Aston Martin in crisi: doppio ritiro in F1 per il surriscaldamento dell'ibrido Honda dopo appena cinque giri

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Aston Martin in crisi: doppio ritiro in F1 per il surriscaldamento dell'ibrido Honda dopo appena cinque giri

Il fine settimana del Gran Premio del Messico ha evidenziato le difficoltà tecniche e di affidabilità affrontate da Aston Martin e Honda. Dopo prove libere incoraggianti, entrambe le vetture sono state eliminate in Q1 e costrette al ritiro in gara per problemi legati al raffreddamento della power unit.

Aston Martin e Honda in difficoltà al Gran Premio del Messico

Le sessioni di prove libere avevano fornito indicazioni positive. Fernando Alonso aveva concluso le FP2 a 0,769 secondi dal tempo di riferimento di Charles Leclerc, mentre le due AMR26 avevano completato complessivamente 144 giri nelle tre sessioni. Il buon ritmo e il chilometraggio raccolto non hanno trovato conferma nei momenti decisivi del weekend.

Honda era consapevole che l’Autodromo Hermanos Rodriguez avrebbe sottoposto la power unit a sollecitazioni particolari. L’altitudine di Città del Messico rappresentava una difficoltà aggiuntiva soprattutto per la gestione termica e per il comportamento del turbo.

Qualifiche Aston Martin condizionate dai problemi idraulici

Tra le FP3 e le qualifiche, Honda è intervenuta per migliorare la guidabilità e il turbo lag. Fernando Alonso ha segnalato anche la presenza di anomalie nei sistemi idraulici durante il pomeriggio di sabato.

Lo spagnolo è riuscito a qualificarsi davanti a Lance Stroll, ma il risultato complessivo è rimasto negativo: entrambe le Aston Martin sono state eliminate in Q1, a circa quattro decimi dal tempo necessario per accedere alla seconda parte delle qualifiche.

Ritiro Aston Martin dopo cinque giri

La situazione è peggiorata in gara. Alonso e Stroll hanno dovuto ritirarsi dopo appena cinque giri a causa di problemi al raffreddamento. Secondo Shintaro Orihara, il circuito di raffreddamento dell’ERS è stato sottoposto a uno stress superiore alle previsioni.

Il team aveva completato diversi giri durante le prove, ma il problema si è ripresentato sia in qualifica sia durante la gara. La particolare condizione dell’aria rarefatta in quota ha aumentato le difficoltà nella gestione della power unit e ha imposto lo stop delle vetture in più sessioni.

Honda e il problema del turbo lag in alta quota

Le nuove power unit, più semplici rispetto alle precedenti, non dispongono più dell’MGU-H. Negli anni passati, questo componente contribuiva a sostenere il turbo e a ridurre il ritardo di risposta. A Città del Messico, l’assenza di tale supporto ha reso il turbo lag una criticità ancora più evidente.

Honda ha raccolto dati importanti sul comportamento della vettura e sul funzionamento del sistema di raffreddamento. Le informazioni saranno utilizzate per individuare soluzioni in vista del ritorno sul circuito messicano e della stagione 2027.

Fernando Alonso e Lance Stroll dopo il ritiro

Lance Stroll ha commentato il difficile weekend con risposte concise, mentre Fernando Alonso ha fornito una valutazione più articolata. Il pilota spagnolo ha sottolineato che la vettura possiede un buon livello di competitività, ma non riesce a percorrere un numero sufficiente di giri con il motore.

Alonso ha espresso l’auspicio che Aston Martin e Honda possano trarre un insegnamento dai problemi emersi e presentarsi più preparate nella prossima edizione del Gran Premio del Messico.

Aston Martin e la gestione delle curve lente

Mike Krack ha spiegato che il tracciato messicano presenta numerose curve a bassa velocità. La possibilità di essere competitivi dipende quindi dalla capacità di mantenere sotto controllo la guidabilità della monoposto.

Tra le sezioni considerate più significative figurano la zona dello stadio e il gruppo di curve 4, 5 e 6. Il comportamento della vettura in questi tratti rappresentava un elemento centrale per sfruttare il potenziale mostrato durante le prove libere.

Affidabilità e motivazione del team Aston Martin

L’affidabilità è diventata il principale punto critico per Aston Martin. Krack ha riconosciuto quanto sia complesso mantenere elevata la motivazione dopo una stagione caratterizzata da numerosi problemi.

L’inizio dell’anno è stato particolarmente difficile. L’introduzione degli aggiornamenti e dell’ADUO aveva portato risultati leggermente migliori, mentre nelle fasi successive sono emerse nuove difficoltà legate all’affidabilità. In Texas, inoltre, il team aveva affrontato problemi differenti connessi agli incidenti.

Nonostante il momento complesso, la squadra continua a lavorare con impegno. Krack ha evidenziato che la motivazione dei membri del team resta elevata e che non è necessario alimentarla dall’esterno.

Fernando Alonso mantiene alta la determinazione

Il settimo ritiro stagionale non ha ridotto la determinazione di Fernando Alonso. Il pilota ha ribadito di affrontare ogni giro, ogni giornata di preparazione e ogni scelta quotidiana con l’obiettivo di ottenere il massimo rendimento al volante.

La squadra dovrà ora analizzare i dati raccolti in Messico, concentrandosi sul raffreddamento dell’ERS, sulla risposta del turbo e sulla gestione complessiva della power unit alle alte quote.

Protagonisti Aston Martin e Honda

  • Fernando Alonso, pilota Aston Martin
  • Lance Stroll, pilota Aston Martin
  • Shintaro Orihara, responsabile trackside e chief engineer Honda
  • Mike Krack, chief trackside officer Aston Martin
Fernando Alonso, Aston Martin Racing
Categorie: Formula 1Motori

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