Cobolli e la lezione agli US Open: "La pressione? Deve diventare la nostra alleata
Flavio Cobolli conquista il terzo turno degli US Open al termine di un’altra rimonta. Il tennista italiano, numero 6 del mondo, ha superato Tristan Schoolkate in quattro ore di gioco complessive con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-4, 7-5, reagendo dopo un primo set complicato e ritrovando progressivamente incisività, continuità e controllo dello scambio. Il prossimo avversario sarà il belga Alexander Blockx.
flavio cobolli supera tristan schoolkate agli us open
La partita è iniziata in salita per Cobolli, che ha ceduto il primo parziale contro un avversario arrivato dalle qualificazioni. Il giocatore romano ha poi cambiato ritmo, migliorando la qualità dei colpi e la gestione dei punti importanti. Il passaggio decisivo è arrivato soprattutto nel quarto set, caratterizzato da diversi scambi spettacolari e da una maggiore solidità nei momenti di pressione.
Il successo ha assunto un valore particolare anche per le condizioni ambientali. Il caldo intenso e la durata del match hanno reso più complessa la gestione delle energie, soprattutto dopo la maratona disputata da Cobolli al primo turno. In quella circostanza l’azzurro aveva rimontato due set di svantaggio, ottenendo una vittoria che gli ha dato fiducia ma che ha lasciato inevitabili conseguenze sul piano fisico.
la rimonta e la gestione delle energie
Cobolli ha valutato positivamente la propria prestazione, sottolineando la capacità di rimanere concentrato nei passaggi più delicati. La precedente rimonta gli ha permesso di affrontare il nuovo incontro con maggiore convinzione, anche se il dispendio di energie avrebbe potuto rappresentare un problema. Il recupero è stato invece soddisfacente e, contro Schoolkate, il tennista italiano si è sentito fisicamente pronto a sostenere un’altra sfida al meglio dei cinque set.
La sconfitta nel primo parziale non è stata interpretata come un segnale negativo. Secondo Cobolli, Schoolkate ha giocato un set di alto livello, sostenuto dalla libertà tipica di chi arriva dalle qualificazioni e ha poco da perdere. Il formato degli Slam, con cinque set a disposizione, gli ha consentito di mantenere fiducia nella possibilità di cambiare l’andamento del match. Dopo una breve pausa, l’azzurro ha cercato di azzerare quanto accaduto e di continuare a esprimere il proprio tennis.
il tweener vincente di flavio cobolli
Tra gli episodi più spettacolari dell’incontro c’è stato un vincente tra le gambe. La palla è arrivata rapidamente e Cobolli non era preparato per colpirla in modo tradizionale. La scelta è ricaduta sul tweener, eseguito con successo e terminato direttamente sulla riga. Il giocatore ha spiegato di aver provato quel colpo soltanto in rare occasioni durante gli allenamenti e di non averlo praticamente mai utilizzato in partita.
L’azzurro ha anche chiarito che non considera il tweener una soluzione da ripetere automaticamente nel prossimo incontro. Il colpo potrebbe però diventare un’opzione utile da sviluppare in allenamento, inserendolo in modo più consapevole nel proprio repertorio tecnico.
la pressione e gli obiettivi stagionali
Il rapporto con la pressione rappresenta uno degli aspetti centrali della crescita di Cobolli. Il tennista distingue tra le aspettative esterne e ciò che percepisce durante le partite. In campo si sente maggiormente a proprio agio, perché la competizione e il confronto diretto gli permettono di concentrarsi sul lavoro da svolgere.
Le pressioni più evidenti arrivano invece dalle aspettative legate ai risultati ottenuti nel corso della stagione e dagli obiettivi futuri. Cobolli ha ribadito di voler trasformare questa responsabilità in una risorsa, evitando che possa sottrargli energie. L’obiettivo stagionale resta esplicito: vincere e continuare a fare il massimo in ogni torneo.
il servizio in kick e il tennis offensivo
Il servizio in kick è diventato una componente stabile del gioco di Cobolli. L’italiano lo considera parte integrante del proprio tennis e ha evidenziato la particolare sfida rappresentata dal confronto con Schoolkate, anche lui capace di utilizzare efficacemente questo tipo di battuta. Entrambi sono cresciuti sulla terra battuta, superficie che favorisce lo sviluppo del kick più della ricerca esclusiva della velocità.
Il modello di gioco di Cobolli non si limita più alla difesa e al contrattacco. Pur riconoscendosi come un buon difensore, il romano ritiene di esprimere il meglio quando riesce ad attaccare. Il diritto è l’arma principale per spostare gli avversari, conquistare campo e aumentare la pressione nello scambio. Anche le scelte al servizio sono spesso finalizzate a preparare l’azione successiva e a costruire il punto secondo le proprie caratteristiche.
flavio cobolli atteso da alexander blockx
Il prossimo ostacolo sarà Alexander Blockx, descritto come un giocatore molto forte e particolarmente fisico. Nonostante l’altezza, il belga è considerato capace di sostenere scambi intensi e di mantenere un’elevata intensità. Cobolli dovrà quindi conservare il livello massimo per un periodo prolungato e giocare con continuità per avere possibilità di successo.
Blockx ha disputato due incontri difficili, ma con un impiego complessivo inferiore rispetto a quello dell’italiano. Cobolli riconosce di poter arrivare alla sfida leggermente più affaticato, confidando comunque nel tempo disponibile per recuperare completamente e presentarsi al cento per cento.
protagonisti del match agli us open
La sfida del terzo turno coinvolge direttamente i principali protagonisti del percorso di Cobolli nel torneo newyorkese:
- Flavio Cobolli, tennista italiano e numero 6 del mondo;
- Tristan Schoolkate, avversario superato al quarto set;
- Alexander Blockx, prossimo sfidante di Cobolli;
- Vanni Gibertini, autore delle dichiarazioni riportate.
