Thiago motta alla fiorentina dopo l’esonero di grosso: la verità sulla panchina viola

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Thiago motta alla fiorentina dopo l’esonero di grosso: la verità sulla panchina viola

La panchina della Fiorentina è stata al centro di valutazioni serrate dopo l’esonero di Fabio Grosso. Tra i nomi accostati alla società viola è comparso anche quello di Thiago Motta, ma la ricostruzione legata a una presunta trattativa interrotta per motivi economici non corrisponde ai fatti chiariti dal suo procuratore.

Fiorentina, la scelta dopo l’esonero di Fabio Grosso

La società toscana ha attraversato ore particolarmente movimentate per definire il nuovo assetto tecnico della prima squadra. Dopo l’ufficialità della separazione da Fabio Grosso, la dirigenza ha deciso di affidare nuovamente la conduzione della formazione a Paolo Vanoli.

Prima della decisione definitiva, diversi allenatori erano stati indicati come possibili candidati alla panchina viola. Tra i profili maggiormente citati figurava Thiago Motta, rimasto senza incarico dopo la conclusione della sua esperienza alla guida della Juventus.

Thiago Motta alla Fiorentina, cosa dicevano le indiscrezioni

Nelle ore successive all’avvicendamento tecnico si erano diffuse numerose voci sul possibile interesse della Fiorentina per l’ex allenatore bianconero. Secondo le indiscrezioni circolate nel settore del calciomercato, Thiago Motta sarebbe stato considerato il principale candidato dai vertici del club.

La stessa ricostruzione sosteneva che l’ipotesi fosse poi sfumata a causa delle richieste economiche del tecnico. Le presunte condizioni avanzate dal suo entourage sarebbero state ritenute eccessivamente onerose e incompatibili con i parametri finanziari fissati dalla società per il prosieguo della stagione.

Alessandro Canovi smentisce la trattativa con la Fiorentina

A chiarire la situazione è intervenuto Alessandro Canovi, agente di Thiago Motta. Attraverso un intervento sulla piattaforma X, il procuratore ha respinto la notizia secondo cui il mancato accordo sarebbe dipeso dall’entità dello stipendio.

Canovi ha precisato che non ci sono mai stati contatti con la Fiorentina. Di conseguenza, non sarebbe mai stata presentata alcuna proposta contrattuale e l’entourage dell’allenatore non avrebbe formulato richieste salariali. La smentita esclude quindi l’esistenza di una vera trattativa e di una successiva rottura per ragioni economiche.

Fiorentina, nessun rifiuto economico per Thiago Motta

Le dichiarazioni dell’agente eliminano ogni equivoco sull’ipotesi di un accordo sfumato. Thiago Motta non ha respinto la proposta della Fiorentina e la società non ha interrotto un negoziato a causa delle sue pretese economiche, perché non si è verificato alcun approccio formale.

La dirigenza gigliata ha quindi orientato la propria scelta su Paolo Vanoli, chiamato a rilanciare il rendimento della squadra dopo l’esonero di Grosso.

Protagonisti della vicenda Fiorentina

I principali nomi coinvolti nella ridefinizione della guida tecnica sono:

  • Fabio Grosso, esonerato dalla Fiorentina;
  • Paolo Vanoli, scelto per tornare alla guida della prima squadra;
  • Thiago Motta, accostato alla panchina viola senza contatti ufficiali;
  • Alessandro Canovi, agente di Motta e autore della smentita;
  • Juventus, club guidato in precedenza da Thiago Motta.
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