White lascia in sospeso l’accusa di tyson fury contro anthony joshua
La sfida tra Tyson Fury e Anthony Joshua resta bloccata da un contrasto su sede, accordi commerciali e condizioni contrattuali. Dana White ha lasciato intendere che la responsabilità sia facilmente individuabile, senza però indicare apertamente il soggetto coinvolto. Nel frattempo, l’assenza di un annuncio ufficiale e il ritorno di Fury alla candidatura di Oleksandr Usyk hanno aumentato l’incertezza sul futuro dell’incontro.
Tyson Fury e Anthony Joshua, lo stallo sulla sfida
Dana White è stato interpellato dopo che Tyson Fury aveva abbandonato, almeno temporaneamente, l’ipotesi di affrontare Anthony Joshua per rilanciare la possibilità di una terza sfida contro Oleksandr Usyk. La risposta del dirigente ha mantenuto il mistero sulla parte ritenuta responsabile del blocco.
White ha dichiarato che non servirebbero particolari capacità investigative per capire cosa stia accadendo e ha ricordato di avere espresso la stessa posizione sin dall’evento di Bournemouth. Il riferimento sembra rivolto al gruppo di Joshua, anche se non è stato pronunciato alcun nome.
Fury aveva ringraziato White per aver contribuito alla definizione dell’accordo con Netflix e per avere aiutato a portare la sfida contro Joshua vicino alla conclusione. Il pugile britannico ha poi accusato Anthony Joshua ed Eddie Hearn di ostacolare l’organizzazione insistendo sulla scelta di Wembley Stadium invece di Madison Square Garden.
Madison Square Garden o Wembley Stadium
La sicurezza mostrata da White risale a giugno, dopo la card organizzata da Zuffa Boxing a Bournemouth. In quell’occasione aveva invitato a osservare gli sviluppi dei successivi trenta giorni. In seguito aveva sostenuto che TKO avesse completato gli accordi relativi alla televisione e alla sede dell’incontro.
Trascorsi circa tre mesi, non è stata confermata alcuna location e Fury ha iniziato a valutare un avversario alternativo. La previsione legata alla finestra di trenta giorni ha finito per mettere alla prova l’autorità di White, mentre il prolungarsi delle trattative ha indebolito la credibilità delle sue precedenti dichiarazioni.
Le ragioni commerciali di Netflix e TKO
Netflix e TKO avrebbero motivi commerciali per preferire New York. Un evento disputato di venerdì sera al Madison Square Garden consentirebbe alla piattaforma di proporre un appuntamento di grande richiamo negli orari di punta statunitensi, evitando la sovrapposizione diretta con il programma domenicale della NFL.
Wembley Stadium garantirebbe una cornice britannica dal forte valore simbolico, mentre la necessità di raggiungere il pubblico americano potrebbe spostare l’orario dell’incontro principale fino alla notte inoltrata. Per gli spettatori locali, l’ingresso sul ring potrebbe avvenire intorno alle 2 del mattino.
Eddie Hearn e la posizione sul luogo dell’incontro
La ricostruzione attribuita alla vicenda indica Joshua e Hearn come i soggetti che non avrebbero accettato il trasferimento negli Stati Uniti. Hearn sostiene che Joshua abbia firmato un accordo legato a una sede britannica e che il tentativo di TKO di spostare l’evento a New York richieda condizioni differenti.
Fury avrebbe invece accettato la proposta americana perché il suo contratto, secondo quanto emerso, non limiterebbe l’organizzazione dell’incontro al territorio britannico. La divergenza tra le clausole dei due pugili mantiene quindi aperto il conflitto sulla sede e sui termini complessivi della sfida.
Oleksandr Usyk come possibile alternativa
Il richiamo di Fury a Oleksandr Usyk appare più vicino a una forma di pressione pubblica che a un piano sostitutivo già definito. Usyk ha sconfitto Fury in due occasioni e il suo manager, Sergey Lapin, ha respinto l’idea che il pugile ucraino possa diventare una semplice soluzione di riserva.
La candidatura di Usyk offre comunque a Fury uno strumento per rappresentare Joshua come l’ostacolo principale e per spingere la sua controparte ad accettare la sede statunitense proposta da TKO.
Dana White e i limiti del controllo nella boxe
La disputa evidenzia anche i limiti del potere di Dana White nel pugilato. All’interno dell’UFC, White opera in un sistema nel quale promozione, accordi televisivi e organizzazione degli incontri fanno capo a una struttura più integrata.
La sfida tra Fury e Joshua coinvolge invece contratti separati, promotori rivali, finanziamenti sauditi, Netflix, TKO e due pugili con vincoli differenti sulla sede. White può attribuire lo stallo alla struttura frammentata della boxe, ma non ha ancora individuato una soluzione capace di superare il conflitto.
I protagonisti della trattativa
Le figure coinvolte nella vicenda comprendono pugili, dirigenti, promotori e rappresentanti direttamente collegati alla definizione dell’incontro.
- Tyson Fury
- Anthony Joshua
- Dana White
- Eddie Hearn
- Oleksandr Usyk
- Sergey Lapin
