Yeman Crippa: "Me la gioco con tutti, voglio essere più maratoneta e alle Olimpiadi…

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Yeman Crippa: "Me la gioco con tutti, voglio essere più maratoneta e alle Olimpiadi…

Yeman Crippa ha conquistato una nuova dimensione nella maratona con il secondo posto ottenuto a New York. La prestazione nella Major più prestigiosa del calendario internazionale ha confermato la sua crescita, mostrando un atleta capace di restare nel gruppo di testa, reagire ai cambi di ritmo e competere fino alle fasi decisive di una gara estremamente impegnativa.

Yeman Crippa secondo alla maratona di New York

Il mezzofondista trentino ha completato i 42,195 chilometri in 2h06:14, facendo registrare il sesto tempo della storia della maratona di New York. Il risultato assume particolare rilievo per la difficoltà del percorso, caratterizzato da un’altimetria complessa e da condizioni che rendono spesso complicato ottenere prestazioni cronometriche di alto livello.

Crippa è rimasto a lungo nel gruppo dei migliori, ha risposto agli allunghi e ha saputo staccare il campione in carica Benson Kipruto. In seguito ha affrontato il duello diretto con Andreas Almgren, che ha prodotto l’accelerazione decisiva nell’ultimo chilometro. L’azzurro ha mantenuto la seconda posizione fino al traguardo, completando una prova di grande solidità.

La crescita del maratoneta italiano

Il piazzamento newyorkese arriva dopo la vittoria conquistata in primavera a Parigi e conferma la capacità di Crippa di esprimersi in contesti molto diversi. A Parigi la competizione era orientata soprattutto al risultato cronometrico, mentre a New York ha prevalso una sfida basata sulla gestione tattica e sul confronto diretto tra gli atleti.

Secondo il suo allenatore Massimo Pegoretti, Crippa è diventato definitivamente un maratoneta completo. Il risultato ottenuto nella metropoli statunitense gli consente inoltre di guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti, comprese le Olimpiadi di Los Angeles 2028, per le quali ha ottenuto la qualificazione grazie alla prestazione di New York.

Yeman Crippa racconta la gara di New York

L’atleta ha spiegato di essere rimasto incredulo per il secondo posto e ha definito speciale la conquista del podio in una Major. Dopo la vittoria di Parigi, il risultato ottenuto negli Stati Uniti ha avuto un valore ulteriore, anche perché arrivato alle spalle di un avversario ritenuto di altissimo livello come Almgren.

Durante la gara, Crippa si aspettava che il gruppo si riducesse prima. Inizialmente erano ancora 17 corridori, poi il numero è sceso progressivamente a cinque, quattro e infine tre. L’azzurro ha tentato un’azione, riuscendo a rimanere in due, ma ha riconosciuto che l’avversario stava attraversando una giornata migliore. A quel punto ha scelto di difendere il secondo posto e ha utilizzato le ultime energie per tagliare il traguardo con il sorriso.

Yeman Crippa supera le difficoltà della maratona

Il percorso di crescita è stato segnato anche da momenti complessi, compreso il ritiro ai Mondiali dell’anno precedente, definito dall’atleta il punto più basso della propria carriera. A New York, tra il 25° e il 30° chilometro, ha avvertito una sensazione di fatica particolare e il rischio di perdere il controllo della gara.

La preparazione mentale gli ha permesso di affrontare quel passaggio con maggiore consapevolezza. Crippa ha riconosciuto gli errori commessi in passato e ha trasformato quelle esperienze in strumenti utili. Le prestazioni di Parigi e New York, ottenute in gare profondamente differenti, gli hanno confermato di poter competere ai massimi livelli quando arriva preparato e senza problemi fisici, compresi quelli allo stomaco accusati nelle prime maratone.

Yeman Crippa guarda ai Mondiali di Pechino e a Los Angeles 2028

Dopo il secondo posto, l’atleta intende mantenere un atteggiamento prudente e rispettoso nei confronti della maratona. La programmazione prevede un periodo di vacanza negli Stati Uniti fino a metà novembre, con tappe a New York, Philadelphia, Washington e in Florida.

In primavera è prevista una maratona veloce, preceduta da una mezza maratona, con l’obiettivo rivolto ai Mondiali di settembre a Pechino. Le gare disputate prima dei Giochi di Los Angeles serviranno a maturare ulteriore esperienza e a consolidare la preparazione sulla distanza. Crippa avrà 32 anni in occasione dell’appuntamento olimpico e considera possibile ottenere grandi risultati anche oltre i 35 anni, a condizione di arrivare sano e svolgere ogni fase del lavoro nel modo migliore.

Yeman Crippa e i protagonisti della maratona di New York

La prova ha coinvolto alcuni dei principali atleti citati nel confronto decisivo per il podio:

  • Yeman Crippa, secondo classificato in 2h06:14;
  • Andreas Almgren, autore dell’allungo risolutivo nell’ultimo chilometro;
  • Benson Kipruto, campione in carica superato da Crippa durante la gara;
  • Massimo Pegoretti, allenatore di Yeman Crippa.
Yeman Crippa

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