Canelo alvarez e golovkin, come il messicano ha conquistato la loro storica rivalità

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Canelo alvarez e golovkin, come il messicano ha conquistato la loro storica rivalità

La rivalità tra Gennadiy Golovkin e Saul “Canelo” Alvarez si è sviluppata attraverso tre incontri disputati a settembre, nel 2017, nel 2018 e nel 2022. La trilogia è diventata una progressiva fotografia del cambiamento nei rapporti di forza: Golovkin sembrò meritare il primo successo, Canelo conquistò il secondo confronto e il tempo condizionò in modo decisivo il terzo.

Gennadiy Golovkin e Canelo Alvarez: il primo incontro

Il 16 settembre 2017 Golovkin arrivò alla sfida con un record di 37 vittorie e nessuna sconfitta. Per gran parte del match cercò di imporre il proprio ritmo, avanzando costantemente, utilizzando il jab e spingendo Canelo verso le corde.

Molti osservatori ritennero che il kazako avesse raccolto abbastanza punti per vincere. I giudici decretarono invece un pareggio non unanime: Dave Moretti assegnò il match a Golovkin per 115-113, Don Trella stabilì il 114-114 e Adelaide Byrd indicò un sorprendente 118-110 per Canelo.

Il punteggio di Byrd trasformò una contesa equilibrata in un verdetto difficilmente sostenibile. L’assegnazione di dieci riprese a Canelo negò a Golovkin la vittoria più importante della carriera e permise al messicano di lasciare Las Vegas senza una sconfitta ufficiale.

Nel primo confronto emerse anche un limite tecnico destinato a pesare nella rivincita. Golovkin mise a segno soltanto otto colpi al corpo, concentrando quasi interamente l’offensiva sulla testa di Canelo. Questa prevedibilità rese più semplice per l’avversario anticipare la traiettoria dei colpi.

La rivincita del 2018 e il vantaggio dei colpi al corpo

La seconda sfida era stata inizialmente fissata per il 5 maggio 2018, ma Canelo risultò positivo al clenbuterolo in due campioni raccolti a febbraio. Il pugile attribuì la positività a carne contaminata, rinunciò alla data prevista e ricevette una squalifica di sei mesi dalla Nevada State Athletic Commission.

Golovkin combatté comunque il 5 maggio contro Vanes Martirosyan, fermandolo alla seconda ripresa. La rivincita con Canelo venne poi disputata il 15 settembre, quasi un anno dopo il primo incontro.

Il rinvio di quattro mesi favorì maggiormente il pugile più giovane. Canelo aveva 28 anni, mentre Golovkin ne aveva 36. Un periodo aggiuntivo rappresentava un vantaggio limitato per il messicano, ma sottraeva tempo prezioso a un campione dei medi già più avanti con l’età.

Dopo le critiche ricevute per aver arretrato nel primo match, Canelo prese il centro del ring e costrinse Golovkin a combattere muovendosi all’indietro. Il kazako continuò a fare affidamento sul jab e trovò diversi colpi puliti, soprattutto nelle riprese finali. Canelo, invece, lavorò con maggiore efficacia al corpo e mise a segno i colpi singoli più incisivi.

La differenza nei colpi portati sotto la cintura fu netta: Canelo raggiunse quota 46, mentre Golovkin si fermò a sei. Questa attività gli consentì di controllare la parte centrale della sfida, anche se Golovkin riuscì a reagire nel finale.

Moretti e Steve Weisfeld assegnarono il match a Canelo per 115-113, mentre Glenn Feldman segnò 114-114. Il verdetto premiò il messicano, capace di determinare la distanza e il tipo di combattimento. Golovkin boxò in modo efficace, ma concesse troppo terreno e lasciò a Canelo l’iniziativa tattica.

La sede degli incontri e il peso delle scelte

Tutti e tre gli incontri si svolsero alla T-Mobile Arena di Las Vegas, una sede legata soprattutto alla forza commerciale di Canelo. Golovkin accettò ripetutamente di affrontare il rivale nel territorio preferito dal messicano perché quella collocazione garantiva gli introiti più elevati.

Il controverso cartellino di Adelaide Byrd mostrò i rischi di combattere nella piazza dell’avversario senza rendere il risultato completamente inattaccabile. La rivalità sportiva fu quindi influenzata anche dal contesto nel quale vennero organizzate le sfide.

Il terzo capitolo e il declino di Golovkin

Gennadiy Golovkin tra cambio di allenatore e usura fisica

Nell’aprile 2019, sette mesi dopo la rivincita, Golovkin interruppe la collaborazione con Abel Sanchez e iniziò a lavorare con Johnathon Banks. Il nuovo allenatore cercò di ridurre la dipendenza dalla pressione costante, introducendo più movimento e combinazioni di colpi.

Il cambiamento produsse alcuni segnali positivi, ma Golovkin aveva già 37 anni. A quell’età era difficile trasformare completamente un pugile costruito sulla pressione offensiva. Il jab rimase efficace, mentre l’aggressività e il destro che avevano caratterizzato i suoi anni migliori apparvero gradualmente meno affidabili.

La trilogia del 2022

Il terzo incontro si disputò il 17 settembre 2022, quattro anni dopo la rivincita. Golovkin aveva 40 anni e affrontò per la prima volta il passaggio nella categoria dei supermedi.

Per gran parte delle prime otto riprese utilizzò il jab senza impegnarsi con continuità nel destro. Sembrò inoltre poco disposto a piantare i piedi e a concedere a Canelo occasioni per il contrattacco. Età, inattività e logoramento fisico offrirono spiegazioni più convincenti rispetto alla semplice presenza dell’allenatore all’angolo.

Nei 21 mesi precedenti Golovkin aveva combattuto una sola volta, fermando Ryota Murata cinque mesi prima della trilogia. Contro Canelo i suoi colpi non mostrarono più la velocità e la minaccia delle stagioni migliori.

Canelo controllò la maggior parte del match e vinse con i punteggi di 116-112 e 115-113 per due volte. I due cartellini più equilibrati furono considerati generosi verso Golovkin. La reazione tardiva rese il confronto più competitivo, ma il kazako non ricordò il peso medio instancabile capace di spingere Canelo alle corde cinque anni prima.

Il bilancio della rivalità tra Golovkin e Canelo

La trilogia si concluse con l’ultima apparizione professionistica di Golovkin. In seguito divenne presidente del Comitato Olimpico Nazionale del Kazakistan e, nel novembre 2025, venne eletto presidente di World Boxing, organizzazione che confermò la sua elezione e il ruolo ricoperto.

Canelo proseguì invece la carriera nei supermedi, ottenendo importanti guadagni contro avversari selezionati con attenzione, prima di essere sconfitto da Terence Crawford nel settembre 2025.

Il valore storico della rivalità va oltre i verdetti discussi. Golovkin sembrò meritare il primo incontro, Canelo conquistò il secondo e il tempo decise il terzo ancora prima che i due pugili salissero sul ring.

I protagonisti della trilogia

La serie di incontri coinvolse due campioni al centro di una delle rivalità più rilevanti della boxe contemporanea.

  • Gennadiy Golovkin
  • Saul “Canelo” Alvarez
Image: How Canelo Alvarez Took Golovkin’s Rivalry Away

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