Kyrgios positivo alla cocaina: perché la squalifica è già terminata

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Kyrgios positivo alla cocaina: perché la squalifica è già terminata

La vicenda antidoping di Nick Kyrgios si è conclusa con una sospensione già interamente scontata. Il tennista australiano, risultato positivo a un metabolita della cocaina, è tornato autorizzato a competere dal 4 settembre 2026. La durata limitata dello stop dipende dalla natura dell’assunzione, avvenuta fuori competizione, e dall’adesione a un percorso di trattamento previsto dalle norme antidoping.

Nick Kyrgios positivo alla benzoilecgonina

La positività è emersa da un campione raccolto il 22 giugno durante il torneo ATP di Maiorca. L’analisi aveva rilevato la benzoilecgonina, una sostanza che deriva dal metabolismo della cocaina. Nel corso del procedimento condotto dall’International Tennis Integrity Agency, Kyrgios ha dichiarato di aver assunto la sostanza in un contesto esclusivamente sociale, durante una serata fuori e prima dell’avvio della competizione.

Un esperto scientifico indipendente, appartenente a un laboratorio accreditato dalla WADA, ha valutato la quantità presente nel campione come compatibile con la ricostruzione fornita dal giocatore. L’ITIA ha quindi riconosciuto che il consumo era avvenuto fuori competizione e che non risultava collegato alla ricerca di un vantaggio sportivo.

Squalifica ridotta da tre mesi a un mese

La cocaina è inserita dalla WADA tra le “Substances of Abuse”. Quando l’assunzione avviene fuori competizione e non è legata alla prestazione agonistica, il regolamento stabilisce una sospensione ordinaria di tre mesi. La stessa disciplina permette di ridurre lo stop a un solo mese nel caso in cui l’atleta completi un programma di trattamento per l’uso di sostanze approvato dall’organismo antidoping competente.

Kyrgios ha accettato di seguire il percorso previsto, ottenendo così la riduzione della sanzione a un mese. La decisione è stata resa pubblica il 3 settembre, ma la sospensione risultava già terminata per effetto del periodo di stop provvisorio.

Quando è terminata la sospensione di Kyrgios

L’ITIA aveva disposto la sospensione provvisoria del tennista a partire dal 4 agosto 2026. Questo intervallo è stato conteggiato nella sanzione definitiva di un mese, conclusa il 3 settembre. Dal giorno successivo, una volta completato il trattamento richiesto, l’australiano è tornato eleggibile per partecipare alle competizioni.

La vicenda ha comportato anche la perdita del premio in denaro e dei punti ottenuti a Maiorca. Il caso ha inoltre riacceso il dibattito sulle precedenti posizioni espresse da Kyrgios riguardo ai procedimenti antidoping che hanno coinvolto altri giocatori del circuito, tra cui Jannik Sinner.

Le persone citate nel caso antidoping

La durata della squalifica deriva dall’applicazione delle regole WADA a un’assunzione riconosciuta come estranea alla competizione e dall’adesione al programma di trattamento stabilito dalla normativa.

  • Nick Kyrgios, tennista australiano coinvolto nel procedimento antidoping.
  • Jannik Sinner, citato in relazione ai procedimenti antidoping discussi pubblicamente da Kyrgios.
Nick Kyrgios
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