Fagioli si confessa: «Ho sbagliato, ma solo verso me stesso. Le parole di Allegri e la frase di Vanoli che mi ha cambiato dentro»
Nicolò Fagioli ha ripercorso le tappe più delicate della propria carriera, dal caso legato alle scommesse al ritorno in campo con la maglia della Nazionale. Il centrocampista della Fiorentina ha descritto un percorso segnato da errori, consapevolezza e crescita, sia sul piano sportivo sia nella dimensione personale. L’esperienza vissuta durante la squalifica e il superamento della ludopatia hanno accompagnato una trasformazione profonda, culminata nella riconquista della fiducia e di un ruolo centrale nel centrocampo viola.
Nicolò Fagioli e la crescita dopo il caso scommesse
Il regista classe 2001 ha spiegato di sentirsi oggi un giocatore e una persona diversa rispetto al passato. La maturazione riguarda il comportamento dentro il campo, ma anche il modo di affrontare responsabilità e conseguenze delle proprie scelte. Il periodo trascorso a Firenze ha avuto un peso importante in questo processo, grazie a un ambiente nel quale il calciatore dichiara di stare bene e al quale intende restituire quanto ricevuto.
Fagioli ha definito il proprio percorso come il passaggio dalla fase di ragazzo a quella di uomo. La vicenda personale ha avuto grande risonanza pubblica perché inserita in un contesto, quello del calcio professionistico, nel quale ogni episodio viene amplificato. Il giocatore ha riconosciuto senza attenuanti la responsabilità dell’errore, precisando di aver danneggiato soprattutto sé stesso.
Nicolò Fagioli, la squalifica e il sostegno della Juventus
Ripensando ai mesi compresi tra il 2023 e il 2024, il centrocampista ha ricordato di essere stato consapevole con largo anticipo della sanzione che avrebbe dovuto scontare. Nonostante questa certezza, ha continuato a scendere in campo, affrontando ogni partita in accordo con l’allenatore e con il sostegno della società.
Fagioli ha sottolineato in particolare la vicinanza ricevuta dalla Juventus e da Massimiliano Allegri. Prima degli incontri, il tecnico gli chiedeva se si sentisse pronto a giocare. La risposta del calciatore era sempre positiva, accompagnata dalla volontà di continuare a essere disponibile per la squadra anche durante una fase estremamente complessa.
Nicolò Fagioli e il rapporto con Paolo Vanoli
Il rilancio del centrocampista a Firenze è stato favorito anche dal confronto diretto con Paolo Vanoli. L’allenatore, fin dal suo arrivo, ha chiesto a Fagioli di trasformare le aspettative in prestazioni concrete, mettendo alla prova il talento riconosciuto dagli addetti ai lavori.
All’inizio della gestione tecnica, il giocatore ha trovato meno spazio rispetto alle proprie ambizioni. La reazione è stata caratterizzata da lavoro, applicazione e determinazione. Attraverso l’impegno quotidiano, Fagioli ha conquistato una posizione stabile nella formazione, con l’obiettivo di non perderla più.
Oggi il centrocampista rappresenta un riferimento per la manovra della Fiorentina e guarda alle prossime sfide con l’intenzione di contribuire al raggiungimento di traguardi importanti in Serie A. Il ritorno in Nazionale e la centralità acquisita in maglia viola testimoniano il percorso compiuto dopo la squalifica.
Le personalità citate nel percorso di Nicolò Fagioli
- Nicolò Fagioli, centrocampista della Fiorentina e della Nazionale.
- Massimiliano Allegri, allenatore rimasto vicino al giocatore durante il periodo alla Juventus.
- Paolo Vanoli, tecnico che lo ha spinto a conquistare un ruolo stabile nella Fiorentina.


