F1 hamilton vince a barcellona con la ferrari a russell ritiro per antonelli

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F1 hamilton vince a barcellona con la ferrari  a russell ritiro per antonelli

Il 14 giugno 2026 consegna alla Formula 1 un risultato destinato a essere ricordato a lungo: Lewis Hamilton centra la prima vittoria in gara con la Ferrari, trasformando una corsa impostata su un piano preciso in un vantaggio decisivo costruito su passo e strategia, davanti a una Mercedes che cambia ritmo rispetto al programma iniziale.

La gara condivide anche momenti chiave capaci di cambiare la dinamica: l’entrata della Virtual Safety Car, gli errori o i duelli interni che assorbono tempo tra gli avversari e, soprattutto, l’effetto di una strategia diversa tra le scuderie. Hamilton arriva così a comandare con continuità, mentre il resto della griglia vive una sequenza di sorpassi, difese e ritiri che definiscono la classifica finale.

le tre soste di hamilton e la svolta vsc che decide la gara

La Scuderia Ferrari arriva al Gran Premio con un pacchetto di novità tecniche concreto e sceglie di impostare la corsa sulle tre soste. Il piano risulta più aggressivo rispetto alla strategia adottata dalla Mercedes, rimasta invece su due pit stop.

Lo scenario cambia quando l’Aston Martin di Fernando Alonso si ferma sull’erba in curva 9, situazione che rende necessaria una VSC per rimuovere la vettura. L’ingresso della Virtual Safety Car si rivela determinante per Hamilton: il pilota britannico, già in lotta piena per la vittoria, riesce a effettuare il pit stop e a rientrare comunque davanti nella fase centrale della corsa, consolidando la propria posizione.

In parallelo, il contesto attorno alla testa della corsa è influenzato dal duello interno tra George Russell e Andrea Kimi Antonelli, che comporta tempo prezioso perso. Nonostante il cambiamento di marcia, resta l’idea di base: la VSC permette a Hamilton di trasformare una corsa molto aperta in un vantaggio reale, gestito poi sul ritmo.

track position, gomme e ritmo: perché hamilton mantiene il controllo

La riduzione del delta di vita delle gomme rispetto al piano originario emerge come elemento di attenzione, ma il quadro resta favorevole a Hamilton. Secondo la ricostruzione della gara, il pilota avrebbe comunque mantenuto la track position e anche un vantaggio misurabile di cinque giri in meno sulle gomme rispetto alle Mercedes, che si sono fermate poco prima.

Da quel momento la progressione si traduce in gestione: Hamilton allunga e consolida margine. Russell, al contrario, non riesce a riprendere il passo e paga decimi dopo decimi fino a chiudere con quasi venti secondi di ritardo sotto la bandiera a scacchi.

russell e antonelli: duello nei primi stint e sorpassi decisivi

La difficoltà di Russell non riguarda soltanto l’aggancio al ritmo di Hamilton, ma anche la necessità di difendersi. Già nel secondo stint emerge la superiorità di Andrea Kimi Antonelli rispetto al compagno di squadra.

duello tra mercedes nel secondo e nell’ultimo stint

Nel secondo stint i due si affrontano: Russell riesce a restare davanti, ma sacrifica quei secondi che poi avrebbero consentito a Hamilton di rientrare in testa durante il pit stop. Il confronto si ripresenta anche nell’ultimo stint, con Antonelli che, dopo diversi tentativi, individua il momento per il sorpasso decisivo e salire in seconda posizione.

La fase successiva cambia rapidamente quando un problema sulla vettura costringe Antonelli a parcheggiare a meno di cinque giri dal traguardo. Da quel punto l’ordine si rimescola: Russell approfitta e recupera il secondo posto alle spalle di Hamilton.

classifica: norris terzo, verstappen quarto e la top 10 completa

Il terzo gradino del podio finisce a Lando Norris, autore di una gara sempre in scia ai primi. Fino al ritiro di Antonelli, Norris non dispone di un’occasione concreta per inserirsi davvero nella lotta. Il risultato resta comunque rilevante perché arriva dopo due ritiri consecutivi legati a problemi tecnici.

Max Verstappen chiude al quarto posto, impiegando anch’egli una strategia a tre soste. Alle sue spalle arriva Oscar Piastri, quinto, con una corsa complicata già dai primi giri: Piastri evidenzia un degrado gomme molto marcato che limita la possibilità di rientrare in partita.

Il sesto posto spetta a Isack Hadjar con l’altra Red Bull, protagonista di una rimonta solida dopo aver perso diverse posizioni allo start a causa di uno scatto non perfetto.

punti e ritiro: alpine, racing bulls e audi fuori dalla zona utile

Entrambe le Alpine chiudono in zona punti con Pierre Gasly e Franco Colapinto. Il doppio piazzamento rappresenta il miglior esito possibile dopo un inizio di weekend molto difficile: nei primi giorni la vettura non offriva fiducia, in particolare in fase di frenata. Sulla lunga distanza emergono invece le qualità della A526, capace di garantire un risultato utile anche per la classifica.

Nella top 10 rientrano le due Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, capaci ancora una volta di conquistare punti con entrambe le vetture, come accaduto anche a Monaco.

Restano fuori dalla zona punti le due Audi. Nico Hulkenberg si ritira per un problema tecnico, mentre Gabriel Bortoleto chiude undicesimo, primo degli esclusi.

ritiri decisivi: antonelli e leclerc chiudono anzitempo il weekend

Tra i ritirati, oltre ad Andrea Kimi Antonelli, figura Charles Leclerc. Il pilota conclude così un weekend da archiviare rapidamente dopo essere rientrato ai box per un problema tecnico che negli ultimi giri lo priva del servosterzo e del brake-by-wire, rendendo impossibile continuare.

Personaggi citati:

  • Lewis Hamilton
  • George Russell
  • Andrea Kimi Antonelli
  • Fernando Alonso
  • Lando Norris
  • Max Verstappen
  • Oscar Piastri
  • Isack Hadjar
  • Pierre Gasly
  • Franco Colapinto
  • Liam Lawson
  • Arvid Lindblad
  • Nico Hulkenberg
  • Gabriel Bortoleto
  • Charles Leclerc
Lewis Hamilton, Ferrari
Categorie: Formula 1

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