Aquilani: «Amorim ha la mia stima, ho giocato nel Milan prima che lo smantellassero»
La vigilia di Sassuolo-Milan ha offerto ad Alberto Aquilani l’occasione per fare il punto sulla sfida del Mapei Stadium e sulle condizioni della squadra. L’allenatore neroverde ha affrontato diversi temi, dal legame con il club rossonero alla conoscenza indiretta di Rubén Amorim, passando per la lunga pausa delle nazionali e la crescita di alcuni giocatori.
Sassuolo-Milan, Aquilani tra Amorim e il passato rossonero
Parlando della sua esperienza in Portogallo e del rapporto con l’ambiente che ha visto protagonista Rubén Amorim, Aquilani ha ricordato il valore del percorso vissuto allo Sporting. L’allenatore del Sassuolo ha spiegato di aver trascorso una sola stagione in Portogallo, durante la quale ha avuto modo di conoscere Jorge Jesus, tecnico capace di stimolarlo e di offrirgli nuove prospettive.
Il giudizio su Amorim è positivo: Aquilani ne ha riconosciuto il ruolo nella storia recente dello Sporting, sottolineando i successi ottenuti dopo molti anni e il livello elevato delle stagioni disputate. Nei confronti dell’allenatore portoghese ha espresso stima per il lavoro svolto e per i risultati raggiunti.
La partita contro il Milan avrà un significato particolare anche per il passato dello stesso Aquilani. L’ex centrocampista ha dichiarato di essere orgoglioso di aver indossato una maglia dalla grande tradizione e di aver compreso la dimensione del club entrando a Milanello. In quella squadra erano presenti Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Il suo percorso fu condizionato da un infortunio, che lo ha definito un elemento di sfortuna nella sua esperienza rossonera.
Sassuolo-Milan, la squadra dopo la lunga sosta
La pausa per gli impegni internazionali è stata descritta come insolitamente lunga rispetto alle abitudini del campionato. Durante le tre settimane disponibili, il gruppo rimasto a Sassuolo ha svolto un lavoro intenso, con l’obiettivo di migliorare la condizione fisica e consolidare i principi di gioco.
I calciatori convocati dalle rispettive nazionali hanno fornito risposte positive. Per Aquilani, questo rappresenta un segnale di continuità nella crescita del gruppo e alimenta la speranza che altri elementi della rosa possano raggiungere in futuro la selezione nazionale.
La rosa è stata recuperata quasi completamente. I giocatori hanno seguito percorsi differenti e non tutti sono allo stesso livello di preparazione, ma l’allenatore ha sottolineato che il giorno precedente era stato il primo allenamento con l’intero gruppo a disposizione. Anche Muric è stato considerato convocabile: il problema iniziale al ginocchio si è rivelato una botta al muscolo nella stessa zona.
Sebastiano Esposito, ruolo e convocazione in nazionale
Aquilani ha accolto con soddisfazione la convocazione di Sebastiano Esposito, considerato un giocatore dotato di potenziale da nazionale. Il tecnico ha ricordato che si tratta soltanto dell’inizio di un percorso e che, per affermarsi a quei livelli, sarà necessario sviluppare maggiore consapevolezza e continuare a lavorare con impegno.
Dal punto di vista tattico, Esposito può ricoprire più posizioni nel reparto offensivo. Aquilani lo preferisce coinvolto nella manovra, ma lo considera adatto sia al ruolo di prima punta sia a quello di seconda punta, con caratteristiche diverse rispetto al centravanti classico.
Koné e Adzic, le valutazioni di Aquilani
Koné ha concluso la prima fase del percorso riabilitativo, svolta senza la necessità di lavorare insieme al gruppo. Il suo ritorno nell’ambiente della squadra è stato ritenuto utile per permettergli di respirare il nuovo clima creatosi durante la pausa. Le sue qualità sono note, ma Aquilani ha chiarito che non verranno forzati i tempi del recupero.
Adzic è stato indicato come un giocatore in crescita sia sotto il profilo mentale sia dal punto di vista fisico. L’allenatore lo considera importante per il Sassuolo, pur riconoscendo la concorrenza presente nel reparto offensivo. La gestione delle sostituzioni dovrà basarsi sulla capacità di chi entra dalla panchina di incidere sulla partita: anche il contributo a gara in corso deve avere valore, non soltanto la presenza dal primo minuto.
Sassuolo-Milan, i protagonisti citati da Aquilani
La conferenza ha coinvolto figure legate al passato dell’allenatore e alla preparazione della sfida del Mapei Stadium.
- Alberto Aquilani, allenatore del Sassuolo;
- Rubén Amorim, tecnico ricordato per il percorso allo Sporting;
- Jorge Jesus, allenatore conosciuto da Aquilani in Portogallo;
- Sebastiano Esposito, convocato in nazionale e impiegabile in più ruoli offensivi;
- Koné, alle prese con il recupero fisico;
- Adzic, indicato in fase di crescita.


