Tours 2026 in diretta: godon e merlier favoriti, attenzione a romele

• Pubblicato il • 3 min
Tours 2026 in diretta: godon e merlier favoriti, attenzione a romele

La Parigi-Tours 2026 propone una sfida di 216,2 chilometri tra Chartres e Tours, con un tracciato capace di combinare lunghi tratti ondulati, numerose côtes e un finale più selettivo rispetto alla precedente edizione. La corsa francese, giunta alla 120ª edizione, potrebbe ridurre il numero dei velocisti ancora in grado di competere per il successo.

Parigi-Tours 2026: percorso e principali difficoltà

Dopo la partenza da Chartres, intorno al chilometro 30 inizierà una sequenza di leggeri saliscendi destinata a svilupparsi per circa 100 chilometri. A meno di 70 chilometri dall’arrivo entreranno in scena le prime asperità significative.

La Côte de Cangey misura un chilometro con una pendenza media del 4,2%, mentre la successiva Côte de Limeray si sviluppa per 600 metri al 3,6%. Il percorso proseguirà con la Côte du Bois de Chançay, lunga 900 metri al 4,3%, e con la Côte de la Vallée du Vau, un chilometro al 4,2%, il cui termine è fissato a 30 chilometri dalla conclusione.

La parte decisiva comprenderà poi la Côte de la Rochère, breve ma particolarmente impegnativa con i suoi 400 metri all’11% medio. Seguiranno la Côte de la Vallée Chartier, lunga 600 metri al 7,6%, e la Côte du Vouvray, di 400 metri al 6,7%. L’ultima salita sarà la Côte de Rochecorbon, 600 metri al 5,7%, dalla cui sommità mancheranno meno di nove chilometri al traguardo di Tours.

Parigi-Tours 2026: favoriti per la vittoria

Il finale più duro potrebbe penalizzare le ruote veloci e rendere incerto l’esito della gara. Dorian Godon appare tra i candidati principali: il corridore della Netcompany Ineos possiede caratteristiche adatte alle salite e potrebbe tentare di selezionare il gruppo per imporsi in uno sprint ristretto. La condizione mostrata alla Gran Piemonte rafforza le sue possibilità.

Il rivale più accreditato è Tim Merlier. Il belga della Soudal Quick-Step rappresenta probabilmente il velocista più potente in gara, anche se il dislivello complessivo potrebbe metterlo in difficoltà. Per arrivare competitivo a Tours dovrà restare nelle prime posizioni e limitare il consumo di energie sulle asperità. Il supporto del treno della sua squadra potrà risultare determinante.

Parigi-Tours 2026: ambizioni italiane

L’Italia punta soprattutto su Alessandro Romele, atleta della XDS Astana Team reduce da una Vuelta nella quale ha ottenuto un secondo posto come miglior risultato. Il lombardo potrà contare sul contributo di Davide Ballerini, elemento prezioso qualora la corsa dovesse concludersi con un gruppo compatto.

Tra gli italiani da seguire figura anche Matteo Trentin. Il corridore della Tudor Pro Cycling Team ha già vinto la Parigi-Tours nel 2015, nel 2017 e nel 2025. Un nuovo successo lo renderebbe il primo atleta capace di conquistare la corsa per quattro volte.

Parigi-Tours 2026: altri corridori da seguire

Il gruppo dei candidati comprende anche Søren Waerenskjold della Uno-X Mobility e Arnaud De Lie della Lotto Intermarché, entrambi inseriti tra i possibili protagonisti del finale.

Personalità principali della Parigi-Tours 2026:

  • Dorian Godon
  • Tim Merlier
  • Alessandro Romele
  • Davide Ballerini
  • Matteo Trentin
  • Søren Waerenskjold
  • Arnaud De Lie

Parigi-Tours 2026: partenza della corsa

La partenza della Parigi-Tours 2026 è prevista alle 11.55. Il percorso tra Chartres e Tours stabilirà se a prevalere sarà un velocista capace di superare le salite, un corridore adatto agli arrivi ristretti oppure un atleta in grado di anticipare il gruppo nel tratto conclusivo.

Alessandro Romele
Categorie: Ciclismo

Per te