Ducuti superleggera v4 centenario: la moto omologata più estrema di sempre
Ducati nasce con un’idea precisa: i limiti non bloccano, ma diventano il punto di partenza per spingere oltre. Con la spinta della passione e di una visione tecnica senza compromessi, la Casa di Borgo Panigale ha costruito nel tempo moto capaci di superare le aspettative e ridefinire i confini del settore. Quando il progetto punta a un modello Superleggera, l’obiettivo resta lo stesso: trasformare la libertà in ingegneria, prestazioni e soluzioni radicali pensate per la strada.
Nel Centenario di Ducati, che raccoglie un secolo di momenti storici, arriva la nuova Superleggera V4 Centenario, la moto stradale più estrema mai sviluppata dalla Casa. Realizzata per portare su una produzione omologata una serie di innovazioni finora viste raramente, o mai applicate in modo così completo, la Superleggera si colloca come un oggetto di riferimento per chi cerca il massimo della tecnologia in forma concreta.
superleggera v4 centenario: nascita, numeri e obiettivo tecnico
La Superleggera V4 Centenario prende vita sulla settima generazione della Superbike Ducati ed è progettata per offrire una supersportiva omologata per la circolazione stradale, secondo l’idea che ogni aggiornamento deve spostare più avanti il riferimento tecnologico. Il modello nasce in una produzione limitata a 500 esemplari numerati, concepiti con ciclistica interamente in fibra di carbonio e con l’introduzione di componenti ad alte prestazioni.
Tra gli elementi di maggior rilievo, il debutto del primo impianto frenante in carbonio ceramico e una forcella con foderi in fibra di carbonio mai montati su una moto omologata per l’uso stradale. La potenza dichiarata raggiunge 228 cavalli di potenza massima, che diventano 247 cavalli con scarico racing. Il peso senza carburante è di 173 kg, con ulteriore riduzione a 167 kg montando il racing kit fornito a corredo.
Ogni dettaglio, dalla fibra del carbonio alle scelte meccaniche, è orientato alla ricerca della perfezione. Il risultato è presentato come la versione più vicina all’impossibile tra quelle mai realizzate.
superleggera ducati: una tradizione di serie limitate e innovazione
Ducati identifica le Superleggera come moto nate quando agli ingegneri viene garantita libertà totale, senza vincoli e senza compromessi. La strategia è quella di costruire soluzioni nuove, portando su motociclette di produzione tecnologie che aprono strade e cambiano regole.
La continuità del progetto si collega a tappe specifiche. Nel 2013 la 1199 Superleggera introduce un telaio, un forcellone e ruote in lega di magnesio. Nel 2016 la 1299 Superleggera porta la prima ciclistica completamente in fibra di carbonio. Nel 2020 la Panigale V4 Superleggera spinge l’aerodinamica verso l’estremo. Con la Superleggera V4 Centenario, Ducati prosegue l’evoluzione riscrivendo ciò che è possibile su una moto di produzione.
superleggera v4 centenario tricolore: produzione aggiuntiva e livrea celebrativa
Accanto ai 500 esemplari della Superleggera V4 Centenario, si aggiungono 100 unità della versione Tricolore, pensate per celebrare ulteriormente la storica ricorrenza della Casa di Borgo Panigale. Il progetto crea continuità tra tradizione, presente e futuro, unendo l’approccio alle nuove tecnologie con i colori della memoria storica.
La livrea della versione Tricolore richiama l’eredità della 750 F1 Endurance Racing, ricordata come l’ultimo modello da corsa “classico” a due valvole e tra le Ducati più iconiche e rare degli anni ’80. I colori che un tempo dominavano le piste vengono rivisitati in un design rinnovato, unendo fascino retrò e modernità. Il risultato è descritto come una grafica dal forte potere evocativo, pensata per chi desidera uno spirito autentico delle glorie passate senza rinunciare allo stile e alla tecnologia attuali.
motogp experience: giornata in pista e finale in sella
La Superleggera V4 Centenario include una proposta esperienziale dedicata ai possessori. Ventisei dei suoi proprietari potranno accedere alla MotoGP Experience, una giornata in pista con istruttori Ducati, finalizzata alla scoperta delle prestazioni della Superleggera. La giornata prevede un finale in sella alla DesmosediciGP26.
La MotoGP Experience si svolgerà nelle giornate del 6 e 7 luglio, immediatamente dopo il World Ducati Week 2026.
freni e sospensioni di derivazione motogp: carbonio ceramico e componenti ad alte prestazioni
impianto frenante in carbonio ceramico
La Superleggera V4 Centenario è la prima moto stradale al mondo dotata di dischi freno in carbonio ceramico omologati per l’uso su strada. I nuovi dischi Brembo sono realizzati con un nucleo in C/SiC, un composto ceramico rinforzato con fibre di carbonio. La tecnologia permette una combinazione di leggerezza, rigidità e stabilità termica, mantenendo l’efficienza anche a temperature elevate e garantendo una frenata costante durante l’uso estremo, senza gli aggravi tipici dei dischi metallici.
Rispetto a un disco in acciaio, l’impianto offre lo stesso livello di potenza, con un peso inferiore di 450 grammi a disco e un momento d’inerzia più basso del 40%. La riduzione di inerzia migliora l’agilità, rendendo l’ingresso curva più naturale e preciso. Nel confronto con i dischi standard della Panigale V4 da 330 mm, i dischi in carbonio ceramico mantengono lo stesso peso ma con un’inerzia ancora più bassa grazie alla distribuzione della massa, associata a una resistenza all’uso estremo in pista superiore.
pinze monoblocco, antidrag e pastiglie dedicate
L’impianto include nuove pinze monoblocco amplificate Brembo ricavate dal pieno, con alette di raffreddamento integrate e pistoni differenziati da 30 e 34 mm. Il sistema antidrag libera completamente il disco quando il pilota rilascia la leva, eliminando la coppia residua e migliorando la scorrevolezza in ingresso curva. Le pastiglie sono sviluppate appositamente per lavorare con la superficie in carbonio ceramico.
sospensioni: forcella Öhlins NPX 25/30 Carbon pressurizzata e ammortizzatore Öhlins TTX36 GP LW
Anche le sospensioni introducono un primato: la Superleggera V4 Centenario è la prima moto stradale equipaggiata con la forcella Öhlins NPX 25/30 Carbon pressurizzata, dotata di foderi in fibra di carbonio realizzati con strati unidirezionali per ottenere il massimo risparmio di peso rispetto alla produzione convenzionale. Il risparmio dichiarato rispetto alla Panigale V4 R è dell’8%, che diventa il 10% rispetto alla Panigale V4 standard, con un miglioramento nei cambi di direzione e nella sensibilità dell’avantreno.
La forcella, di tipo meccanico per ridurre al massimo il peso, mantiene la cartuccia pressurizzata che riduce la cavitazione, garantendo un sostegno più costante in frenata e nelle fasi di inserimento in curva. Al posteriore, l’ammortizzatore Öhlins TTX36 GP LW è dotato di una molla in acciaio speciale per la massima leggerezza e di valvole di derivazione MotoGP che migliorano la capacità di copiare le piccole asperità. La soluzione consente la regolazione dell’idraulica senza bisogno di attrezzi.
I leveraggi, non regolabili, sono realizzati in titanio per mantenere il focus sulla leggerezza. La combinazione delle scelte porta sospensioni definite da MotoGP nelle mani degli appassionati.
ciclistica in fibra di carbonio: telaio, forcellone, ruote e componenti da prototipo
Nella Superleggera V4 Centenario la ricerca della leggerezza e della precisione raggiunge il punto più alto nella storia Ducati. L’intera ciclistica nasce dalla fibra di carbonio: telaio, forcellone, telaietti e ruote vengono sviluppati con tecnologie paragonate a quelle di MotoGP e Formula 1. L’approccio è definito radicale e orientato a portare su strada soluzioni considerate di livello prototipale.
front frame e forcellone: riduzione massa e rigidezze calibrate
Il Front Frame in carbonio pesa il 17% in meno rispetto a quello in alluminio della Panigale V4. La configurazione è pensata per garantire una rigidità calibrata che migliora il grip in piega e sostiene la naturale tendenza alla chiusura di linea.
Il forcellone viene realizzato tramite un processo di derivazione aerospaziale, con una struttura monolitica pensata per la leggerezza. Rispetto al componente in alluminio, risulta più leggero del 21%, mantenendo valori equivalenti nelle rigidezze laterale e torsionale per assicurare prestazioni orientate al massimo livello di risposta.
