Trento punta in alto: crescita del club, sostegno del territorio e impianto entro il 2031
Aquila Basket Trento guarda al futuro con un progetto fondato sulla crescita sostenibile, sulla scelta di un nuovo allenatore e su una maggiore solidità economica. Il club punta a consolidare la propria posizione nel basket italiano, mantenendo ambizioni europee e lavorando alla realizzazione di un impianto più adeguato alle esigenze della società.
Alessandro Rossi alla guida dell’Aquila Basket Trento
Il profilo di Alessandro Rossi era già stato valutato dal club dodici mesi prima della sua scelta. La vittoria ottenuta alla guida della Nazionale italiana Under 20 aveva evidenziato la sua capacità di lavorare con i giovani, caratteristica considerata particolarmente adatta alla filosofia di Trento.
In precedenza, Rossi era stato contattato insieme al direttore sportivo Rudy Gaddo, ma aveva comunicato di avere già raggiunto un accordo verbale con Treviso. La correttezza dimostrata in quella circostanza aveva contribuito a rafforzare la considerazione nei suoi confronti, sia sul piano umano sia su quello professionale. Dopo avere valutato altri allenatori, la società ha individuato in Rossi il tecnico più coerente con i propri obiettivi.
Le prime settimane di lavoro del nuovo allenatore
Le prime impressioni sul lavoro di Rossi sono positive. Il tecnico viene descritto come una persona intelligente e molto preparata, capace di relazionarsi con i giocatori e con l’intero ambiente societario. Le valutazioni definitive arriveranno dal campo, ma l’inizio del percorso è considerato pienamente soddisfacente.
Preparazione, comunicazione e sintonia con il progetto rappresentano gli elementi che hanno convinto il club nella scelta del nuovo allenatore.
Budget in crescita e nuovo posizionamento economico
Il budget dell’Aquila Basket Trento cresce ogni anno tra il 10 e il 15 per cento. Attualmente le risorse disponibili si collocano tra i 6,5 e i 7 milioni di euro. Una cifra che, soltanto due stagioni fa, avrebbe permesso di competere economicamente con le prime sei o sette società del campionato.
Oggi Trento occupa invece una posizione stimata tra il decimo e l’undicesimo posto in una graduatoria basata sulla forza finanziaria dei club. Milano, Bologna e Venezia restano realtà consolidate, mentre Tortona ha registrato una crescita significativa. Anche Napoli e Varese hanno aumentato il proprio peso, a cui si aggiungono le due nuove squadre provenienti da Roma.
Obiettivo stagionale e conquista della salvezza
La priorità iniziale consiste nel raggiungere il prima possibile una quota compresa tra 20 e 22 punti, considerata generalmente sufficiente per mantenere la categoria. La strategia nasce dalla composizione di un girone nel quale almeno dieci squadre dispongono di una capacità di spesa superiore.
L’obiettivo non viene presentato come una forma di pretattica o scaramanzia, ma come una valutazione legata alle risorse disponibili. Dopo avere consolidato la permanenza nel campionato, il club intende rivolgere l’attenzione a traguardi più ambiziosi, senza escludere risultati di maggiore rilievo.
Licenza quinquennale in EuroCup
La licenza quinquennale in EuroCup viene considerata una delle più importanti soddisfazioni raggiunte alla guida della società. Il riconoscimento assume particolare valore per una realtà che non appartiene a una metropoli, non dispone di risorse economiche eccezionali e non può contare su una lunga tradizione di grande prestigio.
La credibilità costruita da Trento nel tempo, insieme a coerenza e affidabilità, ha rappresentato la base per ottenere la fiducia necessaria a proseguire stabilmente il percorso europeo.
Nuovo impianto per basket e volley
La società ritiene poco funzionale la costruzione di una struttura dedicata esclusivamente al basket o alla pallavolo. La direzione indicata è quella di un impianto polifunzionale, soluzione già presente in numerose città italiane ed europee e diffusa anche negli Stati Uniti.
L’attuale struttura, con una capienza massima di circa 4.000 spettatori, viene considerata insufficiente per le esigenze future. Non sarebbe necessario realizzare un’arena da 10.000 posti, mentre una capacità compresa tra 6.000 e 8.000 persone risponderebbe meglio alle necessità del club.
Il confronto con le istituzioni politiche provinciali e comunali prosegue in modo costante e costruttivo. Dal momento della posa della prima pietra, la realizzazione dell’impianto potrebbe richiedere circa due anni. Per questa ragione viene presa in considerazione l’ipotesi di collegare il progetto al 2031, anno in cui il Trentino ospiterà i “Super Mondiali”.
Figure citate nel progetto dell’Aquila Basket Trento
- Alessandro Rossi, allenatore scelto per guidare la squadra.
- Rudy Gaddo, direttore sportivo coinvolto nella valutazione del tecnico.
