori. Il miglioramento dei rivali e la maggiore efficacia mostrata nelle qualifiche hanno quindi modificato gli equilibri osservati nella Sprint.
Ferrari e strategia della power unit in qualifica
Leclerc ha indicato anche un altro elemento che avrebbe inciso sulla prestazione nella fase decisiva. Durante le qualifiche, il team avrebbe apportato modifiche alla strategia della power unit. Il cambiamento, secondo il pilota, non ha prodotto gli effetti desiderati e ha reso il comportamento del motore meno regolare proprio in Q3.
La gestione della power unit è stata modificata durante la sessione e, una volta raggiunta la parte conclusiva delle qualifiche, il sistema avrebbe mostrato un funzionamento insolito. Per Leclerc, questa scelta ha contribuito a complicare la ricerca del tempo migliore.
La gara di Zandvoort complica la rimonta Ferrari
Partire dal sesto posto invece che da una posizione più avanzata rappresenta uno svantaggio concreto sul tracciato di Zandvoort. La conformazione della pista rende i recuperi possibili, ma difficili da realizzare senza un’evidente differenza di ritmo. La Ferrari dovrà quindi affrontare una gara più complessa rispetto a quanto lasciato immaginare dalla Sprint Race.
Leclerc ha riconosciuto che il risultato qualifica rende la situazione più impegnativa, ma ha anche sottolineato la durata della gara: 72 giri possono ancora modificare gli equilibri. Il passo mostrato dalla vettura lascia aperte diverse possibilità, anche se la partenza dalla terza fila riduce il margine di errore e rende più difficile puntare alle posizioni di vertice.
Protagonisti delle qualifiche del Gran Premio d’Olanda
- Charles Leclerc, pilota Ferrari e sesto classificato;
- Lewis Hamilton, compagno di squadra di Leclerc e qualificato accanto a lui in terza fila;
- Lando Norris, autore della pole position a Zandvoort;
- Max Verstappen, riferimento del pubblico sulla pista olandese.
