F1 interlagos, libere 2: antonelli precede norris, verstappen terzo e ferrari in difficoltà

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F1 interlagos, libere 2: antonelli precede norris, verstappen terzo e ferrari in difficoltà

Il secondo turno di prove libere ha restituito un quadro competitivo condizionato dal cambiamento del meteo, dalle temperature in calo e dalla gestione degli pneumatici. Andrea Kimi Antonelli ha conquistato il miglior tempo davanti a Lando Norris e Max Verstappen, mentre la Ferrari ha evidenziato difficoltà soprattutto nell’attivazione delle gomme anteriori e nella parte conclusiva del giro.

Andrea Kimi Antonelli domina il secondo turno di prove libere

Il sole della mattina ha lasciato spazio nel pomeriggio a nuvole compatte, nebbia e temperature più basse. L’asfalto è sceso sotto i 40 °C e una leggera pioggia, arrivata nella fase finale della sessione, ha avvicinato le condizioni a quelle attese nei prossimi giorni. Il rischio di ulteriori precipitazioni resta presente, mentre anche in assenza di pioggia i team prevedono un clima piuttosto freddo.

Queste condizioni incidono direttamente sul comportamento degli pneumatici. La Ferrari ha incontrato particolare difficoltà nel portare alla corretta temperatura le coperture anteriori, sia durante il giro lanciato sia nelle simulazioni sulla lunga distanza.

Il riferimento della sessione è stato Andrea Kimi Antonelli, autore del miglior tempo con un vantaggio superiore ai due decimi su Lando Norris. Il pilota italiano aveva già mostrato un feeling speciale con questa pista nella stagione precedente, disputando uno dei suoi migliori fine settimana non soltanto per la velocità, ma anche per la precisione dell’esecuzione e l’assenza di errori.

Mercedes competitiva nel settore più guidato

Antonelli ha ritrovato quelle sensazioni al volante di una vettura considerata sulla carta più competitiva rispetto alla W16 dell’anno passato. La differenza principale è arrivata nel secondo settore, dove la Mercedes ha fatto segnare il miglior riferimento assoluto con un margine significativo sulla concorrenza.

Il risultato è legato soprattutto a un equilibrio efficace tra l’inserimento rapido nelle curve 7 e 8 e la percorrenza della curva 9. Si tratta di sezioni differenti, nelle quali è fondamentale mantenere velocità durante la curva più che semplicemente affrontare l’ingresso in modo rapido. La continuità mostrata da Antonelli in entrambe le tipologie di curva rappresenta uno degli elementi più rilevanti della sessione.

George Russell ha completato il quarto tempo, con un distacco dal compagno di squadra inferiore ai tre decimi. La Mercedes è sembrata particolarmente efficace anche nel tratto che conduce da curva 10 alla frenata di curva 12, dove la vettura è riuscita a sfruttare più a lungo la batteria e a conservare qualche chilometro orario in più.

McLaren rilancia con gli aggiornamenti

Lando Norris ha chiuso al secondo posto con una McLaren tornata nelle posizioni di vertice. La squadra di Woking si è presentata in Brasile con un pacchetto di novità sostanzioso, progettato per recuperare terreno dopo che gli aggiornamenti introdotti in Azerbaigian non avevano prodotto il miglioramento atteso.

Gli interventi hanno riguardato il fondo e, soprattutto, una nuova ala anteriore. Quest’ultima anticipa alcuni concetti destinati alla vettura del 2027. Norris ha concluso a poco più di due decimi da Antonelli, mentre Oscar Piastri ha ottenuto il quinto posto con un distacco di circa un decimo dal compagno di squadra. Per l’australiano, il rendimento su questo tracciato ha alternato prestazioni positive e momenti meno convincenti nel corso degli anni.

Max Verstappen terzo tra le difficoltà della Red Bull

Max Verstappen ha terminato la sessione in terza posizione, a soli sei millesimi da Norris e a poco più di due decimi e mezzo dal miglior tempo. Il pilota olandese ha faticato con alcuni aspetti della RB22, perdendo terreno soprattutto nell’uscita dalla curva 10 verso la staccata della 12.

In quel tratto la Mercedes di Antonelli ha mostrato una migliore capacità di prolungare l’utilizzo della batteria, guadagnando velocità rispetto alla Red Bull. La differenza è risultata contenuta, ma sufficiente per incidere sul confronto diretto tra i due piloti.

Ferrari in difficoltà tra gomme e velocità in rettilineo

Le due Ferrari hanno concluso più lontane dai primi. Lewis Hamilton ha ottenuto il sesto posto, con un distacco di circa quattro decimi e mezzo da Antonelli. Charles Leclerc si è fermato al settimo tempo, a oltre sette decimi dal riferimento.

I tentativi del monegasco non sono stati completamente puliti. In una delle sue tornate è stato inoltre ostacolato da Rafa Camara, fermo sulla traiettoria lungo il rettilineo, situazione che ha costretto Leclerc a portarsi fuori pista.

La SF-26 ha pagato soprattutto nella seconda metà del giro, dove la disponibilità di energia è diminuita rispetto a quella dei rivali. A partire da curva 10, Hamilton ha accusato circa tre decimi di ritardo nei confronti di Antonelli. Il problema della Ferrari non sembra però limitato alla potenza del motore: Leclerc ha perso molto anche nella percorrenza delle curve 8 e 9, lasciando diversi decimi sia al compagno di squadra sia al pilota Mercedes.

La top 10 delle prove libere

La top 10 è stata completata da Gabriel Bortoleto con l’Audi, pilota di casa insieme al debuttante Rafael Camara, da Isack Hadjar con l’altra Red Bull e da Oliver Bearman con la Haas. Per Hadjar il distacco dai primi è salito oltre il secondo.

Protagonisti della sessione

  • Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
  • Lando Norris, McLaren
  • Max Verstappen, Red Bull
  • George Russell, Mercedes
  • Oscar Piastri, McLaren
  • Lewis Hamilton, Ferrari
  • Charles Leclerc, Ferrari
  • Gabriel Bortoleto, Audi
  • Isack Hadjar, Red Bull
  • Oliver Bearman, Haas
  • Rafael Camara, debuttante
  • Rafa Camara
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1Motori

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