F1, alonso brilla senza radio: ho gestito tutto perché sono un pilota molto bravo
Il risultato ottenuto da Fernando Alonso al Gran Premio d’Olanda ha superato le aspettative emerse dopo le qualifiche. L’Aston Martin è riuscita a conquistare punti a Zandvoort grazie a una gara costruita sulla gestione degli pneumatici, sull’adattamento della strategia e su una vettura apparsa più competitiva nel ritmo di gara.
Fernando Alonso conquista punti con una sola sosta
Alonso ha concluso la gara al nono posto, trasformando in punti una situazione che sembrava poco favorevole. La scelta decisiva è stata quella di completare la gara con un solo pit stop, nonostante il piano iniziale prevedesse due soste secondo una strategia più tradizionale.
Il pilota spagnolo ha effettuato un primo stint di 28 giri con gomme Soft, gestendo il degrado anche nella fase in cui la vettura trasportava il maggior quantitativo di carburante. La sua capacità di conservare le prestazioni degli pneumatici ha permesso alla squadra di cambiare approccio durante la gara e di sfruttare le mescole fino al limite utile.
La prestazione ha evidenziato anche i progressi della AMR26 sul passo gara. Secondo Alonso, la strategia a una sola sosta non era stata pianificata, ma si è resa possibile grazie alla gestione delle Soft e alla necessità di adattarsi alle condizioni in pista.
Aston Martin AMR26, miglioramenti in curva ma limite sui rettilinei
La vettura ha mostrato una maggiore velocità in curva, un progresso collegato all’ottimizzazione del telaio realizzata attraverso gli ultimi due pacchetti di aggiornamento sviluppati a Silverstone. I miglioramenti hanno reso l’Aston Martin più efficace nel tratto guidato del circuito olandese.
Resta invece evidente il problema legato alla potenza del motore Honda, nonostante le concessioni ADUO ottenute durante l’estate. Il divario sui rettilinei continua a condizionare la capacità della squadra di sfruttare pienamente il potenziale della vettura.
Nel traffico, infatti, Alonso ha spiegato di riuscire a essere più rapido in curva rispetto alle monoposto che lo precedono, ma di non avere la stessa efficacia sui rettilinei. Questa situazione lo costringe spesso a rimanere bloccato dietro agli avversari. Quando si è presentata pista libera, il pilota ha preferito sfruttarla anche se non rappresentava la soluzione teoricamente più competitiva.
Alonso valuta il nono posto e guarda alle prossime piste
Il pilota ha considerato il nono posto un risultato coerente con il livello mostrato dall’Aston Martin. Il precedente punto conquistato a Monaco era arrivato in una gara caratterizzata da nove ritiri, mentre a Zandvoort la squadra ha ottenuto due punti anche grazie al ritiro di Verstappen. Alonso ha quindi ritenuto il risultato meritato, riconoscendo che in Ungheria sarebbe stato probabilmente possibile fare qualcosa in più.
La possibilità di tornare a punti dipenderà dalle caratteristiche dei circuiti. Il numero di rettilinei avrà un peso importante e, per questo, Alonso non prevede un’Aston Martin particolarmente competitiva a Monza. Su piste differenti, invece, potrebbero presentarsi nuove occasioni.
Problemi alla radio durante la gara
La gestione della corsa è stata resa più complicata anche dal malfunzionamento della radio. Alonso non riusciva a sentire correttamente il team e, secondo quanto riferito, anche la squadra aveva difficoltà a ricevere le sue comunicazioni.
Nonostante il problema, il pilota ha dovuto gestire le bandiere blu, le manovre di sorpasso e le difese dagli attacchi degli avversari. La strategia generale era chiara, ma l’assenza di comunicazioni affidabili ha reso più difficili le decisioni durante la gara.
Al termine della prova, Alonso ha attribuito la gestione della strategia in quelle condizioni alla propria esperienza e alla propria abilità di pilota.
Fernando Alonso all’Aston Martin
La prestazione di Zandvoort ha confermato il ruolo centrale di Fernando Alonso nella gestione della gara e nello sfruttamento delle caratteristiche della AMR26.
- Fernando Alonso
