4x400 italiana, qualificazione ai mondiali ancora in bilico: perché il tempo non vale e cosa devono fare i campioni d’europa
La 4×400 maschile italiana ha trasformato una stagione iniziata tra dubbi e difficoltà in una straordinaria affermazione agli Europei. Il successo ottenuto a Birmingham ha confermato il valore del quartetto azzurro, anche se il risultato non consente ancora di considerare acquisita la qualificazione ai Mondiali 2027 di atletica.
4×400 maschile italiana, dalla difficoltà alla rinascita europea
In primavera alcuni segnali avevano alimentato preoccupazione intorno alla staffetta azzurra. La successione di prestazioni inferiori alle attese era stata influenzata da incastri sfavorevoli, senza impedire alla squadra di raggiungere un picco cronometrico di 3:04.01, un tempo comunque di rilievo nel contesto internazionale.
La mancata partecipazione alle World Relays, evento nel quale erano disponibili dodici posti per i Mondiali 2027, aveva privato l’Italia della prima occasione utile per ottenere il pass iridato. L’assenza dalla manifestazione africana aveva quindi reso più complesso il percorso verso la rassegna prevista a Pechino.
4×400 maschile, record italiano e vittoria agli Europei
La risposta degli azzurri è arrivata agli Europei con una prestazione di grande livello. In batteria l’Italia ha stabilito il record nazionale in 2:58.10, migliorando il precedente primato di 71 centesimi. In finale è poi arrivata la vittoria contro la Gran Bretagna, superata con un margine di tre centesimi grazie al tempo di 2:59.16.
Il risultato continentale non vale, però, come qualificazione automatica ai Mondiali 2027. La finestra per la validità dei tempi sarà aperta dal 23 agosto 2026 al 22 agosto 2027. L’Italia dovrà quindi ripetere nei dodici mesi successivi prestazioni dello stesso livello per conquistare uno degli ultimi quattro posti disponibili attraverso la graduatoria cronometrica.
4×400 maschile, il quarto tempo mondiale stagionale
Considerando esclusivamente i risultati ottenuti dalle Nazionali nel 2026, il 2:58.10 dell’Italia occupa il quarto posto mondiale stagionale. Davanti al quartetto azzurro figurano Botswana, con 2:54.47, Sudafrica, con 2:55.07, e Australia, con 2:55.20.
Il passaggio degli italiani è stato caratterizzato da frazioni solide e regolari: 45.5 per Edoardo Scotti, con una reazione di 0.175, 44.4 per Luca Sito, autore di un doppio sorpasso, 44.6 per Mohamed Soudassi in totale solitudine e 44.66 per Lorenzo Benati nella frazione conclusiva.
4×400 maschile, le nazionali già qualificate
Le dodici squadre che hanno già ottenuto la qualificazione ai Mondiali 2027 nella 4×400 maschile sono Botswana, Sudafrica, Australia, Portogallo, Zimbabwe, Paesi Bassi, Belgio, Qatar, Senegal, Spagna, Giappone e Brasile.
Per gli ultimi quattro pass sarà necessario affrontare una competizione particolarmente intensa. Tra le formazioni ancora in attesa figurano Italia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania e Polonia, oltre a Nazionali competitive come Nigeria, Giamaica, Kenya e Svizzera.
4×400 maschile italiana, i protagonisti del record
Il record nazionale e la vittoria europea sono stati firmati da:
- Edoardo Scotti
- Luca Sito
- Mohamed Soudassi
- Lorenzo Benati
