Sinner, rusedski lancia l’allarme: situazione preoccupante e domande sul futuro

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Sinner, rusedski lancia l’allarme: situazione preoccupante e domande sul futuro

L’avvicinamento agli US Open di Jannik Sinner è accompagnato da interrogativi legati alle sue condizioni fisiche e alla preparazione sul cemento nordamericano. Il numero uno del mondo arriverà a New York senza aver giocato né a Montreal né a Cincinnati, una circostanza insolita rispetto alle sue consuetudini prima di uno Slam.

Jannik Sinner e il problema al ginocchio

La rinuncia al torneo dell’Ohio è arrivata a causa di un problema al ginocchio, la cui entità non è stata ancora definita con precisione. L’assenza da Cincinnati assume un peso rilevante perché l’appuntamento avrebbe dovuto rappresentare l’ultimo test ufficiale prima degli US Open.

Sinner è solito disputare almeno un torneo di preparazione prima di affrontare l’ultimo Major della stagione. La mancata partecipazione ai due Masters 1000 sul cemento nordamericano lo porterà quindi a presentarsi a New York senza incontri ufficiali recenti su questa superficie.

Greg Rusedski valuta la situazione di Sinner

Greg Rusedski ha osservato con particolare attenzione la scelta del tennista italiano. L’ex numero quattro del mondo considera la rinuncia a Cincinnati un possibile segnale di un problema più serio di quanto sia emerso finora.

Secondo Rusedski, la decisione è preoccupante proprio perché Sinner disputa normalmente un torneo di preparazione, mentre molti giocatori partecipano a Cincinnati per poi usufruire di una settimana di pausa prima di raggiungere New York. Per il britannico, l’assenza non riguarda soltanto la preparazione mancata, ma soprattutto il motivo che ha impedito al numero uno del mondo di scendere in campo.

Rusedski ha inoltre indicato l’arrivo a New York come il primo elemento da verificare. Sinner dovrebbe raggiungere la città nella settimana precedente agli US Open e iniziare il lavoro in vista del torneo. Un eventuale mancato arrivo entro l’inizio della settimana alimenterebbe ulteriori interrogativi sulla sua partecipazione.

US Open, gli scenari in caso di assenza

La presenza di Sinner a New York rappresenta quindi il principale interrogativo della vigilia. Un suo eventuale forfait cambierebbe in modo significativo gli equilibri del torneo, soprattutto perché anche Carlos Alcaraz potrebbe costituire un’incognita.

L’assenza contemporanea di Sinner e Alcaraz renderebbe il tabellone molto più aperto e offrirebbe nuove opportunità agli altri candidati alla vittoria. Novak Djokovic avrebbe la possibilità di inseguire un traguardo storico, ovvero il 25° titolo Slam della carriera.

Tra i giocatori in grado di beneficiare di questo scenario ci sarebbe anche Alexander Zverev, che potrebbe puntare al secondo Slam della carriera. Greg Rusedski ha indicato inoltre Ben Shelton come possibile protagonista, considerando il momento di forma particolarmente positivo attraversato dal tennista statunitense.

Protagonisti legati agli scenari degli US Open

Le valutazioni sulle condizioni di Sinner e sui possibili equilibri del torneo coinvolgono diversi nomi di primo piano del tennis internazionale:

  • Jannik Sinner, numero uno del mondo alle prese con un problema al ginocchio;
  • Greg Rusedski, ex numero quattro del mondo e autore delle valutazioni sulla situazione;
  • Carlos Alcaraz, la cui presenza viene indicata come possibile incognita;
  • Novak Djokovic, candidato al 25° Slam in caso di tabellone più aperto;
  • Alexander Zverev, in corsa per il secondo titolo Slam della carriera;
  • Ben Shelton, indicato tra i giocatori favoriti dal suo attuale momento di forma.
Jannik Sinner
Categorie: Tennis

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