Simone cerasuolo, il bronzo corsia 8 annuncia una gara ancora più grande

• Pubblicato il • 4 min
Simone cerasuolo, il bronzo  corsia 8 annuncia una gara ancora più grande

Simone Cerasuolo ha confermato la propria crescita internazionale conquistando il bronzo europeo nei 100 metri rana. Il risultato ha permesso all’Italia di riportare due atleti sul podio della specialità, come già accaduto a Roma nel 2022 con Nicolò Martinenghi e Ludovico Viberti. Per il nuotatore azzurro si tratta di un nuovo passaggio importante in una stagione che lo ha visto affermarsi soprattutto nella velocità.

Simone Cerasuolo, bronzo europeo nei 100 rana

La corsia laterale si è rivelata ancora una volta favorevole a Cerasuolo, protagonista di una gara chiusa al terzo posto. Il risultato ha richiamato il precedente di Nicolò Martinenghi, capace a Parigi nel 2024 di partire dalla corsia sette e conquistare il vertice olimpico.

Per Cerasuolo è stata appena la seconda volta sotto i 59 secondi. Il suo miglior crono stagionale europeo resta il 58.82 nuotato agli Assoluti primaverili di Riccione, tempo che lo colloca al terzo posto tra gli italiani più veloci di sempre nei 100 rana.

La crescita di Cerasuolo tra 50 e 100 rana

Il miglioramento sulla doppia distanza è strettamente legato ai progressi compiuti nei 50 rana. La velocità pura rappresenta la base del rendimento dell’azzurro, che nella finale europea ha costruito il risultato con una vasca d’andata particolarmente incisiva.

Cerasuolo ha infatti toccato i 27.03 secondi ai primi 50 metri, il passaggio più rapido dell’intero campo gara. Nella parte conclusiva è riuscito a limitare il calo della frequenza delle bracciate rispetto a quanto mostrato in mattinata, resistendo al ritorno degli avversari fino a piazzare la piastra davanti al resto della concorrenza.

Ad aprile, in occasione del titolo italiano conquistato a Riccione, il passaggio ai 50 metri era stato di 27.16. La progressione è evidente anche confrontando i dati precedenti: prima di quella gara il suo primato nei 100 rana era il 59.54 del 2023, ottenuto con un passaggio in 27.81. Nel frattempo, il personale sui 50 metri è sceso fino a 26.42.

La sfida degli azzurri per la finale

La forza del movimento italiano nella rana impone agli azzurri una finale già al mattino. Cerasuolo dovrà contendersi l’accesso all’atto conclusivo con il campione europeo del 2022, Nicolò Martinenghi, autore a Roma di un 26.33 nei 50 rana, allora record italiano.

Dopo i Giochi olimpici, Martinenghi non è andato oltre il 26.78 realizzato agli Assoluti primaverili dell’anno precedente, gara nella quale conquistò l’argento. In quella stessa occasione, il giovane Cerasuolo, all’epoca diciannovenne, salì sul podio al suo fianco ottenendo la medaglia d’argento.

Tra gli avversari italiani figura anche Ludovico Viberti. Il nuotatore torinese ha dovuto fare i conti con problemi alla schiena che lo hanno costretto a saltare i campionati italiani di aprile, compromettendo parte della preparazione. Nonostante le difficoltà, è riuscito a qualificarsi nella gara in cui detiene il record italiano.

Ludovico Viberti e i principali rivali internazionali

Nei 50 rana, specialità nella quale Cerasuolo ha conquistato il titolo mondiale, Viberti possiede il miglior tempo italiano di sempre: 26.27, ottenuto l’anno precedente nella finale B del Settecolli. Si tratta della terza prestazione mondiale di sempre, oltre che del miglior personale tra i partecipanti.

I risultati stagionali indicano Cerasuolo come il riferimento del gruppo italiano con 26.51. Viberti si presenta invece con il 26.69 nuotato al Settecolli di giugno, crono che vale la sesta prestazione europea dell’annata.

Il campo partenti comprende anche il russo Ivan Kozhakin, autore di 26.52 a Roma e forte di un personale di 26.46. Sono iscritti inoltre il tedesco Melvin Imoudou, accreditato di 26.57 ottenuto proprio in questa stagione, il russo Kirill Prigoda e il primatista mondiale Adam Peaty, la cui preparazione è stata orientata soprattutto verso i Commonwealth Games.

Simone Cerasuolo, velocità e ambizione

Cerasuolo si distingue per un approccio diligente e concreto, sostenuto da personalità, ispirazione e determinazione. Il rapporto con Martinenghi rappresenta un riferimento importante per il giovane atleta, che condivide con il connazionale il sorriso e la voglia di competere, pur presentando caratteristiche tecniche differenti.

Il nuotatore classe 2003 è uno specialista della velocità, mentre Martinenghi dispone di maggiore adattabilità sulla doppia distanza. L’età e i progressi ottenuti nei 50 rana lasciano a Cerasuolo ampio spazio per continuare a migliorare e consolidarsi nella distanza più congeniale.

Le principali personalità citate:

  • Simone Cerasuolo
  • Nicolò Martinenghi
  • Ludovico Viberti
  • Ivan Kozhakin
  • Melvin Imoudou
  • Kirill Prigoda
  • Adam Peaty
Simone Cerasuolo
Categorie: Ultime notizie

Per te