Torino, come cambia la squadra di abate dopo il mercato: nuovi moduli e più soluzioni tattiche
Il Torino si prepara ad affrontare una nuova fase della stagione con un organico profondamente rinnovato. Gli ultimi innesti hanno ampliato le possibilità a disposizione di Ignazio Abate, chiamato a ridefinire gerarchie, ruoli e soluzioni tattiche in tempi rapidi. Le alternative sono aumentate in ogni reparto, ma la priorità resta individuare un assetto equilibrato capace di valorizzare le caratteristiche dei nuovi arrivati.
Torino, il nuovo assetto dopo gli ultimi acquisti
La società granata ha completato diverse operazioni nella parte conclusiva della sessione estiva, mettendo a disposizione dell’allenatore elementi destinati a incidere sulla fisionomia della squadra. Abate ha sottolineato l’importanza dei rinforzi sulle fasce e l’arrivo di due centrocampisti, evidenziando la necessità di trovare rapidamente la soluzione più adatta.
Gli ultimi movimenti hanno portato a Torino Rafik Belghali, Nathan Patterson, Daniel Bragança e Rolando Mandragora. A questi si è aggiunto il ritorno di Ricardo Rodriguez, individuato come rinforzo per la corsia difensiva sinistra. Il tecnico dispone ora di maggiore profondità, soprattutto sugli esterni e nella zona centrale del campo.
Torino, il 3-5-2 resta il sistema di riferimento
Il modulo utilizzato contro il Sassuolo rimane il 3-5-2, anche se le caratteristiche dei nuovi calciatori possono favorire valutazioni differenti. Abate deve ancora conoscere pienamente le qualità degli innesti e stabilire come inserirli nel modo più funzionale all’interno della squadra.
Difesa ed esterni, aumentano le alternative
Nel reparto arretrato, Rodriguez appare candidato al ruolo di braccetto sinistro. La presenza di nuovi elementi garantisce maggiore concorrenza sulle corsie laterali: a destra si profila il confronto tra Belghali e Patterson, mentre a sinistra Cacciamani e Fortini si contendono spazio e responsabilità.
Mandragora regista e nuove soluzioni a centrocampo
L’arrivo di Rolando Mandragora offre ad Abate un riferimento davanti alla difesa. Il suo impiego in posizione di regista potrebbe consentire a Fitz-Jim di avanzare nel ruolo di mezzala, collocazione considerata più adatta alle sue caratteristiche dall’allenatore.
Daniel Bragança rappresenta invece una soluzione polivalente, utilizzabile in più posizioni della mediana. Anche il reparto offensivo presenta diverse possibilità: Simeone, Zapata, Che Adams e Kulenovic sono in corsa per due posti nell’undici titolare.
Torino, possibile il passaggio alla difesa a quattro
Il potenziamento delle fasce permette di valutare anche un sistema con la difesa a quattro. In questa configurazione Belghali potrebbe agire da terzino destro, mentre Rodriguez occuperebbe la corsia sinistra. Patterson e Fortini resterebbero alternative per i due ruoli esterni.
Al centro della difesa Abate avrebbe diverse opzioni tra Coco, Ismajli, Comuzzo e Comert. Il centrocampo offrirebbe ulteriori combinazioni, compresa l’ipotesi del 4-3-1-2. Questo sistema consentirebbe di schierare Vlasic oppure Oristanio sulla trequarti, alle spalle di una coppia composta da due attaccanti.
Ignazio Abate e i protagonisti del nuovo Torino
Il compito di Abate sarà trasformare l’ampia disponibilità di uomini in un gruppo compatto e competitivo. La scelta definitiva dipenderà dall’inserimento dei nuovi acquisti, dalle caratteristiche dei singoli e dalla necessità di trovare il migliore equilibrio tra fase difensiva, centrocampo e reparto offensivo.
- Ignazio Abate, allenatore del Torino
- Rafik Belghali, nuovo esterno
- Nathan Patterson, nuovo esterno
- Daniel Bragança, centrocampista duttile
- Rolando Mandragora, possibile regista
- Ricardo Rodriguez, rinforzo per la difesa
- Fitz-Jim, candidato al ruolo di mezzala
- Simeone, Zapata, Che Adams e Kulenovic, opzioni per l’attacco
