Vuelta a españa 2026, tappa di oggi in diretta con 5 gpm sulla sierra de los filabres

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Vuelta a españa 2026, tappa di oggi in diretta con 5 gpm sulla sierra de los filabres

La dodicesima tappa della Vuelta a España 2026 propone un arrivo in salita destinato a mettere sotto pressione la classifica generale. Il tracciato da Vera a Calar Alto misura 166,7 chilometri e presenta cinque principali passaggi classificati come gran premio della montagna, con un disegno adatto sia agli attaccanti sia ai corridori più ambiziosi nella lotta per la graduatoria.

Vuelta a España 2026, il percorso della dodicesima tappa

La corsa entrerà subito nella fase ascendente. Dopo appena 7,7 chilometri inizierà l’Alto del Cabecico, salita di terza categoria lunga 8,4 chilometri con una pendenza media del 3,3%. Al chilometro 52,6 sarà invece la volta dell’Alto de Cobdar, anch’esso classificato di terza categoria, con uno sviluppo di 4,9 chilometri e una pendenza media del 4,5%.

Dalla cima la strada continuerà a salire gradualmente fino all’attacco del Collado Garcia, posto 11 chilometri più avanti. Si tratta di una salita di seconda categoria lunga 18,8 chilometri, caratterizzata da una pendenza media del 2,4%.

A 44,3 chilometri dal traguardo comincerà l’Alto de Velefique, il principale ostacolo della parte centrale della frazione. La salita misura 13,1 chilometri, presenta una pendenza media del 7,2% ed è classificata di prima categoria. Dopo appena 1,4 chilometri dall’inizio dell’ascesa sarà collocato lo sprint intermedio.

Supermata la vetta dell’Alto de Velefique, una discesa condurrà ai piedi della salita conclusiva. Il traguardo sarà posto a Calar Alto, ascesa di 17 chilometri con una pendenza media del 5,6%, destinata a selezionare il gruppo e a favorire eventuali distacchi tra i favoriti.

Vuelta a España 2026, i favoriti per la fuga

La conformazione della frazione potrebbe favorire una fuga numerosa, con gli attaccanti intenzionati a contendersi il successo di giornata. La UAE potrebbe puntare su Jay Vine e Pavel Sivakov, entrambi scalatori di valore. Dopo il ritiro di Pogacar, la formazione emiratina è orientata soprattutto alla ricerca di vittorie di tappa, e l’ascesa finale potrebbe valorizzare le caratteristiche dei due corridori.

Grande attenzione anche alla Uno-X, che potrebbe affidarsi ad Andreas Leknessund e Tobias Halland Johannessen, già protagonisti durante la prima settimana di gara. Tra gli altri nomi da considerare figurano Santiago Buitrago e Pello Bilbao della Bahrain Victorious, oltre a Mikel Landa e all’italiano Filippo Zana della Soudal Quick Step.

I corridori più attesi nella fuga

  • Jay Vine
  • Pavel Sivakov
  • Andreas Leknessund
  • Tobias Halland Johannessen
  • Santiago Buitrago
  • Pello Bilbao
  • Mikel Landa
  • Filippo Zana

Vuelta a España 2026, la sfida per la classifica generale

I principali uomini della graduatoria potrebbero cercare di guadagnare secondi, senza assumersi necessariamente l’onere di controllare l’intera corsa per giocarsi il successo di tappa. Enric Mas ha dimostrato di essere il più efficace in salita e potrebbe tentare un nuovo allungo per accumulare un margine utile in vista della cronometro dell’ultima settimana.

Roglic, Onley e Gall rappresentano gli avversari più accreditati di Mas, anche se il rendimento alterno mostrato finora non ha ancora stabilito quale dei tre disponga della condizione migliore. Restano da valutare anche le possibilità di Kuss, Carapaz e Skjelmose, apparsi finora leggermente inferiori rispetto ai primi quattro corridori della classifica.

Vuelta a España 2026, orario della partenza

La partenza della dodicesima tappa è prevista alle 13.00. I cinque gran premi della montagna e l’arrivo conclusivo a Calar Alto offrono tutti gli elementi per una giornata intensa, con possibili sviluppi sia nella fuga sia nella lotta per la classifica generale.

Primoz Roglic
Categorie: Ciclismo

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