Zverev su djokovic: può restare tra i primi 5 al mondo per altri 2-3 anni, poi potrebbe cambiare tutto
Novak Djokovic continua a dosare con grande attenzione le proprie energie, una necessità legata a una carriera ultraventennale ai vertici del tennis internazionale. Il campione serbo ha progressivamente ridotto il numero degli impegni nel calendario, privilegiando i tornei più importanti e mantenendo comunque una posizione stabile tra i primi cinque giocatori del ranking ATP.
Novak Djokovic e la gestione del calendario
La scelta di concentrarsi sugli appuntamenti principali ha prodotto risultati significativi soprattutto nei tornei del Grande Slam. Nel 2025 il serbo ha raggiunto le semifinali in tutti e quattro i Major, confermando la propria competitività nelle competizioni più prestigiose della stagione.
Nel 2026 Djokovic è riuscito a spingersi fino alla finale degli Australian Open. Durante il torneo ha superato Jannik Sinner, prima di essere sconfitto nell’ultimo atto. Il confronto tra i due si è ripetuto anche a Wimbledon, dove il giocatore italiano ha eliminato il serbo in semifinale e ha poi conquistato il titolo.
Novak Djokovic al Masters 1000 di Cincinnati
In vista della seconda parte dell’annata, Djokovic ha apportato una modifica al proprio programma abituale. Prima degli US Open, il 39enne sarà infatti impegnato al Masters 1000 di Cincinnati. Il serbo è stato collocato nella parte alta del tabellone e attende di conoscere il nome dell’avversario al primo turno.
L’esordio sarà contro il vincitore della sfida tra Thiago Agustin Tirante e Jan Choinski. La partecipazione al torneo statunitense rientra nella strategia con cui Djokovic continua a selezionare gli appuntamenti più funzionali alla gestione della stagione.
Alexander Zverev valuta il futuro del campione serbo
Alexander Zverev ha analizzato le possibilità di Djokovic di restare ancora a lungo nelle zone alte della classifica ATP. Secondo il tedesco, il serbo dispone ancora di qualità tecniche sufficienti per mantenere un posto tra i primi cinque anche nei prossimi anni.
Zverev ritiene che, con un calendario completo, Djokovic potrebbe conservare quella posizione per altri due o tre anni grazie all’elevato livello del suo tennis. La competitività del serbo non sarebbe quindi il principale elemento di preoccupazione, soprattutto quando gli appuntamenti vengono scelti con attenzione.
La resistenza fisica resta il fattore decisivo
Il limite più delicato riguarda invece la capacità del corpo di sostenere una stagione ricca di partite impegnative. La difficoltà aumenta quando si susseguono incontri molto lunghi contro i migliori giocatori del circuito, specialmente nei tornei disputati al meglio dei cinque set.
Lo stesso Djokovic ha riconosciuto quanto sia complesso affrontare sfide consecutive di questo tipo. Trascorrere oltre cinque ore in campo richiede uno sforzo fisico eccezionale, mentre il recupero diventa particolarmente impegnativo quando, dopo pochi giorni, è necessario affrontare il numero uno del mondo o un altro avversario di vertice.
La valutazione di Zverev è quindi netta: il tennis di Djokovic resta adeguato per una permanenza prolungata nella top-5, ma la gestione delle energie assume un’importanza sempre maggiore con l’avanzare dell’età.
Le personalità citate nel percorso di Djokovic
Il rendimento del campione serbo e il calendario della stagione coinvolgono diversi protagonisti del circuito internazionale:
- Novak Djokovic, tennista serbo e attuale protagonista della top-5 ATP;
- Alexander Zverev, giocatore tedesco che ha valutato la competitività futura di Djokovic;
- Jannik Sinner, avversario del serbo agli Australian Open e a Wimbledon;
- Thiago Agustin Tirante, possibile avversario di Djokovic a Cincinnati;
- Jan Choinski, possibile avversario di Djokovic al debutto nel torneo.
