Bagnaia conquista la Q2 diretta in MotoGP: "Migliorati in staccata e inserimento, punto alla top 8
Il weekend di Mandalika segna un segnale di ripresa per Francesco Bagnaia, protagonista di una fase particolarmente complessa della stagione MotoGP. Dopo le difficoltà incontrate sul circuito indonesiano dodici mesi prima, il pilota Ducati ha ritrovato almeno in parte il feeling con la sua Desmosedici GP, conquistando un risultato che mancava da tempo.
Francesco Bagnaia ritrova l’accesso diretto alla Q2
Lo scorso anno il Gran Premio d’Indonesia era stato estremamente negativo per il tre volte campione del mondo. Bagnaia aveva chiuso la Sprint con quasi 30 secondi di distacco dal gruppo di riferimento, prima di terminare la gara principale con una caduta.
A Mandalika, invece, il pilota piemontese è riuscito a ottenere nuovamente l’accesso diretto alla Q2, risultato che gli mancava dal Gran Premio d’Olanda, disputato prima della pausa estiva. La classifica della sessione lo ha visto al decimo posto, con un ritardo superiore al secondo, ma a soli tre decimi dalla Ducati più veloce, quella guidata dal compagno di squadra Marc Marquez.
Bagnaia migliora in frenata ma perde terreno in percorrenza
Le modifiche individuate dopo il Gran Premio del Giappone hanno prodotto indicazioni positive anche su una pista molto diversa come quella dell’isola di Lombok. Non si tratta di una trasformazione radicale, ma di un passo nella direzione corretta per un pilota alle prese con un periodo delicato.
Bagnaia ha spiegato che il comportamento della moto è migliorato soprattutto nelle fasi di staccata e ingresso curva. Questo progresso gli consente di rallentare maggiormente e di completare più giri consecutivi, favorendo una maggiore confidenza con la moto.
Restano invece difficoltà nella disponibilità di grip durante la percorrenza e in uscita di curva. Il problema emerge soprattutto nel secondo settore, caratterizzato da elevato appoggio e velocità, dove la Ducati perde una parte significativa del proprio rendimento.
Le aspettative per la gara di Mandalika
La giornata è stata condizionata anche da un inconveniente tecnico che ha costretto Bagnaia a cambiare moto a ogni run. La situazione dovrebbe essere risolta per la giornata successiva, permettendo al pilota di lavorare in condizioni più regolari.
La presenza delle Aprilia, apparse particolarmente competitive, rende complesso puntare a un risultato di vertice. Secondo Bagnaia, le moto rivali dispongono di un passo molto consistente e risultano forti soprattutto nel T2. L’obiettivo realistico resta quindi un ulteriore miglioramento per provare a lottare per una top 8, come già accaduto in Giappone.
Le critiche alla ghiaia nelle vie di fuga
Diversi piloti hanno sollevato dubbi sulla qualità della ghiaia presente nelle vie di fuga del circuito. Il tema è particolarmente delicato perché, durante l’edizione precedente, quella stessa caratteristica aveva avuto un ruolo rilevante nell’infortunio di Marc Marquez.
La questione sarà affrontata nella Safety Commission. Per il fine settimana in corso non sembrano esserci margini immediati di intervento, ma il problema verrà comunque discusso dai piloti.
Personalità citate
- Francesco Bagnaia, pilota del Ducati Team
- Marc Marquez, pilota Ducati e compagno di squadra di Bagnaia
