Yamaha MotoGP, il ritorno del numero 1 nella prossima stagione è possibile?

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Yamaha MotoGP, il ritorno del numero 1 nella prossima stagione è possibile?

La Yamaha vive una situazione particolarmente singolare in MotoGP: il costruttore attraversa una fase di forte difficoltà, mentre i due piloti scelti per il futuro occupano le prime posizioni della classifica generale. Jorge Martin è al comando a metà stagione, seguito da Ai Ogura, in un campionato ancora aperto e caratterizzato da risultati incostanti.

Yamaha e la scelta dei futuri piloti ufficiali

Jorge Martin guida la graduatoria con 14 punti di vantaggio su Ai Ogura. Restano undici Gran Premi da disputare e l’andamento della prima parte del campionato rende difficile individuare con certezza la direzione che prenderà la stagione. Anche l’eventualità che Marc Marquez non riesca a recuperare il distacco accumulato lascia spazio all’ipotesi di un titolo conquistato da uno dei due futuri piloti Yamaha.

Massimo Meregalli, direttore del team ufficiale Yamaha, ha confermato che questa possibilità viene considerata. Secondo il manager, per la maggior parte delle squadre sarebbe preferibile conquistare il numero 1 attraverso un pilota già interno, invece di ottenerlo da una realtà esterna. La squadra guarda con ottimismo alla prossima stagione, pur mantenendo la massima concentrazione sul campionato in corso.

La nuova formazione ufficiale sarà composta da una stella affermata e da un profilo emergente, due piloti che insieme hanno conquistato tre titoli mondiali nelle diverse categorie.

Martin e Ogura al posto di Quartararo e Rins

Fabio Quartararo ha scelto autonomamente di interrompere il rapporto con Yamaha durante l’inverno, dopo otto stagioni intense culminate con la conquista del titolo nel 2021. Alex Rins, invece, è stato coinvolto nella decisione del costruttore di rinnovare completamente la propria line-up ufficiale.

Per la prima sella, il desiderio di cambiamento manifestato da Jorge Martin ha rappresentato rapidamente un’opzione concreta e di alto livello. Yamaha lo aveva individuato come una priorità per la pianificazione dei programmi 2027 e 2028. Il pilota aveva già dimostrato la propria velocità e aveva conquistato titoli, oltre ad aver mostrato fiducia nel progetto tecnico della Casa giapponese.

L’opportunità di ingaggiare Ai Ogura si è presentata in un momento successivo, dopo i primi Gran Premi. L’accordo è stato raggiunto rapidamente sulla base di una fiducia reciproca. La presenza di un pilota giapponese all’interno di una squadra giapponese è stata considerata particolarmente significativa da Yamaha.

Meregalli ha spiegato che il costruttore non ha dovuto convincere nessuno dei due piloti. Entrambi provengono dall’ambiente Aprilia e il loro arrivo viene interpretato come un cambiamento utile dopo un periodo di marcata flessione. Martin e Ogura potranno contribuire con idee nuove e affrontare lo sviluppo della prima M1 equipaggiata con il motore da 850 centimetri cubici, destinata ad aprire una fase diversa per il progetto.

Il lavoro Yamaha nella stagione 2026

Il passaggio alla nuova formazione si concretizzerà tra quattro mesi, in occasione dei primi test dedicati alla stagione successiva. Prima di allora, Yamaha dovrà affrontare gli undici Gran Premi ancora in calendario con una moto che resta indietro rispetto alla concorrenza e con due piloti consapevoli di essere in partenza.

Il team considera Quartararo e Rins professionisti, così come professionale è l’approccio della squadra. L’obiettivo dichiarato consiste nel migliorare le prestazioni e ottenere i migliori risultati possibili con entrambi fino alla conclusione del campionato.

La prima parte del 2026 è stata giudicata particolarmente complessa. Yamaha era consapevole delle difficoltà legate all’introduzione di un progetto completamente nuovo e all’avvio dell’attività agonistica con quella configurazione. La stagione è stata quindi impostata come un periodo di apprendimento, utile a raccogliere informazioni per il futuro.

Il costruttore continuerà a sviluppare la M1 fino alla fine dell’anno. È stata introdotta una nuova omologazione aerodinamica, già verificata durante un test positivo a Barcellona, e gli aggiornamenti saranno messi a disposizione di tutti i piloti man mano che i componenti saranno disponibili.

La terza specifica aerodinamica è stata affidata a Quartararo durante il Gran Premio di Germania, ma non rappresenta l’ultimo intervento previsto. Gli sviluppi non sembrano concentrarsi sul principale limite individuato nel motore, anche se il lavoro svolto permetterà di massimizzare il potenziale della moto nella seconda metà della stagione.

Per il prossimo anno Yamaha potrà contare su una sola configurazione del motore, una scelta che potrebbe favorire un rendimento migliore. La squadra ritiene che le conoscenze accumulate nel 2026 saranno fondamentali per costruire la nuova moto, partendo da una base definita che quest’anno non era disponibile.

Protagonisti del progetto Yamaha

La transizione coinvolge figure centrali per il presente e il futuro della squadra ufficiale:

  • Jorge Martin, leader della classifica generale e futuro pilota ufficiale Yamaha;
  • Ai Ogura, secondo in campionato e destinato a entrare nella formazione ufficiale;
  • Massimo Meregalli, direttore del team ufficiale Yamaha;
  • Fabio Quartararo, campione del mondo 2021 e pilota in uscita dalla squadra;
  • Alex Rins, attuale pilota Yamaha coinvolto nel rinnovamento della line-up;
  • Marc Marquez, indicato tra i contendenti chiamati a recuperare il distacco in classifica.
Ai Ogura, Trackhouse Racing
Categorie: Motori

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