Trail blazers, lillard e ja morant: giocando nel modo giusto, ci saranno opportunità per tutti

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Trail blazers,  lillard e ja morant: giocando nel modo giusto, ci saranno opportunità per tutti

La convivenza nel backcourt dei Portland Trail Blazers sembra procedere in modo positivo. Dame Lillard e Ja Morant condividono infatti una visione basata sulla collaborazione, sulla capacità di creare gioco e sulla distribuzione delle responsabilità offensive. La presenza di più esterni capaci di attaccare dal palleggio può ampliare le soluzioni a disposizione della squadra e complicare le scelte delle difese avversarie.

Dame Lillard e Ja Morant, fiducia nella convivenza a Portland

Lillard non considera problematica la presenza di Morant e degli altri giocatori di talento nel reparto esterni. Secondo il nove volte All Star, avere più elementi in grado di costruire un’azione individualmente permette di generare maggiori opportunità per tutti.

Il playmaker ha sottolineato di sentirsi tranquillo quando può ricevere il pallone dopo un passaggio in avanti verso Morant o Deni Avdija. La stessa fiducia, secondo Lillard, dovrebbe emergere quando i compagni attaccano il ferro, entrano in area e gli restituiscono la palla per un tiro da tre punti. La circolazione del pallone e la lettura delle situazioni offensive rappresentano quindi elementi centrali della nuova organizzazione dei Trail Blazers.

Ja Morant vuole alleggerire il lavoro di Lillard

Morant ha espresso una posizione altrettanto chiara sulla possibilità di giocare insieme a Lillard. Il suo obiettivo è rendere più semplice il compito del compagno, attirando su di sé una parte della pressione difensiva e obbligando gli avversari a prestare maggiore attenzione alle sue iniziative.

Il playmaker intende sfruttare la propria capacità di creare dal palleggio per favorire tiri più comodi a Lillard. La convinzione di Morant è legata anche al rendimento al tiro del compagno, considerato un’arma offensiva capace di trarre vantaggio dagli spazi generati dalle penetrazioni e dai raddoppi difensivi.

Ja Morant cerca un nuovo inizio dopo le difficoltà

Il trasferimento a Portland arriva dopo tre stagioni segnate da infortuni e sospensioni, durante le quali Morant ha disputato soltanto 79 partite. Il giocatore punta quindi a ripartire e a dimostrare di poter incidere ancora in modo significativo sul rendimento della squadra.

Tra Morant e Lillard emerge anche un rapporto basato sul rispetto reciproco. Morant ha elogiato in più occasioni la leadership e la professionalità di Lillard, riconoscendone il valore all’interno del gruppo e l’esperienza maturata nel corso della carriera.

Dame Lillard gestirà le energie nella regular season

Lillard, 36 anni, ha dichiarato di sentirsi completamente recuperato dopo il lungo periodo lontano dal campo. Il giocatore è pronto a mettere la propria esperienza al servizio dei Trail Blazers, senza considerare necessario sostenere da solo l’intero peso dell’attacco.

La presenza di numerosi esterni offre alla squadra diverse alternative e può consentire una gestione più equilibrata dei minuti. Lillard ha chiarito di non ritenere indispensabile giocare 35, 36 o 37 minuti durante ogni gara di regular season, soprattutto quando la situazione non lo richiederà. Allo stesso tempo, ha ribadito la propria disponibilità a disputare tutti i minuti necessari per aiutare la squadra.

Protagonisti del backcourt dei Portland Trail Blazers

La nuova convivenza coinvolge diversi giocatori chiamati a contribuire alla costruzione del gioco e alla produzione offensiva.

  • Dame Lillard, playmaker e nove volte All Star.
  • Ja Morant, guardia reduce da tre stagioni condizionate da infortuni e sospensioni.
  • Deni Avdija, esterno indicato tra le soluzioni disponibili nel reparto.
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