Europei atletica 2026, maratona maschile: risultati, tempi e classifica finale
Amanal Petros conquista la maratona maschile degli Europei di atletica 2026 a Birmingham al termine di una prova di grande autorità. Il tedesco, vice-campione mondiale in carica, ha costruito il successo con un’azione solitaria e ha resistito al ritorno di Pietro Riva, secondo classificato a soli sette secondi dal vincitore.
Europei di atletica 2026, Petros vince la maratona maschile
Il trentunenne tedesco ha tagliato il traguardo in 2h09:11, stabilendo il nuovo record della manifestazione e ottenendo il primo titolo continentale della carriera. Petros aveva conquistato la medaglia di bronzo nella mezza maratona europea disputata due anni fa a Roma, alle spalle dello stesso Pietro Riva.
Riva ha chiuso in 2h09:18, dopo una rimonta intensa e una volata finale che gli ha permesso di assicurarsi l’argento. Il podio è stato completato dall’israeliano Gashau Ayale, terzo in 2h09:21. Alle sue spalle si sono classificati Suldan Hassan, Tadesse Getahon e Valentin Gondouin.
Maratona maschile Europei 2026, risultati degli italiani
Gli altri atleti italiani sono rimasti lontani dalle posizioni che assegnavano le medaglie. Il piazzamento migliore dopo Riva è stato quello di Ahmed Ouhda, diciottesimo in 2h11:45. Il veterano Daniele Meucci ha concluso al ventitreesimo posto con 2h14:33, mentre Xavier Chevrier ha terminato trentaduesimo in 2h18:21. Badr Jaafari non ha completato la gara. I risultati italiani hanno compromesso la possibilità di competere per una medaglia nella classifica a squadre.
Classifica maratona maschile Europei 2026
- 1. Amanal Petros (Germania) – 2h09:11, record della manifestazione
- 2. Pietro Riva (Italia) – 2h09:18, distacco 0:07
- 3. Gashau Ayale (Israele) – 2h09:21, distacco 0:10
- 4. Suldan Hassan (Svezia) – 2h09:24, distacco 0:13
- 5. Tadesse Getahon (Israele) – 2h09:31, distacco 0:20, miglior prestazione stagionale
- 6. Valentin Gondouin (Francia) – 2h09:34, distacco 0:23, miglior prestazione stagionale
- 7. Mahamed Mahamed (Gran Bretagna) – 2h09:43, distacco 0:32
- 8. Haimro Alame (Israele) – 2h09:45, distacco 0:34, miglior prestazione stagionale
- 9. Samuel Fitwi Sibhatu (Germania) – 2h09:47, distacco 0:36
- 10. Richard Ringer (Germania) – 2h10:05, distacco 0:54, miglior prestazione stagionale
- 11. Emmanuel Roudolff-Levisse (Francia) – 2h10:34, distacco 1:23
- 12. Yitayew Abuhay (Israele) – 2h10:59, distacco 1:48
- 13. Ebba Tulu Chala (Svezia) – 2h11:06, distacco 1:55
- 14. Jorge González Rivera (Spagna) – 2h11:10, distacco 1:59, miglior prestazione stagionale
- 15. Carlos Mayo (Spagna) – 2h11:27, distacco 2:16, miglior prestazione stagionale
- 16. Ilias Fifa (Spagna) – 2h11:33, distacco 2:22
- 17. Matthias Kyburz (Svizzera) – 2h11:42, distacco 2:31
- 18. Ahmed Ouhda (Italia) – 2h11:45, distacco 2:34
- 19. Hassan Chahdi (Francia) – 2h12:04, distacco 2:53, miglior prestazione stagionale
- 20. Ibrahim Chakir (Spagna) – 2h12:28, distacco 3:17, miglior prestazione stagionale
- 21. Simon Boch (Germania) – 2h12:55, distacco 3:44
- 22. Maru Teferi (Israele) – 2h13:36, distacco 4:25
- 23. Daniele Meucci (Italia) – 2h14:33, distacco 5:22, miglior prestazione stagionale
- 24. Jorge Blanco (Spagna) – 2h14:55, distacco 5:44, miglior prestazione stagionale
- 25. Vincent Bierinckx (Belgio) – 2h15:32, distacco 6:21
- 26. Andreas Vojta (Austria) – 2h15:34, distacco 6:23
- 27. Ádám Lomb (Ungheria) – 2h16:15, distacco 7:04
- 28. Erik Hille (Germania) – 2h16:22, distacco 7:11
- 29. Nathan Sevenois (Belgio) – 2h16:34, distacco 7:23, miglior prestazione stagionale
- 30. Sjur Prestsæter (Norvegia) – 2h17:02, distacco 7:51
- 31. Tiidrek Nurme (Estonia) – 2h18:18, distacco 9:07, miglior prestazione stagionale
- 32. Xavier Chevrier (Italia) – 2h18:21, distacco 9:10
- 33. Levente Szemerei (Ungheria) – 2h18:27, distacco 9:16
- 34. Martin Egebjerg Olesen (Danimarca) – 2h18:28, distacco 9:17, miglior prestazione stagionale
- 35. Bukayawe Malede (Israele) – 2h18:37, distacco 9:26
- 36. Patrik Wägeli (Svizzera) – 2h18:38, distacco 9:27
- 37. Tom Thurley (Germania) – 2h18:56, distacco 9:45
- 38. Yohan Zaradzki (Belgio) – 2h18:58, distacco 9:47
- 39. Karel Hussar (Estonia) – 2h19:42, distacco 10:31
- 40. Tewelde Menges (Gran Bretagna) – 2h19:45, distacco 10:34
- 41. Georgios Stamoulis (Grecia) – 2h20:21, distacco 11:10, miglior prestazione stagionale
- 42. Eivind Øygard (Norvegia) – 2h20:40, distacco 11:29, miglior prestazione stagionale
- 43. Paul O’Donnell (Irlanda) – 2h20:41, distacco 11:30
- 44. Fernando Carro (Spagna) – 2h21:14, distacco 12:03, miglior prestazione stagionale
- 45. Hlynur Andrésson (Islanda) – 2h22:09, distacco 12:58
- 46. Dario Ivanovski (Macedonia del Nord) – 2h22:39, distacco 13:28
- 47. Archie Casteel (Svezia) – 2h23:34, distacco 14:23
- 48. Carlos Costa (Portogallo) – 2h23:41, distacco 14:30
- 49. Jacob Dahl (Danimarca) – 2h27:04, distacco 17:53
- 50. Jonathan Mellor (Gran Bretagna) – 2h27:56, distacco 18:45, miglior prestazione stagionale
- 51. László Tarnai (Ungheria) – 2h30:12, distacco 21:01, miglior prestazione stagionale
- 52. Erik Lomås (Norvegia) – 2h33:33, distacco 24:22
Maratona maschile Europei 2026, atleti non classificati
Non hanno portato a termine la gara Kaan Kigen Öz bilen, Felix Bour, Nicolae Alexandru Soare, David McGlynn, Samuel Tsegay Tesfamariam, Weynay Ghebresilasie e Badr Jaafari. Ryan Creech non è invece partito.
Protagonisti della maratona europea
- Amanal Petros, vincitore e autore del record della manifestazione
- Pietro Riva, medaglia d’argento
- Gashau Ayale, medaglia di bronzo
- Ahmed Ouhda, migliore italiano dopo Riva
- Daniele Meucci, veterano della squadra italiana
- Xavier Chevrier, trentaduesimo classificato
- Badr Jaafari, atleta italiano ritirato
