Udinese di paolo zanetti: modulo, giocatori chiave e nuova filosofia di gioco
Il cambio in panchina modifica profondamente il percorso dell’Udinese, chiamata a reagire dopo una fase negativa culminata nella pesante sconfitta interna contro la Roma. L’arrivo di Paolo Zanetti introduce nuove idee tattiche, maggiore intensità e un sistema di gioco pensato per rendere la squadra più aggressiva e verticale.
La dirigenza friulana ha scelto di interrompere il rapporto con Kosta Runjaic dopo un periodo caratterizzato da risultati deludenti e da un’involuzione evidente sul piano delle prestazioni.
Udinese, l’esonero di Kosta Runjaic dopo la crisi
La sconfitta per 2-5 contro la Roma allenata da Gasperini, maturata già nel primo tempo con il parziale di 0-3, ha segnato la conclusione dell’esperienza di Runjaic sulla panchina bianconera. Il tecnico tedesco, alla sua terza stagione alla guida della squadra, aveva raccolto quattro sconfitte nelle ultime cinque partite.
La serie negativa ha spinto la società a intervenire prima che la situazione diventasse ancora più complessa. L’obiettivo del cambio tecnico è fornire una scossa immediata alla squadra e migliorare la posizione dell’Udinese in classifica.
Paolo Zanetti, contratto e obiettivo salvezza
La scelta per raccogliere l’eredità di Runjaic è ricaduta su Paolo Zanetti, individuato come guida per il nuovo corso. L’intesa prevede un accordo valido fino a giugno, con una clausola per il rinnovo automatico in caso di salvezza.
Zanetti era senza panchina dallo scorso febbraio, quando si era conclusa la sua esperienza al Verona. Nella stagione precedente, l’allenatore aveva raggiunto la permanenza della squadra veneta nella massima serie.
Paolo Zanetti e la nuova identità tattica dell’Udinese
Il tecnico vicentino porta una concezione di gioco basata su intensità, verticalità e riaggressione immediata. La costruzione dal basso viene utilizzata per attirare la pressione degli avversari, aprire spazi sulle fasce e cercare rapidamente la profondità.
Il possesso palla non viene considerato fine a sé stesso. La circolazione deve favorire transizioni rapide e attacchi diretti, con l’intento di sorprendere le difese durante i cambi di fronte.
In fase di non possesso, le squadre di Zanetti puntano su linee compatte, distanze ridotte e pressione alta. Il pressing mira a interrompere le linee di passaggio avversarie e a creare le condizioni per ripartire con grande velocità.
Udinese, il 3-5-2 scelto per la sfida contro il Venezia
Il debutto ufficiale del nuovo allenatore è previsto nella trasferta contro il Venezia, in programma venerdì 6 novembre alle ore 20:45. L’impostazione iniziale dovrebbe essere il 3-5-2, un sistema che può trasformarsi durante la gara in un più offensivo 3-4-1-2.
Formazione e ruoli previsti
Davanti a Okoye dovrebbe agire una difesa composta da Abankwah, Solet e Palma. Sulle corsie esterne, Vojvoda e Kamara avranno il compito di garantire ampiezza e accompagnare entrambe le fasi.
Al centro del campo, Karlström dovrebbe occuparsi della regia, con Ekkelenkamp e Miller chiamati a sostenere la manovra attraverso gli inserimenti. Il reparto offensivo sarà affidato alla coppia formata da Zaniolo e Davis, rispettivamente riferimento tecnico e presenza fisica negli ultimi metri.
Udinese, i protagonisti del nuovo corso
Il nuovo progetto tecnico ruota attorno all’allenatore e ai calciatori indicati per interpretare il 3-5-2 nella prima gara contro il Venezia.
- Paolo Zanetti, nuovo allenatore dell’Udinese
- Kosta Runjaic, tecnico precedentemente alla guida della squadra
- Okoye, portiere
- Abankwah, Solet e Palma, difensori
- Vojvoda e Kamara, esterni di centrocampo
- Karlström, Ekkelenkamp e Miller, centrocampisti
- Zaniolo e Davis, attaccanti


