Tour de france 2026 percorso e tappe terza settimana con ritorno allalpe dhuez

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Tour de france 2026 percorso e tappe terza settimana con ritorno allalpe dhuez

La giornata di riposo segna l’ultimo margine per recuperare energie prima della ripresa del Tour de France, in vista di una lunga fase di avvicinamento a Parigi. Con un riferimento importante assente dalla scena sportiva, la corsa entra nella terza settimana con un appuntamento capace di concentrare l’attenzione: il doppio arrivo sull’Alpe d’Huez, tappa dopo tappa, lungo un percorso che alterna cronometro, salite e strappi decisivi.

riposo e ripartenza del tour: cronometro individuale ed equilibrio in classifica

Il giorno di recupero cade lunedì 20 luglio, prima del riavvio ufficiale. La tappa successiva è dedicata alla prova contro il tempo: Évian-les-Bains e Thonon-les-Bains sono collegate da un tracciato di 26,1 km con partenza e arrivo fissati in sede di cronometrata individuale.

tappa 16: Évian-les-bains-thonon-les-bains (26,1 km)

Martedì 21 luglio la gara contro il tempo può produrre distacchi significativi nella classifica generale. Il percorso non è pensato soltanto per i cronomen specialisti: nelle fasi iniziali compare la salita della Côte de Larringes, seconda categoria, lunga 9,7 km con pendenza media al 4,3%. Dopo lo scollinamento, la corsa prosegue con discesa e pianura fino al traguardo.

tappe di trasferimento e selezione: salite di terza e quarta categoria fino al traguardo volante

tappa 17: chambéry-voiron (174,7 km)

Mercoledì 22 luglio la distanza prevista è di 174,7 km. Nella prima parte del tracciato emergono quattro scalate di terza e quarta categoria: Côte de Bassa (1,5 km al 5,5%), Côte de Rossillon (1,7 km al 5,3%), Col des Près (3,5 km al 6,8%) e Côte de Saint-Jean d’Arvey (1,1 km al 5,7%).

La tappa prosegue con un alternarsi di tratti ondulati e zone pianeggianti, fino allo strappo che precede il finale. Al chilometro 147,5 è inserito il traguardo volante di Colombe.

tappa 18: voiron-orcières-merlette (185,2 km)

Giovedì 23 luglio si sale a 185,2 km, con un dislivello complessivo indicato in 3900 metri e la presenza di cinque gpm distribuiti lungo l’intero tracciato. Nei primi novanta chilometri vengono affrontate la Côte d’Engins, prima categoria (11,4 km al 5,4%), e la Côte de Monteynard, seconda categoria (9,7 km al 5%).

Nella parte finale arrivano Côte des Terrasses (terza categoria, 3,4 km al 6,6%) e Côte de Saint-Léger-les-Mélè (terza categoria, 2,5 km al 6,9%), prima del traguardo di Orcières-Merlette, prima categoria con 7,1 km al 6,7%.

gap-alpe d’huez e le tappe del grande finale: quattro salite, poi montagne senza pausa

tappa 19: gap-alpe d’huez (127,9 km)

Venerdì 24 luglio la tappa è indicata in 127,9 km e viene descritta come breve ma intensa. L’ascesa si costruisce con un totale di 3500 metri di dislivello e quattro salite. La corsa può accendersi già nella prima fase grazie al Col Bayard, seconda categoria (4,7 km al 7,2%) e al Col du Noyer, prima categoria (7,2 km all’8,5%).

Segue il Col d’Ornon, seconda categoria (5,4 km al 6,4%), che introduce l’ascesa verso l’Alpe d’Huez con caratteristiche di hors categorie: 13,8 km all’8,1% di pendenza media.

tappa 20: le bourg d’oisans-alpe d’huez (170,9 km)

Sabato 25 luglio si completa la sequenza con 170,9 km e un dislivello ancora più rilevante, pari a 5450 metri. Il percorso viene presentato come un ultimo confronto in montagna che non lascia margini: le fatiche iniziano con il Col de la Croix de Fer, hors categorie (24 km al 5,2%), a cui segue il Col du Télégraphe, prima categoria (11,9 km al 7,1%), per poi arrivare al leggendario Col du Galibier, ancora hors categorie (17,7 km al 6,9%).

Nel finale appare il Col de Sarenne, hors categorie (12,8 km al 7,3%), che precede l’Alpe d’Huez (3,8 km al 6,2%), affrontato questa volta da un versante indicato come meno impegnativo rispetto a quello del giorno precedente.

thoiry-parigi: arrivo a parigi con selezione sul pavé e montmartre

tappa 21: thoiry-parigi (champs-élysées) (133 km)

Domenica 26 luglio si corre 133 km da Thoiry a Parigi, con arrivo ai Champs-Élysées. Gli organizzatori scelgono un’alternativa rispetto alla tradizionale passerella: prima il gruppo affronta la Côte du Pavé des Gardes (700 m al 9,7%), poi si entra nel triplice passaggio sulla Cote de la Butte de Montmartre, con uno strappo di un chilometro al 5,6% e con l’ultimo scollinamento previsto a meno diciassette chilometri dal traguardo.

Tadej Pogacar
Categorie: Ciclismo

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