White boccia il possibile incontro tra Shakur Stevenson e Pacquiao
Dana White ha respinto immediatamente l’ipotesi di un incontro tra Shakur Stevenson e Manny Pacquiao inserito nella stessa serata di Tyson Fury contro Anthony Joshua. La proposta, associata a una possibile programmazione Netflix a Cardiff, non risulta confermata e non rappresenta il prossimo incontro annunciato per Stevenson.
Dana White smentisce il match tra Shakur Stevenson e Manny Pacquiao
Durante la conferenza stampa londinese di Zuffa Boxing, una domanda sulla possibile sfida è stata interrotta da White con una smentita netta. Il dirigente ha dichiarato che l’incontro non è reale e non è stato confermato, aggiungendo di non sapere da dove fosse arrivata quell’informazione.
La domanda faceva riferimento a una proposta secondo cui Netflix avrebbe voluto Pacquiao e Stevenson in un doppio evento principale, affiancato dal confronto tra Fury e Joshua. Al momento della notizia, nessuno dei due pugili aveva ricevuto un accordo ufficiale per disputare il match. White non ha chiarito se fossero esistiti contatti separati, limitandosi a negare la sfida nella forma in cui gli era stata presentata.
Fury-Joshua e le tensioni sulla promozione dell’evento
La serata di Cardiff è già al centro di un confronto sulla gestione promozionale. Eddie Hearn contesta il ruolo di Dana White nell’organizzazione di Fury-Joshua, mentre White sostiene di essere coinvolto attraverso Turki Alalshikh.
L’eventuale inserimento di un incontro non ufficializzato con un pugile legato a Zuffa avrebbe alimentato ulteriormente il dibattito. La risposta di White ha chiarito che una possibile richiesta di Netflix non coincide con il programma ufficiale di Zuffa.
Shakur Stevenson e Manny Pacquiao: dubbi sportivi sul confronto
Accanto all’interesse generato dai nomi, restano questioni tecniche da risolvere. Manny Pacquiao compirà 48 anni a dicembre e nel 2025 è tornato a combattere nei pesi welter contro Mario Barrios. Shakur Stevenson ha 29 anni e si è mosso nella categoria dei superleggeri.
Prima di presentare il confronto come una grande sfida pugilistica, sarebbe necessario stabilire il limite di peso e chiarire quale valore avrebbe per Stevenson una vittoria contro Pacquiao in questa fase della carriera.
Il possibile impatto televisivo del match
La presenza di Pacquiao e Stevenson potrebbe attirare un pubblico molto ampio su Netflix. Sul piano dello spettacolo, però, il confronto rischierebbe di proporre dodici riprese prudenti prima del combattimento tra i due pesi massimi.
Pacquiao non combatte più con il ritmo mostrato negli anni migliori, mentre Stevenson raramente accetta rischi soltanto per aumentare l’intrattenimento. Questa combinazione potrebbe non essere ideale per un incontro pensato come appuntamento di lancio prima di Fury-Joshua.
Il futuro di Shakur Stevenson nella categoria dei superleggeri
Per Stevenson esiste una direzione più concreta a 140 libbre. Il pugile ha chiesto una sfida di unificazione contro Gary Antuanne Russell e si avvicina all’obbligo di difesa previsto dal WBO.
Questi impegni offrirebbero indicazioni più significative sulla sua posizione nella divisione. La smentita di White lascia quindi l’ipotesi Pacquiao nel campo delle proposte non confermate, senza indicarla come prossimo incontro di Stevenson.
Protagonisti coinvolti nella vicenda
Le principali personalità e i pugili citati sono:
- Dana White, dirigente coinvolto nella promozione dell’evento.
- Shakur Stevenson, pugile attivo nella categoria dei superleggeri.
- Manny Pacquiao, ex campione tornato sul ring nei pesi welter nel 2025.
- Tyson Fury, protagonista del previsto incontro dei pesi massimi.
- Anthony Joshua, avversario designato di Fury.
- Eddie Hearn, promotore che contesta il ruolo di White nell’evento.
- Turki Alalshikh, figura attraverso la quale White sostiene di essere coinvolto.
- Gary Antuanne Russell, possibile avversario indicato da Stevenson per l’unificazione.
- Mario Barrios, avversario affrontato da Pacquiao nel ritorno del 2025.
