Villa celebra l’oro nel team relay: prima si crea il gruppo, poi arrivano le gambe
L’Italia conquista la terza medaglia in tre giorni ai Campionati Mondiali di ciclismo su strada 2026. Il risultato è arrivato nella prova del Team Relay, la staffetta mista a cronometro disputata a Montreal, dove la nazionale azzurra ha completato una prestazione vincente grazie al contributo coordinato dei sei atleti impegnati nei due segmenti della gara.
Italia, vittoria nel Team Relay ai Mondiali di ciclismo 2026
La frazione maschile è stata affrontata da Filippo Ganna, Matteo Sobrero e Mattia Cattaneo, mentre il secondo segmento ha visto protagoniste Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel. La combinazione delle due prestazioni ha consegnato all’Italia il successo nella staffetta mista a cronometro e la terza medaglia ottenuta nell’arco di tre giornate.
Per la spedizione italiana, il programma prevedeva anche altre due gare nella stessa giornata. Il trionfo del Team Relay ha confermato la competitività del gruppo azzurro nelle prove contro il tempo, sia a livello individuale sia nella formula a squadre.
Marco Villa celebra il successo della squadra azzurra
Al termine della gara, Marco Villa, responsabile della pista e del settore crono femminile, ha sottolineato il valore della collaborazione costruita tra il gruppo maschile e quello femminile. Durante l’intera settimana, gli atleti si sono sostenuti reciprocamente e si sono scambiati indicazioni utili in vista della prova individuale e della cronometro a squadre.
Villa ha evidenziato la solidità del gruppo, ricordando che due anni prima il presidente federale aveva indicato la vittoria nel Team Relay come obiettivo. Il traguardo raggiunto a Montreal ha quindi rappresentato il completamento di un percorso iniziato da tempo e condiviso dall’intera nazionale.
Team Relay, una squadra costruita anche nelle difficoltà
La partecipazione alla staffetta richiede la disponibilità di tre cronomen di alto livello sia tra gli uomini sia tra le donne. Secondo Villa, proprio questa esigenza spiega perché alcune nazioni non riescano a schierare una formazione completa e competitiva. L’Italia lavorava da diversi anni alla costruzione di un organico adeguato e il successo ottenuto ha rappresentato il riconoscimento del lavoro svolto.
Il progetto iniziale prevedeva il coinvolgimento di Affini e Venturelli, individuati tra i primi atleti considerati per questa competizione. Entrambi hanno dovuto fare i conti con problemi fisici, rendendo necessario modificare la composizione della squadra. Matteo Sobrero e Monica Trinca Colonel si sono fatti trovare pronti, permettendo alla nazionale di mantenere un assetto competitivo e di superare le difficoltà con le risorse disponibili.
Protagonisti italiani del Team Relay
La medaglia d’oro conquistata a Montreal porta i nomi degli atleti che hanno composto i due segmenti della staffetta e di Marco Villa, riferimento tecnico del progetto azzurro.
- Filippo Ganna
- Matteo Sobrero
- Mattia Cattaneo
- Elisa Longo Borghini
- Vittoria Guazzini
- Monica Trinca Colonel
- Marco Villa
