Pagelle europei nuoto 2026: martinenghi guida, curtis si sblocca e quadarella domina il mezzofondo

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Pagelle europei nuoto 2026: martinenghi guida, curtis si sblocca e quadarella domina il mezzofondo

La giornata di martedì 11 luglio agli Europei di nuoto 2026 ha offerto prestazioni di grande rilievo per la squadra italiana. Tra conferme prestigiose, medaglie significative e prove ancora da perfezionare, diversi azzurri hanno lasciato il segno nelle rispettive gare. Nicolò Martinenghi e Simona Quadarella hanno raggiunto il massimo dei voti, mentre altri atleti hanno evidenziato margini di crescita o aspetti tecnici da migliorare.

Pagelle Europei di nuoto 2026: i voti degli italiani

Nicolò Martinenghi e Simona Quadarella al vertice

Nicolò Martinenghi: 10. Il nuotatore varesino è riuscito a ritrovare il proprio livello a Parigi dopo una stagione complessa. La medaglia d’oro continentale nei 100 rana, la seconda dopo quella conquistata a Roma nel 2022, si è trasformata in realtà attraverso una progressione costruita gara dopo gara. Si tratta dell’affermazione di un campione completo, spesso sottovalutato, capace di vincere tutto e di recuperare le motivazioni necessarie.

Simona Quadarella: 10. Con il successo negli 800 stile libero, le vittorie europee nella specialità diventano quattro, mentre i titoli conquistati nel continente salgono a nove. La romana si conferma l’imperatrice del mezzofondo europeo e ha ribadito il proprio dominio nella finale delle 16 vasche. Restano ulteriori occasioni per arricchire un palmarès già straordinario.

Le prestazioni più positive degli azzurri

Sara Curtis: 8. È la prima italiana a conquistare una medaglia nella gara regina, i 100 stile libero, alla prima partecipazione a un Europeo in vasca lunga. La distanza non rappresenta la sua specialità principale, considerando la maggiore predisposizione per i 50 dorso e i 50 stile libero, ma la piemontese ha centrato un risultato importante. A 19 anni, con margini di crescita così ampi, il percorso può offrire ulteriori soddisfazioni.

Simone Cerasuolo: 7,5. Il bronzo nei 100 rana non ha soltanto contribuito al successo italiano. Il risultato ha dimostrato che il nuotatore romagnolo può essere competitivo anche sulla doppia distanza, oltre che nei 50 metri. Dopo il titolo mondiale conquistato a Singapore, Cerasuolo ha acquisito nuove consapevolezze e continua a puntare a traguardi ambiziosi.

Thomas Ceccon: 7-. Il programma scelto è stato particolarmente impegnativo: il nuotatore ha sfiorato il podio nei 50 farfalla e ha conquistato per un soffio l’accesso alla finale dei 200 dorso. L’esperimento ha premiato il coraggio, ma la strategia non ha convinto pienamente. L’indicazione emersa è quella di dare maggiore spazio alla velocità pura, riducendo l’attenzione sulle quattro vasche a dorso.

Carlos D’Ambrosio: 7. In una delle gare dal contenuto tecnico più elevato, l’italo-cubano ha ottenuto un posto nella finale dei 100 stile libero, un traguardo tutt’altro che scontato. Il nuovo record personale ha accompagnato il raggiungimento dell’obiettivo. Per ambire al podio sarà necessario aumentare sensibilmente il rendimento, lasciando aperta la possibilità di una prestazione sorprendente.

Le prove ancora da perfezionare

Benedetta Pilato: 7. La nuotatrice ha offerto una prova di alto livello per 80 metri, accusando una marcata difficoltà nel tratto conclusivo. Il calo negli ultimi 20 metri rappresenta il tema ricorrente dei suoi 100 rana. La presenza nella lotta per le medaglie è comunque un segnale positivo, soprattutto considerando il periodo attraversato. Per puntare alla vittoria sarà necessario correggere questa criticità.

Silvia Di Pietro: 7. Il tempo nei 50 farfalla è stato di livello assoluto e la romana ha nuotato abbondantemente sotto i 26 secondi, conquistando un posto nella top 8. Per entrare nella lotta alle medaglie servirà una prestazione perfetta, ma Di Pietro può contare sul ruolo di outsider.

Lisa Angiolini: 6. L’accesso alla finale garantisce la sufficienza, anche se la semifinale dei 100 rana è risultata poco convincente. L’obiettivo era scendere sotto il limite di 1’06”, ma l’azione è apparsa troppo compassata. Per la finale sarà necessario cambiare ritmo e registro tecnico.

Ludovico Viberti: 4. L’errore commesso nella staffetta mista mista ha avuto conseguenze pesanti. L’imprecisione ha impedito al quartetto italiano di raggiungere una finale nella quale sarebbe stato possibile puntare a un risultato di rilievo. Il giudizio tiene conto soprattutto dell’impatto dell’errore sull’esito della prova a squadre.

Pagelle Europei di nuoto 2026: i protagonisti della giornata

La giornata ha visto emergere atleti capaci di incidere in modo diverso sul rendimento della spedizione italiana. Martinenghi e Quadarella hanno conquistato il massimo dei voti grazie a due affermazioni di grande valore, mentre Curtis ha ottenuto una medaglia storica. Cerasuolo, Ceccon, D’Ambrosio, Pilato, Di Pietro, Angiolini e Viberti hanno completato il quadro delle prestazioni valutate.

  • Nicolò Martinenghi
  • Simona Quadarella
  • Sara Curtis
  • Simone Cerasuolo
  • Thomas Ceccon
  • Carlos D’Ambrosio
  • Benedetta Pilato
  • Silvia Di Pietro
  • Lisa Angiolini
  • Ludovico Viberti
Nicolò Martinenghi
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