Bradley smaschera l’ipocrisia di shakur stevenson sul caso haney e ryan

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Bradley smaschera l’ipocrisia di shakur stevenson sul caso haney e ryan

Tim Bradley ha risposto duramente a Shakur Stevenson, spostando il confronto oltre la semplice difesa della propria carriera. Al centro delle sue critiche sono finiti gli avversari affrontati dal pugile statunitense, il rifiuto di un incontro con Devin Haney a 144 libbre e la successiva disponibilità a sfidare Ryan Garcia al limite dei pesi welter.

Tim Bradley critica la posizione di Shakur Stevenson

Durante il suo ultimo programma, Bradley ha ricordato che Stevenson aveva avuto l’opportunità di affrontare Haney, sostenendo però di non essere mai stato realmente a proprio agio con quell’ipotesi. Il limite delle 144 libbre era stato indicato come condizione precisa, mentre in seguito sarebbero state aggiunte ulteriori richieste dopo le dichiarazioni di Haney.

La contestazione di Bradley riguarda soprattutto la scelta di accettare un possibile incontro con Ryan Garcia a 147 libbre, una categoria nella quale il pugile appare fisicamente più pericoloso. Garcia possiede maggiore potenza, un gancio sinistro particolarmente efficace e una consolidata esperienza tra i pesi welter.

Shakur Stevenson, peso e valore economico degli incontri

Le perplessità di Stevenson nei confronti di Haney erano legate alla struttura fisica dell’ex campione dopo il recupero del peso. Garcia, però, rappresenterebbe una minaccia fisica ancora più evidente. La differenza, secondo l’analisi proposta, non riguarderebbe soltanto il peso dell’avversario, ma anche il compenso previsto per affrontarlo.

Un combattimento contro Haney potrebbe trasformarsi in dodici riprese caratterizzate da clinch e difficoltà tattiche, offrendo una ricompensa inferiore rispetto a quella associata a Garcia. Ryan, invece, garantisce maggiore esposizione commerciale, azione, atterramenti e pericolo costante. Anche nelle sconfitte, Garcia mantiene infatti una capacità di creare momenti spettacolari che alimentano l’interesse del pubblico.

Gli avversari affrontati da Shakur Stevenson

Bradley ha rivolto osservazioni critiche anche al percorso agonistico di Stevenson. Oscar Valdez, al momento del confronto del 2022, sarebbe stato già in fase calante. Anche Edwin De Los Santos, Shuichiro Yoshino e Artem Harutyunyan non avrebbero rappresentato quella vittoria decisiva che il talento di Stevenson lasciava prevedere.

In particolare, il match contro De Los Santos avrebbe danneggiato l’immagine commerciale di Stevenson. La sua scarsa propensione allo scambio rese il combattimento poco coinvolgente e ridusse la possibilità che gli spettatori avessero interesse a rivederlo. Per esprimere pienamente le proprie qualità senza compromettere l’intrattenimento, Stevenson avrebbe bisogno di un avversario adatto e di un ritmo tattico favorevole.

Il confronto con Teofimo Lopez

Nemmeno Teofimo Lopez viene considerato da Bradley il più pericoloso avversario disponibile tra i superleggeri. Il percorso costruito attorno a Lopez non lo avrebbe messo di fronte a Richardson Hitchins, Gary Antuanne Russell, Keyshawn Davis o Ernesto Mercado. Secondo questa valutazione, uno di questi pugili avrebbe potuto sottrargli il titolo prima del confronto con Stevenson.

Nel corso dell’ultimo anno, Stevenson avrebbe cercato di trasformare la vittoria su Lopez in un’altra grande occasione economica. Affrontare Garcia nei pesi welter gli permetterebbe di evitare alcuni contendenti dei superleggeri, capaci di proporre incontri tecnicamente più complessi ma meno remunerativi.

Il ruolo di Zuffa Boxing e Turki Alalshikh

La critica più incisiva di Bradley riguarda il rapporto con Zuffa Boxing. Stevenson era destinato a diventare uno dei protagonisti principali del progetto, mentre Zuffa e Turki Alalshikh avrebbero sostenuto economicamente il combattimento tra Garcia e Conor Benn, oltre a poter appoggiare anche il successivo incontro di preparazione di Ryan.

Garcia è ancora legato a Golden Boy, ma la sua posizione commerciale lo rende già una figura centrale per Zuffa. Stevenson avrebbe bisogno delle serate organizzate da Turki Alalshikh per raggiungere un pubblico più ampio rispetto agli appassionati di boxe più esperti. Garcia, invece, porterebbe con sé una platea generalista già consolidata.

Ryan Garcia ha il vantaggio nelle trattative

Il potere negoziale appare quindi concentrato nelle mani di Ryan Garcia. Il pugile può valutare alternative come Gervonta Davis, Devin Haney, Teofimo Lopez o un nuovo incontro con Conor Benn. Stevenson, al contrario, avrebbe bisogno di Garcia per ottenere il compenso e la visibilità nazionale desiderati.

La differenza tra i due profili commerciali rappresenta il punto centrale della valutazione di Bradley: Garcia può scegliere tra più opportunità di alto livello, mentre Stevenson considera il confronto diretto uno strumento necessario per aumentare pubblico, guadagni e rilevanza nel panorama della boxe.

Personalità citate nel confronto

  • Tim Bradley
  • Shakur Stevenson
  • Devin Haney
  • Ryan Garcia
  • Oscar Valdez
  • Edwin De Los Santos
  • Shuichiro Yoshino
  • Artem Harutyunyan
  • Teofimo Lopez
  • Richardson Hitchins
  • Gary Antuanne Russell
  • Keyshawn Davis
  • Ernesto Mercado
  • Conor Benn
  • Gervonta Davis
  • Turki Alalshikh
Image: Bradley Tears Apart Shakur Stevenson's Hypocrisy Over Haney And Ryan

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