Aston martin svela la causa dell’incidente di stroll al gp di monaco
Quattro giorni dopo l’incidente che ha coinvolto Lance Stroll ad Antony Noghes, Aston Martin ha chiarito le motivazioni che avrebbero portato il pilota canadese al ritiro al giro 60 del Gran Premio di Monaco. L’episodio, avvenuto sul circuito cittadino di Monte-Carlo, si è inserito in un contesto già condizionato dall’intervento della Safety Car, con ripercussioni anche sulla gestione della gara.
safety car e incidente ad antony noghes: il contesto della gara
L’impatto di Stroll contro le barriere ha provocato l’unico ingresso della Safety Car durante l’evento. Nello stesso momento, dopo l’incidente di Leclerc, erano state esposte la bandiera rossa e sono state avviate le operazioni per consentire ai commissari di sistemare le barriere. Parallelamente, la direzione gara ha valutato le condizioni dell’asfalto, elemento che avrebbe avuto un ruolo nel seguito della competizione.
lance stroll: “problemi al freno motore per tutta la gara”
A fine gara, Lance Stroll ha collegato la dinamica dell’episodio a un problema tecnico avvertito lungo tutto il Gran Premio. Il pilota ha dichiarato di aver cercato di portare a termine la gara, ma di aver riscontrato problemi al freno motore per tutta la durata dell’evento.
Secondo la ricostruzione del canadese, la sensazione variava da una curva all’altra: in alcuni tratti la vettura sembrava spingere, mentre in altri appariva come se trattenesse, con comportamenti differenti. Riguardo alla curva dell’incidente, Stroll ha spiegato di essere stato praticamente spinto contro il muro, descrivendo una situazione assimilabile a una risposta anomala dell’acceleratore.
power unit e sensazioni di guida: il tema del “calcio”
Stando a quanto riportato, il problema del freno motore e più in generale della propulsione sarebbe stato riconosciuto anche dal quadro tecnico di Aston Martin e Honda. Tuttavia, nel caso specifico dell’episodio che ha portato Stroll a finire a muro, viene indicato un ulteriore fattore determinante.
marcia e dinamica dell’episodio: perché stroll è finito fuori traiettoria
La spiegazione tecnica riprende un aspetto osservato nel giro dell’incidente: Stroll avrebbe inserito la prima marcia per affrontare Antony Noghes. In base alla ricostruzione menzionata, sarebbe stata la prima e unica volta nel corso dei 60 passaggi effettuati, dato che fino al giro 59 avrebbe usato la seconda.
decisioni di set-up e richiesta di marce basse
Nel corso di una conferenza stampa dedicata al Gran Premio di Catalogna, tenuta al Montmelò, Mike Krack ha spiegato come il team avesse chiesto ai piloti di utilizzare marce più basse in alcune sezioni del tracciato per ottimizzare boost, recupero energetico e funzionamento del motore. La richiesta sarebbe stata continuamente riproposta, ma con risposte da parte dei piloti legate a una guidabilità giudicata non sufficientemente buona.
innesto della prima marcia e spinta improvvisa
Krack ha aggiunto che, a un certo punto, Lance Stroll ha provato anche l’utilizzo della prima marcia per verificare se la situazione migliorasse. In quell’occasione avrebbe percepito nuovamente una sensazione descritta come “calcio”, cioè una spinta improvvisa che lo avrebbe fatto uscire dalla traiettoria.
detriti e pietrisco: margine di recupero ridotto
La dinamica viene ulteriormente ricondotta a condizioni della pista: secondo la ricostruzione basata su telemetria e immagini onboard, sulle gomme sarebbero presenti detriti e pietrisco. Da quel momento non sarebbe rimasto margine per recuperare la vettura, con una somiglianza richiamata a quanto accaduto anche a Charles Leclerc qualche minuto più tardi nel tratto di Antony Noghes.
cambio e lavoro futuro: la lettura di aston martin
Il quadro complessivo presentato dal team collega le sensazioni sperimentate all’inizio della gara alla spiegazione che Stroll ha dato attribuendo l’episodio alla power unit o al motore. Aston Martin, però, ritiene che l’origine principale del problema possa essere collegata al cambio: secondo le dichiarazioni, esiste un ampio margine di lavoro su questo componente, considerato come possibile causa primaria della situazione che ha portato all’incidente.
persone citate nell’episodio
- Lance Stroll
- Mike Krack
- Charles Leclerc
- Honda (menzionata come parte coinvolta nella gestione dei problemi alla power unit)
- Aston Martin (menzionata come team che ha fornito la spiegazione tecnica)
