Fiorentina, esonerato grosso dopo 90 giorni: il problema va oltre l’allenatore ed è nel progetto viola
Tre partite, tre sconfitte e un cambio immediato in panchina hanno segnato l’avvio della stagione della Fiorentina. Il rapporto con Fabio Grosso si è interrotto dopo appena 90 giorni, mentre il club è chiamato a valutare non soltanto la guida tecnica, ma anche le conseguenze di un mercato estivo che ha modificato profondamente la squadra.
Fiorentina, l’esonero di Fabio Grosso dopo tre sconfitte
Fabio Grosso è stato sollevato dall’incarico dopo le battute d’arresto contro Roma, Frosinone e Torino, arrivate nelle prime tre giornate di Serie A. L’inizio negativo ha allontanato rapidamente la formazione viola dalle ambizioni manifestate durante l’estate.
La sconfitta contro il Frosinone aveva già alimentato i dubbi sulla posizione dell’allenatore. La successiva rimonta subita al Franchi contro il Torino ha rappresentato il passaggio decisivo, accompagnato dai fischi della tifoseria. Il rapporto tra Grosso e l’ambiente fiorentino non è riuscito a consolidarsi e la società ha scelto di intervenire senza attendere ulteriormente.
Fiorentina, i problemi vanno oltre i risultati
Le responsabilità dell’ex tecnico del Sassuolo riguardano soprattutto il rendimento espresso dalla squadra. Nelle prime gare la Fiorentina è apparsa lenta, prevedibile e priva di un’identità definita, nonostante il rinnovamento della rosa e gli investimenti sostenuti dal club.
Il progetto affidato a Grosso prevedeva la costruzione di una formazione in grado di competere per un posto in Europa. Il campo ha mostrato una squadra fragile nella fase difensiva e poco incisiva negli ultimi metri, con difficoltà a trasformare le qualità individuali in un’organizzazione efficace.
La società ha deciso di cambiare rapidamente per evitare una nuova situazione simile a quella della stagione precedente con Stefano Pioli, quando la Fiorentina si era ritrovata nelle zone basse della classifica e costretta a inseguire la certezza della permanenza in Serie A.
Fiorentina, il mercato ha cambiato profondamente la rosa
Il rendimento iniziale ha riportato l’attenzione sulle scelte compiute durante la sessione estiva. La Fiorentina ha inserito 13 nuovi giocatori, modificando quasi interamente l’ossatura della squadra. Una trasformazione di questa portata ha lasciato il gruppo senza sufficienti riferimenti esperti per accompagnare l’inserimento dei nuovi elementi.
Il reparto offensivo è stato arricchito con Beto, Gnonto, Njie e Goncalves, arrivati per aumentare il talento e le alternative a disposizione. La difficoltà principale è sembrata essere la ricerca di un equilibrio tattico capace di valorizzare tutti i giocatori.
Anche la convivenza tra profili offensivi come Atta, Jimenez e Valdepenas non ha prodotto finora risultati convincenti. Il potenziale tecnico della rosa non si è tradotto in prestazioni fluide e la squadra non ha ancora trovato una fisionomia precisa.
Fiorentina, Paolo Vanoli verso il ritorno in panchina
Il nome più vicino alla successione è quello di Paolo Vanoli, già protagonista a Firenze nella seconda parte della stagione precedente. L’ex allenatore del Torino sarebbe pronto a tornare alla guida della formazione viola e il club avrebbe già raggiunto un’intesa verbale.
Il nuovo tecnico dovrà dare rapidamente una direzione a una squadra costruita attraverso numerosi cambiamenti. La priorità sarà individuare una soluzione tattica capace di garantire maggiore solidità e di permettere ai tanti giocatori di qualità presenti in rosa di esprimersi con continuità.
L’esonero di Grosso nasce dai risultati negativi, ma le difficoltà della Fiorentina sembrano legate anche alla costruzione del gruppo e alla mancanza di equilibrio. Dopo sole tre giornate, la stagione è già arrivata a un punto decisivo: la scelta del prossimo allenatore sarà determinante per stabilire se il progetto potrà svilupparsi o se servirà un’ulteriore ricostruzione.
Fiorentina, i protagonisti del cambio tecnico
Le figure principali coinvolte nella gestione della panchina viola sono:
- Fabio Grosso, esonerato dopo le tre sconfitte nelle prime giornate di campionato.
- Paolo Vanoli, candidato più vicino alla nuova guida tecnica della Fiorentina.
- Stefano Pioli, allenatore della stagione precedente ricordata per le difficoltà nella parte bassa della classifica.


