Bologna, il caso Rowe divide: Fenucci spiega il perché dell'addio

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Bologna, il caso Rowe divide: Fenucci spiega il perché dell'addio

La cessione di Jonathan Rowe all’Atalanta è stata determinata da una situazione interna sempre più complessa per il Bologna. L’esterno inglese, classe 2003, ha lasciato il club nell’ultimo giorno di mercato dopo settimane caratterizzate da tensioni con l’ambiente e da valutazioni legate alla gestione dello spogliatoio.

Jonathan Rowe, i motivi della cessione dal Bologna

L’amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci ha spiegato che alcuni segnali problematici erano già emersi in precedenza. Secondo il dirigente, Rowe aveva mostrato difficoltà caratteriali fin dal suo arrivo e durante il ritiro avrebbe manifestato insofferenza anche in assenza di offerte concrete.

La società ha inoltre rilevato una perdita di rispetto nei confronti dei compagni. La permanenza dell’esterno avrebbe potuto produrre un effetto negativo sul gruppo, soprattutto considerando la concorrenza interna con Niccolò Cambiaghi, ritenuto in quel momento più performante e meritevole di maggiore spazio.

Jonathan Rowe e la scelta del club rossoblù

Il Bologna ha valutato complessivamente la situazione prima di decidere per la separazione. Alla componente comportamentale si è aggiunta una situazione conflittuale con gli agenti, elemento che ha contribuito a rendere più difficile la gestione del calciatore.

La dirigenza ha quindi ritenuto che la soluzione più adatta fosse la cessione, considerata nell’interesse del Bologna e della squadra. L’operazione con l’Atalanta ha prodotto anche un ritorno sul piano tecnico ed economico: dal settore giovanile bergamasco è arrivato un giocatore classe 2006 particolarmente apprezzato dal club, mentre il Bologna ha ottenuto risorse finanziarie da destinare agli investimenti della stagione successiva.

Bologna, il caso Santiago Castro e la gestione del mercato

Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il tema di Santiago Castro. Il Bologna non avrebbe gradito l’idea di cedere un calciatore dopo appena una stagione trascorsa in rossoblù. La società ha spiegato che la reale natura dell’attaccante è emersa in un momento successivo, quando l’operazione di trasferimento era già stata completata.

Le partenze di Castro e Rowe hanno modificato il reparto offensivo del Bologna in una stessa finestra di mercato. Le decisioni sono state legate sia alla sostenibilità economica sia alla necessità di preservare l’equilibrio dello spogliatoio, con la scelta di interrompere il rapporto con Rowe dopo pochi mesi dal suo arrivo.

Protagonisti della vicenda Jonathan Rowe

Le valutazioni del Bologna hanno coinvolto direttamente alcuni elementi della rosa e della dirigenza, oltre alla società destinataria dell’operazione:

  • Jonathan Rowe, esterno offensivo inglese ceduto all’Atalanta;
  • Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna;
  • Niccolò Cambiaghi, concorrente di Rowe nel reparto offensivo;
  • Santiago Castro, attaccante argentino al centro delle valutazioni sulla gestione del mercato;
  • Atalanta, club coinvolto nell’operazione relativa a Rowe.
Fenucci 03 09
Tag: #Serie A

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