F1 Hamilton deluso per il weekend perso: avremmo dovuto vincere
Le parole di Lewis Hamilton dopo la gara in Ungheria raccontano un risultato che lascia l’amaro in bocca. Dopo due weekend in cui la Ferrari era riuscita a ottenere più di quanto previsto, a Silverstone e Spa, Budapest sembrava offrire un contesto adatto alle caratteristiche della SF-26. Il quadro, però, si è complicato nel momento decisivo.
ferrari in ungheria: occasione mancata e pole persa
Nei giorni precedenti la gara le indicazioni positive erano arrivate soprattutto dal venerdì, quando le prestazioni lasciavano intravedere la possibilità di puntare davvero a pole position e vittoria. Al sabato, mentre gli altri miglioravano grazie all’evoluzione della pista, al Cavallino è mancato quel guizzo decisivo che avrebbe potuto cambiare l’esito della giornata.
La situazione è peggiorata anche per due fattori specifici: la penalità di tre posizioni inflitta per aver ostacolato Oscar Piastri nel suo ultimo tentativo in Q3 e lo scatto non particolarmente incisivo di Charles Leclerc, pur partendo dalla prima fila ereditata. Con questi elementi, la rincorsa alla vittoria si è trasformata in un obiettivo molto più difficile da raggiungere.
gara e strategia: virtual safety car e sottosterzo
Durante la prima fase di corsa le Ferrari risultavano bloccate dietro Max Verstappen, che a serbatoio pieno faticava a controllare il posteriore. In quel frangente sembrava che il podio potesse restare alla portata, dietro alle due McLaren.
Nel secondo stint la dinamica è cambiata: Hamilton ha sofferto molto di sottosterzo e per questo ha dovuto anticipare la sosta, montando il secondo set di hard prima di tutti gli avversari.
richiamo ai box dopo la vsc: uscita in pista dietro verstappen
Il passaggio più delicato arriva più avanti, quando con l’uscita della Virtual Safety Car il team decide di richiamare Lewis Hamilton ai box. In quel momento l’inglese montava gomme hard già usurate, ma ancora realisticamente in grado di coprire fino alla bandiera.
La scelta del team, secondo quanto emerso, si è basata sull’idea di rientrare davanti a Antonelli, fermatosi pochi giri prima. Con la convinzione di recuperare e superare nuovamente Verstappen, la strategia mirava a sfruttare il rientro per invertire l’ordine di marcia e limitare il rischio di perdere terreno.
Hamilton però ha spiegato che il piano non si è tradotto nei risultati attesi: non è riuscito a recuperare posizione e, di fatto, è uscito dietro l’italiano, restando bloccato. Ha aggiunto che non aveva nemmeno avuto il tempo di discutere la decisione, ricevendo la chiamata proprio prima dell’ingresso in pit-lane, dichiarando di non essersi fermato se avesse previsto di perdere posizione in pista.
penalità e penalizzazione in pit-lane: scivolata al quinto posto
Oltre all’uscita dietro Verstappen, la gara di Hamilton ha incluso un ulteriore elemento determinante: durante la sosta l’inglese ha oltrepassato il limite di velocità in pit-lane di 0.1 km/h, subendo una penalità di 5 secondi. Questo ha avuto un impatto diretto sulla classifica, facendo scivolare Hamilton al quinto posto, dietro Charles Leclerc.
Alla domanda se alcune scelte del team potessero essere considerate errori che hanno pesato sulla classifica, Hamilton ha scelto di concentrarsi su di sé, affermando di non avere nulla da rimproverare al team.
le parole di hamilton: responsabilità personale e punti persi
Secondo Hamilton, le differenze tra i risultati delle gare citate e l’esito di quella in Ungheria sono ricondotte a responsabilità personali: Silverstone, Belgio e oggi sarebbero ricaduti sul suo operato. Nel commento sulla corsa, ha indicato la sosta aggiuntiva come un passaggio che non doveva accadere, sottolineando che la decisione avrebbe fatto perdere la seconda posizione senza una spiegazione chiarita.
Hamilton ha comunque riconosciuto dei buoni progressi, mentre ha evidenziato che il weekend offriva margini: già in qualifica la sensazione era di non aver estratto il massimo dalla vettura, e in gara la Ferrari non ha dimostrato un passo particolarmente efficace, soprattutto nella gestione delle coperture posteriori. È anche per questo che l’inglese ha sofferto di sottosterzo, con la necessità di preservare le gomme sul retrotreno.
weekend complessivo: mancato obiettivo nelle prime posizioni
La valutazione finale di Hamilton collega direttamente qualifica e gara: per il weekend, per lui e per Charles Leclerc, la macchina doveva consentire un arrivo tra le prime tre posizioni. L’effettivo risultato è stato quarto e quinto, dunque non un’esecuzione perfetta.
Secondo Hamilton, si è trattato di un’opportunità persa e di una corsa in cui, nel quadro complessivo delle prestazioni, il risultato atteso avrebbe dovuto essere più alto: vittoria secondo le aspettative del team e della vettura.
personaggi citati
Lewis Hamilton, Charles Leclerc, Oscar Piastri, Max Verstappen, Isack Hadjar, Antonelli.
