Tadej pogacar vince il criterium in casa e fissa la per la vuelta: correrà in spagna?
La stagione di Tadej Pogačar continua a scrivere pagine importanti anche lontano dalla Grande Boucle. A pochi giorni dal quinto trionfo al Tour de France, il campione sloveno celebra un dominio che ha lasciato il segno: sulle strade transalpine ha messo a referto un distacco superiore ai sei minuti sul secondo classificato e, con questo risultato, ha raggiunto l’asticella dei più grandi nomi della storia, eguagliando il record di vittorie alla Grande Boucle firmato da Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Bernard Hinault e Miguel Indurain.
tadej pogačar celebra la quinta apoteosi al tour de france
Il successo al Tour de France, arrivato soltanto sei giorni dopo il precedente appuntamento decisivo, alimenta un momento di festa e conferma. Pogačar consolida così una presenza dominante nella corsa a tappe più iconica, trasformando la prestazione in un riferimento storico: oltre al margine accumulato sul gruppo degli inseguitori, la vittoria rappresenta anche l’aggancio a un primato condiviso da leggende del ciclismo mondiale.
da komenda al criterio benefico: la tappa slovena
La ricostruzione del percorso personale in bicicletta riporta alla sua prima apparizione significativa con il mezzo: dopo aver celebrato all’ombra dell’Arco di Trionfo sui Campi Elisi di Parigi, Pogačar è tornato a essere protagonista in patria. La prima uscita in bicicletta citata avviene a Komenda, piccola località slovena, dove il dominatore del ciclismo contemporaneo è cresciuto.
In terra balcanica è stato organizzato un criterium con finalità benefiche, vinto proprio da Tadej Pogačar. Sul traguardo è riuscito a precedere Matteo Trentin, ex compagno di squadra, confermando la capacità di gestire anche appuntamenti non legati direttamente alle competizioni a tappe.
tadej pogačar parla della vuelta e dell’annuncio rimandato
Nel contesto sloveno, l’attenzione si è spostata sul calendario futuro con il tema della Vuelta di Spagna, che scatterà il 22 agosto. La questione centrale riguarda un possibile bis: dopo il trionfo al Tour de France, Pogačar affronterà la terza corsa a tappe delle competizioni “tre settimane” in programma e punta alla doppietta.
pogačar non conferma la vuelta in modo definitivo
Alla domanda delle ultime settimane, il campione non ha fornito una risposta chiara e definitiva. La decisione viene rimandata al prossimo futuro: ai microfoni di RTVSLO il mistero è rimasto intatto, ma è stata indicata una finestra temporale per un possibile annuncio. È stato infatti detto: “Vedremo lunedì”.
recupero dopo il tour: resettare e tornare gradualmente
Accanto al tema del ritorno alle corse, Pogačar ha parlato anche del recupero dopo gli sforzi profusi in Francia. Il messaggio è legato a un passaggio necessario per rientrare nelle condizioni ottimali: serve spegnere l’intensità, resettare e ottenere almeno una settimana di riposo dopo il Tour prima di poter recuperare completamente e ripartire con lucidità.
quattro settimane di gestione tra training camp e transizione
Secondo quanto dichiarato, il percorso di rientro prevede una fase iniziale di preparazione: prima viene inserito un mese al training camp. A seguire si somma un periodo di vita e corsa “dentro la bolla” in Francia: un mese dedicato a correre e ad attenersi pienamente al ritmo di allenamento e competizione. Una volta rientrato a casa, viene descritto anche l’effetto di impatto dopo la permanenza in quell’ambiente: può presentarsi uno shock nel passaggio al rientro nella routine ordinaria.
Persone citate:
- Eddy Merckx
- Jacques Anquetil
- Bernard Hinault
- Miguel Indurain
- Matteo Trentin
- Tadej Pogačar
