Yeman crippa verso le olimpiadi: vittoria a parigi alla gloria a new york, una crescita senza limiti
Yeman Crippa ha conquistato il secondo posto alla Maratona di New York, completando una prova di grande spessore nella 42 chilometri più iconica del calendario internazionale. Il fondista trentino ha affrontato uno dei percorsi più impegnativi del circuito, confermandosi competitivo anche su tracciati caratterizzati da numerosi saliscendi e da una gara tattica.
Yeman Crippa secondo alla Maratona di New York
Il risultato ottenuto nel cuore di Central Park rappresenta un passaggio significativo nella crescita del 30enne. Crippa ha chiuso la gara in 2h06:14, un tempo che corrisponde al sesto miglior riscontro di sempre nella Maratona di New York. La sua prestazione è stata costruita con coraggio e continuità, fino al cambio di passo operato al 36° chilometro.
In quella fase il trentino ha staccato il keniano Benson Kipruto, campione uscente, e ha provato a mettere in difficoltà anche Andreas Almgren. La sfida con lo svedese è rimasta aperta fino all’ultimo chilometro, confermando il ruolo da protagonista assunto da Crippa nella competizione newyorkese.
La crescita di Yeman Crippa nella maratona
Il secondo posto è il risultato di un percorso iniziato il 2 aprile 2023 a Milano, quando Crippa debuttò sulla distanza chiudendo quinto in 2h08:57. Nel 2024 arrivò il primo record italiano, ottenuto a Siviglia il 18 febbraio con il tempo di 2h06:06, seguito dalla prova olimpica di Parigi, conclusa al 25° posto in 2h10:36.
Il 2025 aveva portato due ritiri dolorosi, maturati a Londra e ai Mondiali di Tokyo. In quella fase erano emersi interrogativi sul suo rendimento nella maratona, ma il fondista ha continuato a lavorare fino a trovare risposte concrete. Il record italiano nella mezza maratona, stabilito a Napoli il 22 febbraio con 59:01, ha rappresentato un segnale importante.
Il successivo successo alla Maratona di Parigi del 12 aprile 2026, chiusa con il primato personale di 2h05:18, ha confermato la svolta. A Parigi Crippa aveva potuto correre su un tracciato più adatto alla ricerca del tempo; a New York ha invece dovuto gestire un percorso molto più selettivo, riuscendo comunque a esprimersi ad altissimo livello.
Preparazione fisica e gestione della gara
La prestazione newyorkese è arrivata anche dopo la soluzione di un problema al fianco accusato alla fine di settembre, durante i Mondiali di corsa su strada. Il disturbo era collegato a una muscolatura destra poco equilibrata, affrontata attraverso un lavoro specifico composto da numerosi esercizi.
Crippa ha inoltre perfezionato la strategia relativa ai rifornimenti, con l’obiettivo di introdurre la quantità corretta di carboidrati durante lo sforzo. La gara è stata affrontata con un negative split, una gestione che gli ha permesso di aumentare il ritmo nella parte conclusiva e di attaccare direttamente gli avversari più vicini.
Yeman Crippa verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028
Le Olimpiadi di Los Angeles 2028 costituiscono un obiettivo concreto. Il trentino intende utilizzare le maratone precedenti ai Giochi per accumulare ulteriore esperienza e consolidare la propria identità sulla distanza. A Los Angeles avrà 32 anni e considera possibile raggiungere prestazioni di vertice anche oltre quella soglia anagrafica.
Crippa ha riconosciuto di non poter ancora competere stabilmente con gli specialisti capaci di correre in 2h01’ o 2h02’, ma la Maratona di New York ha evidenziato il suo valore nelle gare tattiche e sui percorsi difficili. La varietà dei tracciati affrontati e la capacità di adattarsi a condizioni differenti ampliano le sue prospettive nella disciplina.
Le figure principali della Maratona di New York
La gara ha visto Yeman Crippa confrontarsi direttamente con alcuni protagonisti internazionali e lavorare con lo staff che lo ha accompagnato nella preparazione fisica e nutrizionale.
- Yeman Crippa, fondista italiano e secondo classificato nella Maratona di New York.
- Andreas Almgren, avversario con cui Crippa ha lottato fino all’ultimo chilometro.
- Benson Kipruto, keniano e campione uscente, staccato al 36° chilometro.
- Lorenzo Pilati, fisioterapista impegnato nel lavoro sul problema al fianco.
- Riccardo Carbonaro, preparatore che ha contribuito alla preparazione atletica.
- Guglielmo Formichella, membro del gruppo di supporto alla preparazione.
- Luca Mondazzi, nutrizionista coinvolto nella gestione dei rifornimenti e dei carboidrati.
