Crespo sorprende gli interisti: perché tifa il parma per una questione d’amore
Inter-Parma rappresenta per Hernán Crespo una sfida dal significato speciale, legata agli anni più importanti della sua carriera e alla storia personale costruita nella città emiliana. L’ex attaccante argentino, oggi allenatore dell’Atlas in Messico, ha vestito entrambe le maglie e conserva un legame particolarmente intenso con il Parma, senza nascondere la superiorità dell’Inter sul piano tecnico.
Hernán Crespo sceglie il Parma nella sfida con l’Inter
Interpellato sul match di Serie A disputato a San Siro, Crespo ha definito il confronto tra le due squadre come “il mio duello”, proprio per il rapporto diretto avuto con entrambe le realtà. Alla domanda sulla squadra per cui avrebbe fatto il tifo, l’ex centravanti ha indicato senza esitazioni il Parma.
La scelta è legata soprattutto al valore affettivo della città. Dopo Buenos Aires, Parma è il luogo che Crespo sente maggiormente come casa: lì è cresciuto, ha costruito la propria famiglia e sono nate le sue figlie. Nel club emiliano ha inoltre giocato, allenato e ricoperto anche un incarico dirigenziale, arrivando a essere nominato vicepresidente per un breve periodo.
Il legame con il Parma viene quindi prima della precedente esperienza interista. Crespo ha riconosciuto che gli interisti potrebbero non condividere la sua posizione, ma ha spiegato che si tratta di una scelta determinata dall’affetto e dalla storia personale vissuta in Emilia.
Alberto Gilardino e l’obiettivo salvezza del Parma
L’ex attaccante ha parlato anche dell’esordio di Alberto Gilardino sulla panchina del Parma. Crespo ha dichiarato di voler seguire con attenzione il lavoro del nuovo allenatore, pur sottolineando i numerosi impegni legati alla guida dell’Atlas in Messico.
Il giudizio su Gilardino è legato al suo passato da calciatore: Crespo lo ha descritto come un grande attaccante e un centravanti formidabile. Secondo l’argentino, il Parma dispone delle risorse necessarie, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo economico, per centrare la salvezza.
Tra gli obiettivi indicati figura anche la valorizzazione dei giovani, con la possibilità di lanciarli e inserirli successivamente nel mercato. La squadra crociata, secondo Crespo, possiede quindi le basi per affrontare la stagione con concrete possibilità di raggiungere il traguardo prefissato.
Inter favorita con Cristian Chivu in panchina
Nel confronto tra le due rose, Crespo ha riconosciuto una chiara superiorità dell’Inter. La formazione nerazzurra è stata definita la squadra più forte d’Italia, grazie a un organico di alto livello, a giocatori capaci di decidere le partite individualmente e a una solida organizzazione tattica.
Un ruolo importante viene attribuito anche a Cristian Chivu, considerato un allenatore di valore. Per Crespo, l’Inter possiede tutte le caratteristiche per puntare nuovamente allo scudetto e per ottenere un percorso più significativo in Champions League.
La differenza tecnica non elimina, però, l’incertezza propria del calcio. L’argentino ha ricordato che non sempre la squadra più forte riesce a imporsi, perché durante una partita possono verificarsi episodi inattesi e situazioni capaci di cambiare l’esito del confronto.
Romero osservato speciale nel Parma
Tra i giocatori del Parma, Crespo ha indicato Romero come uno degli elementi da seguire con maggiore curiosità. Il nuovo centravanti dei crociati è stato segnalato positivamente da alcune persone vicine all’ex attaccante, che non ha escluso la possibilità di una sorpresa contro i nerazzurri.
Il primo gol di Crespo a San Siro con il Parma
Il match ha riportato alla memoria di Crespo il debutto da titolare a San Siro, avvenuto il 27 ottobre 1996. Aveva ventuno anni ed era arrivato da poco a Parma, in una fase ancora iniziale del proprio percorso italiano. Le critiche ricevute non impedirono a Carlo Ancelotti di confermargli piena fiducia.
L’allenatore lo invitava a ignorare i fischi e a proseguire con determinazione, assicurandogli che il posto da titolare sarebbe rimasto a sua disposizione. Quelle parole furono considerate da Crespo determinanti per la crescita professionale.
Il primo gol in Italia arrivò dopo appena un minuto: Zè Maria avanzò sulla fascia destra e crossò al centro, mentre Crespo si coordinò in semirovesciata trovando una rete spettacolare. La partita terminò però con la vittoria dell’Inter per 3-1, grazie alla doppietta di Zamorano e al gol di Javier Zanetti.
Le personalità citate da Hernán Crespo
Il ricordo della sfida tra Inter e Parma coinvolge diversi protagonisti della carriera e del presente sportivo di Crespo:
- Hernán Crespo, ex attaccante di Inter e Parma e allenatore dell’Atlas.
- Alberto Gilardino, tecnico del Parma ed ex centravanti.
- Cristian Chivu, allenatore dell’Inter.
- Carlo Ancelotti, tecnico che lanciò Crespo titolare a San Siro.
- Romero, nuovo centravanti del Parma.
- Zamorano, autore di una doppietta nella partita del 1996.
- Javier Zanetti, autore del terzo gol dell’Inter e amico di Crespo.
- Zè Maria, protagonista dell’assist per il primo gol italiano dell’argentino.


